Sperando di essere letto da esperti di diritto informatico, racconto un fatto e chiedo delucidazioni.

Un mio amico... visitando un sito particolare da un cellulare Android, si è visto aprire una scheda con la proposta di servizi a pagamento. Un click et voilà, quattro euro di addebito su traffico telefonico (operatore: Tre). L'accaduto secondo me pone dei quesiti di sicurezza e giuridici tutt'altro che banali.

1) Io non riesco a immaginare tecnicamente un percorso che partendo dalla visita di un sito che certamente non ha legami con l'operatore, conduca all'apertura di schede che propongono servizi a pagamento (di terze parti), termini con un addebito di traffico telefonico E CHE NON VIOLI UN QUALCHE ARTICOLO DEL CODICE PENALE. I dubbi sono tanti: forse il gestore della rete profila la navigazione e comunica a terze parti la tipologia di siti visitati? Cattura la navigazione e inserisce uno script per aprire una scheda? Un sito web può risalire al mio numero telefonico? Se no, come può imputarmi una spesa? E poi, è legale che basti un semplice click (e dico un click, assolutamente nessun inserimento di informazioni) su un bottone di un sito (non del gestore) per avere un addebito in termini di traffico residuo?

2) ...come ci si difende tecnicamente da questa tipologia di intrusioni? Esiste una modalità di navigazione che mi ponga in condizioni di sicurezza rispetto al mio stesso gestore? C'è differenza tra il browser stock ed altri?
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Modificato dall' autore il 11 aprile 2013 16.45
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sComodo
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