Obbligo di rettifica, rimandato a settembrela redazione 
09 lug 2009, 00.00
09 lug 2009, 09.43permalink
09 lug 2009, 10.16permalink
09 lug 2009, 10.35permalink
09 lug 2009, 11.08permalink
09 lug 2009, 11.12permalink
09 lug 2009, 11.18permalink
09 lug 2009, 16.14permalink
09 lug 2009, 14.16permalink
09 lug 2009, 19.56permalink
09 lug 2009, 11.24permalink
09 lug 2009, 20.24permalink
10 lug 2009, 09.09permalink
> Un post in un blog o in un forum mica è
> l'articolo di un giornale.

E' vero ma gestito ad arte (in malafede) e con tanti link può portare le stesse conseguenze

> Pensa un attimo la scena: tu in un forum dici che
> un dato software della Microsoft è bacato perché
> fa una determinata cosa in modo sbagliato. In
> realtà, in questo caso, non è così, e hai scritto
> un'inesattezza.
> Un dipendente di Microsoft Italia vede il tuo
> post, e visto che esiste la legge, richiede la
> rettifica. Potrebbe agire con un po' di
> intelligenza, postando lui una rettifica, ma è
> stronzo, e si avvale della
> legge.

Premetto che nella 'normalità' le cose resteranno come sono oggi.
In un blog semplicemente ti posteranno che non è vero.

Ma comunque mettiamo il caso che tu dicevi che effettivamente si appellino alla legge, per chiedere la rettifica dovranno in qualche modo dimostrarti che quello che hai detto è falso.
Se è falso è giusto che rettifichi.
Se è dubbio puoi sempre scrivere, 'pensavo fosse così ma poi ho dovuto rettificare'.
Ma mettiamo per assurdo che tu voglia far passare il concetto che c'è un bug che invece hanno rimosso da anni e che tutti continuino a riportare la notizia.
Penso sia giusto per chi ha scritto il software poter richiedere la rettifica (anche se poi è tutto da vedere l'efficacia di tale rettifica).
Anche perchè magari ad alimentare certe voci potrebbe essere il tuo concorrente numero uno.

Ma non penso sarà su questo che la gente si appellerà alla legge.
E se la tua vicina ti ha visto vicino a sua figlia e vuole convincere tutti che sei un pedofilo?.
Oggi dovresti aprire una causa, avere una scorciatoia a prezzo zero è molto meglio, oltretutto sarà lei a dover dimostrare che sei un pedofilo, nel frattempo quelle cose è giusto che non le scriva.

> Capita che tu in quei due giorni non vedi la sua
> richiesta, oppure pensi di aver ragione e non
> pubblichi nulla. A questo punto scatta la
> denuncia e tu paghi una bella multona. Per aver
> creduto ci fosse un baco dove non c'era ed averlo
> innocentemente scritto su
> internet.

Certamente se ti fanno una 'intimazione' non sarà una semplice Email ma qualcosa di formale tipo raccomandata o con valore analogo, di solito queste procedure vengono affinate nelle 'modalità operative' e un sistema suffcientemente garantista c'è sempre.

> Sei ancora sicuro di quanto dici?

Io non sono mai convinto di avere la verità in tasca, semplicemente, salvo ricredermi in seguito, le argomentazioni che ho sentito fino ad ora non mi hanno fatto cambiare idea.
paoloholzl
582
 
 
14 lug 2009, 02.25permalink
 Chiudi
Apri tutti i messaggi09 lug 2009, 12.16permalink
09 lug 2009, 19.12permalink
09 lug 2009, 19.16permalink