http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/13/web-man.../

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"Durante il colloquio ti viene chiesto quanti soldi vuoi e se dici una cifra troppo bassa non ti prendono perché significa che hai scarsa autostima"
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Qui non avere autostima è quasi un requisito per trovare un lavoro (ovviamente malpagato).

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In Svezia, sul capo opposto della retta, lo Stato c’è: “Paghi il 46% di tasse, ma ti ritorna in servizi. Ad esempio l’uomo ha tre mesi di congedo di paternità: la legge lo obbliga a usarne uno e gli altri due può regalarli a sua moglie. O ancora, l’agenzia delle entrate ti manda a casa la dichiarazione dei redditi già fatta: se è giusta, per confermarla basta un sms. Lo Stato ti ridà anche il 30% degli interessi che paghi sul mutuo e il 30% dei soldi che spendi per fare dei lavori in casa“.
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È in effetti una cosa che mi sono sempre chiesto pure io.
Se fate la login sul sito dell'Agenzia delle Entrate non solo potete vedere tutte le vostre vecchie dichiarazioni dei redditi... ma anche tutti i compensi che avete ricevuto dalle aziende in cui avete lavorato (che loro stesse hanno inviato all'Agenzia delle Entrate) oltre che fare visure, ecc. In altre parole l'Agenzia delle Entrate ha già tutti i dati necessari per la vostra dichiarazione dei redditi. Perché quindi non compilarla e invitare l'utente, anche via WEB, a visionarla e segnalare eventuali errori? Perché il povero disgraziato qualunque deve spendere soldi e tempo dai sindacati o altri consulenti del lavoro per farsi compilare un pezzo di carta inutile che non ha la benché minima ragione d'esistere?

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“So che se tornassi ora, con 5 anni di esperienza e dopo aver imparato 5 lingue, non troverei lavoro: al posto mio ci sarebbe sempre un manager di 50 anni che non sa di cosa parla e dà ordini a un 30enne qualificato che lavora per 800 euro al mese, se gli va bene”.
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Quoto.