Guardando le statistiche di wikimedia si capisce che alla fine c'è solo un 2% di linari che da anni passa da una distro all'altra e basta.

E penso che rimarrà al 2% per molto tempo.
Questo perché la disponibilità del software guida la scelta per il sistema operativo. Per esempio non riesco a immaginare un manager che spinga per avere Linux sui Desktop per nessuna ragione se non ci gira sopra il software che gli serve.
E' più probabile un "Conosciamo Autocad, di cosa abbiamo bisogno per farlo andare?" di un "Mi piace un casino CentOS. Quali CAD sono disponibili per esso?"
Siccome la maggior parte del software per il Desktop Linux è open source, di solito i migliori programmi vengono resi disponibili (o lo sono contemporaneamente sin da principio) anche per Windows.
Ma molti dei migliori programmi proprietari per Windows non sono disponibili per Linux.
Ora Valve con Steam per Linux fornirà solo una minuscola parte di quello che già c'è per Widows e OSX, non una cosa in più. Inoltre se le prime vendite andranno male mollerà tutto.
L'unico modo per attrarre più utenti è quello di avere ottimi programmi che girano esclusivamente solo su Linux.
Inoltre bisogna avere un modo per mostrare dei numeri chiari all'industria del software. Perché con Windows e OSX sai quanti computer vengono venduti con quel sistema operativo preinstallato. Con Linux è difficile capire quale distro va per la maggiore (per esempio lo user agent nel browser di Mint indica Ubuntu come sistema operativo).

Ma chi avrebbe interesse a produrre programmi proprietari di alto livello per un market share così piccolo? Cosa gliene fregherebbe di far diventare Linux popolare?

L'unica possibilità sarebbe un'azienda che vuole essere competitiva con Apple e non con Microsoft come si cerca di fare da molto tempo per risolvere il bug #1 (anche se Mark Shuttleworth ha detto che è stato risolto perché ora c'è Android, peccato che per il Desktop non ci sia Android e Microsoft è lì che ha il quasi monopolio). Rincorrere Microsoft è impossibile per il momento, ma Linux sul desktop da tempo sta cercando di essere Microsoft (dare solo il software e cercare di fare accordi OEM che però sono rarissimi e fallimentari) imitando Apple(scimmiottando il suo Desktop). Linux fra l'altro viene dato via gratis, ma per le ragioni dette prima neanche questo basta a intaccare Microsoft.

Invece un'azienda potrebbe vendere software e hardware uniti insieme con un proprio brand. E contemporaneamente fornire dei programmi solo suoi che girano sopra ad esso. Oltre a dare dei tool di sviluppo all'avanguardia pensati per il suo sistema.
Così potrebbe unire Linux e il software open source al suo software proprietario. Rendendo il tutto più attraente ed esclusivo.
Per esempio se fai un software per il video editing bellissimo avrai qualcosa che gli altri non hanno.

Inoltre se uno mette sul mercato milioni di pezzi può anche mostrare alle software house dei numeri e dire: Cacchio ma fai il porting di Autocad, Photoshop ecc... non vedi quanti utenti ci sono adesso? Sviluppa anche per me, guarda non sono una distro che esce ogni 6 mesi, sono una vera e propria piattaforma che ti dà un'API stabile e non ti fa diventare matto.

Purtroppo invece Dell e HP in questi anni hanno visto Linux per il Desktop solo come un'opzione di seconda classe per nerd dove veniva solo rimarcato il lieve risparmio nel prendere il PC senza Windows e il tutto in una pagina seminascosta dei loro siti. Adesso ci sarà Ultrabook, ma mira alla solita nicchia che già fa parte del 2%.

Mentre ci vuole un brand vero e proprio che proponga un prodotto competitivo con Apple e che neanche faccia menzione di Linux, ma che enfatizzi i programmi che ci possono girare sopra e il suo hardware. Oltre magari a costare meno dei prodotti Apple.
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Modificato dall' autore il 07 agosto 2012 23.57
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