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- Scritto da: basement cat
> > [snippone]
>
> A suo tempo mi ero interessato della Petroldragon
> perché mi pareva un'ottima idea. Avevo loro
> scritto e mi avevano mandato un depliant. La
> storia come la conosco io, con mie interpolazioni
> e supposizioni, è che Rossi abbia cominciato a
> fare incetta di liquami tossici per mostrare che
> il suo impianto trasformava anche quelli in utile
> petrolio. Con il blocco dell'attività dovuto a
> cause burocratiche - ma in realtà alla volontà di
> bloccargliela - i liquami sono rimasti stoccati
> sul sito dell'azienda finché i contenitori hanno
> cominciato a perdere inquinando l'area. Spero
> doppiamente che Rossi abbia ragione sull'e-cat,
> perché in tal modo potrà anche far valere le sue
> ragioni nell'altro caso e magari anche
> rispolverare la sua
> tecnologia.

Penso che quella bene o male si sia "riciclata" nella produzione del biodiesel oggi cosa normale ma che probabilmente all'epoca era una novità scomoda sia per la mafia del recupero rifiuti tossici (aka sotterrarli da qualche parte e far credere di averli recuperati in qualche modo con la compiacenza di politici e affini) sia per il fatto che essendo il suo combustibile non di origine fossile non avevano la scusa per tassarlo. Lui, indirettamente i processi in cui è stato dichiarato innocente, e le testimonianze a suo favore dei suoi clienti, sostiene che tale processo funzionava e che il carburante prodotto era davvero carburante utilizzabile. Purtroppo non c'è modo di mandare indietro nel tempo qualcuno a fare le dovute verifiche in modo indipendente senza intromissioni da parte di spazzatura politica o legale perciò il dubbio, purtroppo, rimarrà. Certo è che uno non tira su una azienda da 50 miliardi di lire vendendo fumo perciò tendo a ritenere che Rossi sia stato semplicemente oggetto di attenzioni da parte della mafia italiana che si è manifestata nel suo caso tramite leggi ad-hominem per bloccargli la produzione e potere in seguito arrestarlo trascindandosi ben in una 50ina di processi finiti dopo quasi due decenni in un nulla di fatto e distruggendolo economicamente e moralmente.

Nel caso Rossi dimostri di aver avuto ragione su tutta la linea sarebbe da andare a spulciare le carte dell'epoca e pubblicare online i nomi di tutti i politici e tutti i magistrati coinvolti in questa operazione criminale atta alla distruzione di una persona e all'affossamento di una tecnologia la cui mancanza ha danneggiato irreparabilmente la società, l'Italia, 150 famiglie che dipendevano dalla Petroldragon + tutto l'indotto e infine il pianeta stesso. Per un crimine simile faccio fatica a pensare ad una sentenza diversa dall'interdizione a vita dai pubblici uffici con relativa multa di 50 miliardi per il risarcimento dei beni perduti da Rossi + tutti i soldi che si riterranno necessari per risarcire la regione (che ha dovuto spendere una marea di soldi per bonificare l'area) e i guadagni mancati da quelle 150 famiglie e dall'indotto, oltre che una multa per aver provocato un disastro ambientale non solo per l'inquinamento dell'aerea ma anche per aver impedito la realizzazione di tecnologie atte ad impedire l'inquinamento del pianeta con le conseguenze che, piano piano, si stanno manifestando sotto gli occhi di tutti.

evidente poi che a chi è stato assegnato un grosso potere (politico, magistrato, giudice, forze dell'ordine, ecc) deve anche pagare il doppio nel caso si dimostri una sua consapevole partecipazione ad un crimine qualsiasi soprattutto durante lo svolgimento delle sue funzioni. Qui la legge dovrebbe essere modificata per aumentare almeno di una buona metà se non del doppio le pene previste per qualsiasi crimine compiuto da un pubblico ufficiale nello svolgersi delle sue funzioni data la posizione di potere che la società gli ha concesso non certo al fine di commettere crimini.