di sicurezza usati online e dei software di sicurezza commerciali.

http://www.schneier.com/blog/archives/2013/09/the_...
http://www.theguardian.com/world/2013/sep/05/nsa-g...
http://www.theguardian.com/commentisfree/2013/sep/...
http://www.theguardian.com/world/2013/sep/05/nsa-h...

Pare che fra le loro vittime ci sia anche SSL e HTTPS.
Nei software di sicurezza commerciali vengono installate backdoor e debolezze di proposito con accordi segreti con i vari produttori di software a cui viene anche intimato non non parlarne con nessuno.

Chiaramente se all'Italia interessasse qualcosa a questo punto comincerebbe a richiedere che tutte le PA abbandonino software made in USA (Microsoft Windows incluso) ma non si può sperare che i ritardati che abbiamo al governo e all'opposizione abbiano abbastanza cervello da capire un concetto del genere.

Purtroppo per i protocolli non si può fare nulla, a parte cercare le debolezze inserite di proposito (ammesso che ci siano)... ma per quello che riguarda i software commerciali si può fin da subito passare a software opensource alternativo o richiedere a chi sviluppa tali software di rilasciare i sorgenti se vogliono continuare a vendere i loro prodotti. chiaro che a questo punto non ci si può fidare di nessuno. La fiducia, in sicurezza, non esiste, e non deve esistere.
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Modificato dall' autore il 06 settembre 2013 04.49
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