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- Scritto da: avvelenanto
> Il dispositivo funziona ancora, basta sostituire
> il chip falso con uno originale o di produttore
> non contraffattore.

Prima di tutto bisogna chiarire una cosa.
Una cosa è un chip contraffatto, ovvero che riporta falsamente la scritta "FTDI" sul package del chip. Questo è illegale ed è una pratica deplorevole.
Una cosa completamente diversa è un chip _compatibile_ che non è una copia del chip FTDI ma ne simula semplicemente il funzionamento. Questo è legalissimo e si chiama "concorrenza".

il motivo per cui puoi andare da un meccanico e scegliere fra un pezzo originale da 50 euro e uno compatibile da 20 eppure essere ragionevolmente sicuro che entrambe funzioneranno in modo indistinguibile o quasi.

Il soft-brick del chip che FTDI ha messo in campo purtroppo ha conseguenze sia sui primi che sui secondi, indistintamente di fatto rendendo la loro azione anti-concorrenziale oltre che illegale (anche se un utente usa un paio di occhiali contraffatti Dolce&Gabbana non possono andare in giro per le case a "disabilitarglieli" o a romperli).

> Non vinceranno mai una guerra di prezzi simile,
> fanno prima chiudendo anticipatamente la linea di
> produzione o la fabbrica.

Avrebbero fatto certamente meglio.

Tieni conto che il chip FTDI di cui parliamo non fa nulla di speciale, è un banale convertitore USB-RS232 quindi non si può nemmeno dire che sopra ci abbiano investito miliardi in ricerca e sviluppo e che sta diventando sempre più irrilevante grazie a chip dalle caratteristiche simili ma costosi la metà o meno e dal fatto che sempre più microcontrollori vengono forniti di PIN USB-compatibili che di fatto fanno la stessa cosa del chip FTDI.

> > 2) visualizzare il messagebox qui sopra
> riportato
>
> Microsoft non glielo lascierà mai fare.

Forse no, non saprei. Purtroppo non sappiamo se hanno tentato o no questa strada.

> Ok, sempre se riescono a identificare i cloni
> senza brikkarli.

Stanno poco... li brikkano, vedono che sono brikkati, li s-brikkano e poi avvertono l'utente.
L'unica modifica che fa il driver è modificare il PID del chip in 0000... come l'hanno messo a 0000 possono anche riportarlo al valore origianle (d'altra parte la stessa FTDI fornisce gli strumenti per cambiare PID al chip per personalizzazioni dei vari vendors).

> Sulla confezione, sul package dell'IC intendi? La
> contraffazione di per sè è illegale. Comunque è
> una pratica scorretta a mio avviso, dato che non
> c'è accordo tra le parti FTDI e produttore del
> clone per l'utilizzo del loro driver con hardware
> diverso.

Per "contraffatto" in questo caso non intendono radiografato e ricostruito uguale... intendono semplicemente che sul package del chip viene stampato falsamente FTDI.
Molti di questi chip "contraffatti" non sono altro che microcontrollori pin-compatibili con il chip FTDI e che montano un firmware che li fa agire come il chip FTDI originale.

L'unica cosa deplorevole in questa faccenda è il fatto che sul package hanno stampato "FTDI" quando in realtà era solo un chip compatibile.

Come ho detto, il chip FTDI in oggetto non fa nulla di particolare... è un mero convertitore USB-Seriale... quello che rode all'FTDI (inglese) è che gli equivalenti cinesi sono buoni uguale (nel senso che fanno lo stesso lavoro) e costano molto meno.

Comunque il punto non è nemmeno questo... i punti fondamentali sono due:

1) l'FTDI non può arrogarsi il diritto di rovinare la proprietà privata altrui facendosi giustizia da soli tantomeno entrare nelle case di privati cittadini e sfasciargli le apparecchiature

2) l'FTDI ha danneggiato anche chip non contraffatti né spacciati per originali ma semplicemente creati per essere compatibili con i chip FTDI esattamente come esistono migliaia di prodotti compatibili ovunque nel mondo dell'informatica

Se vuoi, la differenza fra un componente "contraffatto" e uno "compatibile" la puoi trovare anche nel mondo delle cartucce delle stampanti... l'importante è che una cartuccia d'inchiostro non si spacci per originale.

Se io produco schede, e magari fino a ieri ho usato chip FTDI... poi scopro che l'azienda XYZ produce un chip compatibile ma che costa 1/4... devo poter usare quel chip SENZA cambiare il mio progetto. L'importante è che non dica al cliente "ho usato un chip FTDI". Questa si chiama "concorrenza", non si chiama "contraffazione"... eppure il loro driver tratta i due casi in modo identico.

> Quindi il cliente sapeva cosa comprava, compreso
> quello finale. Mi sta bene.

No, non necessariamente. Difficilmente sai se dentro le schede dei tuoi apparecchi stai usando chip FTDI o no... e spesso nemmeno il produttore sa che i chip che gli sono stati venduti per originali FTDI in realtà sono dei cloni (uno a un certo punto deve anche fidarsi di quello che c'è scritto sul package...).

> Lascia stare, mi sono beccato parecchie volte
> chip contraffatti come originali, percui il
> problema mi tange moltissimo. Se quei figli di
> [..] avessero scritto che era un clonazzo
> malfatto o addirittura un package senza chip non
> lo avrei mai preso, e invece..

Ecco, quindi capisci che l'importante è che sia chiaro che non stai comprando roba originale. Quello che poi il chip dice al computer per poter prendere il posto del chip originale non è rilevante perché il computer NON è il cliente né è una persona, è solo una macchina e non è illegale usare un VID e un PID a piacere come non è illegale creare una scheda che si inserisce in uno slot di una macchina proprietaria.

> Per quanto riguarda i pezzi di ricambio di terzi,
> c'è scritto dappertutto che sono di terzi e che
> sono compatibili. Cosa che chi produce
> contraffazioni non fa per ovvi motivi.

Giusto.