I milioni di Google travolgono gli imbarazzi degli editorila redazione 
29 ott 2008, 00.00
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Credo che in realtà il problema non sia così uniforme. Ci sono paesi in cui il copyright scade dopo 50 anni, in Italia 70, se non ricordo male negli USA 95.

Tant'è che siti intelligenti come Feedbooks.com (a mio avviso, il miglior sito di questo tipo), propongono titoli di autori morti da 50 anni (e meno di 70), precisando però che chi non abita in paesi dove il copyright scade "così presto" non potrebbe scaricarlo, lasciando così alla coscienza dell'utente la scelta di commettere una violazione della legge o di non farlo.

Peraltro, mi chiedo come si possa accusare Google come hanno fatto gli editori americani. Usando il suo servizio, mi è capitato di ricercare dei libri di Arthur Bryant, e le poche occorrenze erano citazioni in altri libri. Guardando in questi ultimi, appariva giusto UNA riga del testo, e nemmeno quella in cui appariva la citazione che cercavo (bensì quella superiore a questa).

Mah!
Anonimo
Josafat
 
 
 
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