- Scritto da: Jinta Yadomi
> Tempo fa ho sostenuto che IMO la coscienza non
> può essere ricostruita tramite un software (cioè
> non è possibile costruire un software cosciente).
> Secondo me, infatti, la coscienza non è qualcosa
> di computabile ma invece ho ipotizzato che si
> tratti di una proprietà della materia, forse in
> qualche modo legata al comportamento delle
> particelle
> quantistiche.
>
> Ovviamente non ho alcuna prova da poter
> "mostrare" a sostegno della mia tesi, ma come ho
> già spiegato, dopo tanti anni passati a
> sviluppare software sono abbastanza in grado di
> capire quando qualcosa è automatizzabile oppure
> no. Anche quando magari vedo un software e non
> _so_ esattamente come gli abbiano fatto svolgere
> determinate funzioni (chessò... riconoscere un
> volto in un immagine, oppure svolgere altri
> compiti apparentemente intelligenti) posso
> comunque dire che sì, è fattibile e posso
> _immaginare_ un modo per farlo. Quando invece
> penso alla coscienza devo dire che non solo non
> _so_ come funziona, ma non riesco nemmeno ad
> immaginarlo (neanche una vaga
> idea).
>
> Ora... ovviamente è una giustificazione un po'
> "debole" per sostenere che la coscienza non sia
> computabile... ma pare che altri stiano
> cominciando a pensare la stessa cosa e che si
> cominci a studiare la coscienza proprio come una
> proprietà della natura/materia piuttosto che
> qualcosa che è realizzata tramite un
> algoritmo.
>
> https://medium.com/the-physics-arxiv-blog/5e7ed624
> https://medium.com/the-physics-arxiv-blog/898b1041
> http://science.slashdot.org/story/14/05/08/1957225

Aggiungo solo un appunto...
Questo NON significa che non esisteranno mai robot o computer coscienti... ma semplicemente che se esisteranno non saranno realizzati in software ma sfruttando le eventuali proprietà della natura che ci rendono coscienti.