Mi viene sempre un po' da ridere quando sento questo termine, è talmente ridicolo che da solo da un'idea della stupidaggine che rappresenta, ovvero l'ennesimo tentativo delle femmine di racimolare privilegi a scapito dei maschi (che già in caso di divorzio sono altamente penalizzati e ora, oltre a perdere buona parte del proprio stipendio e dei figli, sono pure soggetti a ricatti belli e buoni tanto che possono perdere addirittura casa loro).

Non che la cosa mi interessi granché dato che ho tutt'altri gusti, ma una persona intelligente dovrebbe anche pensare che un disperato che per colpa di qualcuno (reale o percepita) ha perso pure casa sua è più incentivato a fargliela pagare cara. Magari non la ucciderà, ma ci sono cose peggiori della morte che si possono fare ad un essere umano... dopotutto il reato di "tortura" in Italia ancora non esiste [anche se, ultimamente, qualcosa si sta muovendo http://www.senato.it/3381?comunicato=45850 vista soprattutto la vergogna di cui si sono macchiati i carabinieri e le FDO in genere intevenuti nella scuola Diaz anni fa].



http://www.corriere.it/cronache/13_agosto_15/vimin...

"Circa il 30% degli omicidi commessi in un anno in Italia (505) ha come vittima una donna."


Che tradotto in italiano significa che il 70% degli omicidi commessi in un anno in Italia (un misero 505 considerando che è più o meno la quantità di omicidi annuali nella sola città di New York [ http://en.wikipedia.org/wiki/Crime_in_New_York_Cit... ] che non è nemmeno una città particolarmente violenta e che ha 8 milioni di abitanti, quindi molti meno dei 60 milioni dell'intera Italia) ha come obiettivo un maschio e non una femmina. C'è da chiedersi quindi come mai si prendano misure per difendere le femmine quando non sono loro il grosso del (inesistente) emergenza degli omicidi in Italia.
16 ago 2013, 16.50link html