Sarebbe bello che qualcuno si facesse i conti di quanto ci è costata fino ad ora (o meglio, è costata ai giapponesi) l'energia nucleare prodotta dalla centrale nucleare di Fukushima.

Ora il governo dovrà probabilmente pure assumersi parte dei costi per la realizzazione di un "muro di ghiaccio" nel terreno del costo di quasi mezzo miliardo di euro nella speranza di fermare le perdite liquide (acqua altamente radioattiva) dai serbatoi della centrale prima che raggiungano le falde acquifere e/o il mare.

Sarebbe interessante a questo punto fare due conti, pur sapendo che il problema Fukushima è tutt'altro che risolto (come dimostra anche il recente passaggio di un tifone proprio da quelle parti con tutti i pericoli del caso) e che quindi questi costi non potranno che aumentare nel futuro, e scoprire quanto davvero è costata quella centrale nucleare "altamente sicura" ai giapponesi.

Nel conto naturalmente bisognerà anche sommare tutte le proprietà distrutte incluse case, scuole, palazzi di vario tipo, automezzi, strade, fognature, impianti vari (connessioni idriche, elettriche, telefoniche), vite umane, ecc.

Sarei pronto a scommettere che i poveretti che abitavano a Fukushima e nei dintorni non hanno mai ricevuto una "bolletta elettrica" così cara in vita loro.