Buongiorno a tutti,
in primis complimenti per il vostro sito, utile , professionale e accorto.
Vorrei parlare di bollette telefoniche, più precisamente di quelle mobili ( quindi cellulari o chiavette per la navigazione internet) e di attivazione di servizi a sovraprezzo o comunque di addebiti extra in bolletta.
In merito ho letto la delibera della Agcom 326/10/cons , poi ho trovato un " Codice di Condotta per l’offerta dei
servizi premium SMS/MMS " dei vari gestori e il regolamento sui servizi telefonici a sovrapprezzo definito dal Ministero Comunicazioni, regolamento 23.02.2006 tuttavia, essendo profana non sò se vi sono normative e/o delibere più recenti e quindi mi affido a voi, sicuramente più competenti e che sono sicura che potrete rispondere ai miei dubbi Sorride
Lo scopo di questo post vuole essere quello di fare chiarezza su cosa prevede l'attuale normativa ed aiutare gli utenti a tutelarsi da sorprese in bolletta in quanto, forse è una mia sfortunata esperienza, ho provato a chiamare diverse volte il numero dell'assistenza del mio gestore telefonico a tal fine ricevendo riposte sempre diverse tra loro in merito, c'è chi è stato vago, chi ha contraddetto quando ha detto una altro operatore, e via discorrendo ...

Ho iniziato ad interessarmi quando, davanti ai miei occhi, ho assistito a un'attivazione illecita di un servizio in abbonamento su una chiavetta internet ( credo fosse più di anno fa), mio nipote di 12 anni stava usando il portatile con me e mia sorella presenti, non abbiamo notato alcuna cosa anomala salvo l'apertura automatica di alcuni pop-up che lui ha chiuso con la "X"senza neppure leggerli, poco dopo la chiusura di uno di questi pop- up è arrivato un sms sulla chiavetta con un messaggio di benvenuto in cui si diceva che era stato attivato il servizio *** a tot euro alla settimana. Basite ci siamo documentate ed abbiamo quindi bloccato il servizio mandato un sms al mittente con la scritta " STOP", l'abbonamento è stato interrotto ed il problema risolto. Tuttavia mentre mi documentavo è emerso quanto effettivamente può accadere, se una persona non si avvede del messaggio arrivato sulla chiavetta internet si trova la sorpresa in fattura (che essendo bimestrale potrebbe essere alta) ed inoltre non è stata seguita la procedura indicata nel codice di condotta dell'operatore, cosa che abbiamo segnalato allo stesso. Parlando di questo con un operatore del nostro gestore abbiamo chiesto se vi era un modo per tutelarsi, mi ha risposto di no ma che basta stare attenti, che questi servizi non si attivano da soli ma bisogna inserire il proprio numero e via discorrendo ... per esperienza posso dire che non è sempre così, infatti nè io, nè mia sorella, nè tantomeno mio nipote conosciamo il numero di telefono della nostra chiavetta internet (dovremmo andare a vedere la bolletta per averlo) ne consegue che è impossibile che abbiamo inserito il relativo numero di cellulare ,quindi non è questione di stare attenti (questa perlomeno è la mia esperienza ma sono convita che la maggior parte di questi servizi operino in modo corretto e lecito) . Allora mi sono documentata e ho trovato una delibera ( che ora non ricordo) in cui era dato all'utente l'esplicita possibilità di bloccare i servizi a pagamento, ho quindi chiamato l'operatore chiedendo il blocco che mi ha detto che non era possibile su una chiavetta internet ( gli ho anche detto della delibera in questione ma mi ha ribadito che non si poteva), scandalizzata ho provato a richiamare, mi ha risposto un altro operatore che mi ha detto "certo signora, nessun problema " e mi ha quindi inserito nel " Barring Sms" e mi sono arrivati degli sms di conferma . Documentandomi ho scoperto che non solo è fattibile, ma è previsto anche dal loro codice di condotta oltre che dalla normativa ma che ogni operatore chiama questo blocco in modo differente per esempio la TIM lo chiama " Black List ",la Vodafone " Barring Sms", la Wind " Blocco dei servizi a sovrapprezzo", la Tre " Barring sms" e Postemobili " Blocco dei servizi a sovrapprezzo" ... non sò per gli altri operatori. A chi legge consiglio quindi che se un operatore gli dice che una cosa non è fattibile di provare a richiamare e parlare con un altro operatore.
Detto questo, nella delibera della Agcom 326/10/cons è stato fissato un tesso massimo di spesa ( se non ho inteso male) di 50€ + IVA per i privati e 150€ + IVA per le utente business, tesso che può essere variato a piacimento dal cliente, tuttavia da quello che non ho capito questo "tetto massimo di spesa" fa riferimento solo all'importo derivante dal traffico dati (ovvero gli addebiti per il tempo e/o la quantità di dati consumati nella navigazione internet anche usando un APN non incluso nell'offerta, tuttavia se qualcuno di voi mi può dare una delucidazione in merito gliene sarei grata) e non include anche eventuali servizi a sovraprezzo come per esempio abbonamenti a servizi di terzi ,ecc...
Se una persona include il suo numero in una " Barring sms" (o come il suo gestore la chiama) è tutelato da qualsiasi attivazione e/o addebito extra in bolletta? Faccio un esempio pratico per spiegarmi meglio, io ho 5GB di traffico dati a 10€ al mese e il mio numero è nella Barring sms, se io non sforo i 5 GB posso essere sicura che mio nipote (o chiunque altro, anche la sottoscritta), magari per errore, non faccia qualche cosa che gli comporti un addebito superiore ai 10€ ?
Come può una persona decidere di spendere solo i 10€ ,(per esempio), al mese per la navigazione internet e bloccare qualsiasi altra forma di addebito?

Inizio la presente discussione convinta che possa essere nell'interessi di molti, specie chi, come me , non ha la copertura della linea adsl ed oltre ad essere poco pratica di pc ha nipoti di tutte le età (ma potrebbero essere nostri figli ) che usano il computer navigando in internet con il cellulare o una chiavetta internet e che se non si tutelano potrebbero trovarsi brutte sorprese in fattura.

Ringrazio di cuore fin d'ora per le delucidazioni che mi darete.

Cordialmente

G.P.