http://arxiv.org/pdf/1305.3913v3.pdf

stata aggiunta un'appendice (pagina 30 e 31 del PDF) in cui si indirizza le varie perplessità sorte circa la misura della potenza di input.

Nell'appendice si vede il diagramma di connessione all'impianto elettrico (incluso dove il PCE era connesso, quindi prima dei TRIAC) e si fanno presenti le varie verifiche fatte dal team che garantiscono l'assenza di correnti DC o di fasi strane che prima non erano state menzionate. Si afferma che tutti i cavi sono stati controllati.

Si mostra anche come lo strumento usato (il PCE-830) sia uno strumento professionale, ben al di sopra di un qualsiasi ampere-clamp da 50 euro tipicamente in dotazione agli elettricisti, in grado non solo di misurare tensioni e correnti ma anche di visualizzarle graficamente e mostrare persino lo spettro armonico che era ben all'interno del range di misura del PCE-830 con un errore massimo del 5% (nel report si assume un'errore di misura del 10% per sicurezza).

Oltre questo si fanno anche altre considerazioni che escludono la possibilità di correnti che si scaricassero a terra in qualche modo e bypassassero il PCE-830.

Direi che con questo aggiornamento si può chiudere qui l'improbabile ipotesi che Rossi sia riuscito a far passare potenza all'E-CAT non misurata dai professori.