Contrappunti/ L'indignazione compresa nel prezzola redazione 
18 apr 2011, 09.07
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Perché siamo così solerti nel criticare una gaffe comunicativa di una realtà corporate? Perché spesso ci dimentichiamo che dietro c'è un individuo come noi, più o meno sfigato come noi, che spesso ha un legame molto blando con il marchio che rappresenta, sia per ragioni contrattuali che culturali.
Spesso ci illudiamo che il post su FB o il tweet provenga proprio da quel brand (come se il brand da solo avesse facoltà di intendere e di volere), e allora è facile bersagliare un qualcosa di impersonale. Non c'è quel senso di empatia che invece, di fronte a una persona in carne e ossa, magari anche vicina a noi culturalmente e geograficamente, proviamo e ci spinge a essere più "clementi".
Un po' come la differenza che c'è tra il bombardare da 10000 mt di altezza e lo sparare a una persona guardandola negli occhi.
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