Punto-informatico.it
Telefonino.net
MegaLab.it
WinTricks.it
TechAssistance.it
PcTuner.net
DinoxPc.com
ioProgrammo.it
Winmagazine.it
Linux-Magazine.it
TTimeShop.it
Feed Xml
|
Newsletter
|
@Twitter
|
Login
|
Registrati
|
Forum
Cerca in PI
HOME
Attualità
Tecnologia
Sicurezza
Diritto & Internet
Business
Digital Life
Hardware
LIBRI
DOWNLOAD
WEBINAR
Torna alla notizia
Inizia nuova discussione
Altro
YouTube, ad maiora!
la redazione
26 mag 2011, 14.02
verso una società senza autori
nr: paolo casa
22 risp.
26 mag 2011, 14.42
nr: uno qualsiasi
26 mag 2011, 14.59
nr: Cool Tubo
26 mag 2011, 15.12
krane
26 mag 2011, 15.16
nr: uno qualsiasi
26 mag 2011, 15.16
nr: uno non qualsiasi
26 mag 2011, 16.31
panda rossa
26 mag 2011, 16.49
nr: uno qualsiasi
26 mag 2011, 20.43
nr: uno non qualsiasi
27 mag 2011, 15.53
panda rossa
26 mag 2011, 15.06
nr: uno non qualsiasi
26 mag 2011, 16.37
krane
26 mag 2011, 16.42
Sgabbio
26 mag 2011, 17.02
nr: uno non qualsiasi
27 mag 2011, 15.58
nr: uno qualsiasi
27 mag 2011, 16.01
nr: uno qualsiasi
26 mag 2011, 20.45
nr: jack
26 mag 2011, 15.24
Guybrush
26 mag 2011, 16.34
- Scritto da: paolo casa
> Gli sforzi per creare un nuovo concetto della
> rete, da quelli in favore della libertà delle
> idee a quelli marpioneschi di sfruttamento
> totale, non tengono in considerazione la libertà
> degli
> autori.
Eh si.
> La musica, il cinema, la poesia e la letteratura
> stanno già pagando un prezzo insostenibile.
Vero: ormai è prassi che sia l'autore a pagare l'editore per la pubblicazione delle sue oprere, nella speranza di rientrare delle spese.
Tant'è che moltissimi autori si autoproducono scavalcando l'editore tout court.
> L’Italia paese di navigatori e furbacchioni è in
> testa
> alla classifica degli sfruttatori tout-court.
In effetti gli editori italiani sono la razza peggiore. Ne sanno qualcosa gli studenti italiani.
> Le ultime due generazioni sono cresciute
> scaricando e non sanno che la musica e il cinema
> hanno un anche valore economico.
Ehmm... questo mi fa pensare che tu sei uno dei responsabili della loro educazione, lo sai sai nevvero?
> Non hanno
> neppure la percezione dell’illegalità, quindi non
> pagheranno mai per avere un brano musicale o
> vedere un film in prima visione.
In compenso vedo file di ragazzi davanti ai cinema e ai concerti. Chissà perché.
> Questo è già un
> danno permanente per la collettività.
No. Non per la collettività.
> Gli autori.
Neanche gli autori: quelli capaci riescono ad emergere coi propri mezzi.
Chi sta soffrendo (giustamente) vacche magre sono gli editori e tutta la massa di intermediari che finora ha campato sulle spalle degli autori.
> Un segno che mostra, almeno per la musica,
> i primi macro risultati è il fatto che non c’è più
> selezione di generi, non ci sono tendenze.
Mi domando e chiedo: ma hai mai provato ad ascoltare davvero della musica?
> Si ascolta ogni genere di ogni epoca, cosa di
> per se interessante, ma non esce nulla di nuovo.
Rotfl... togli il prosciutto dalle orecchie. Non c'è mai stata tanta varietà, non ci sono mai stati così tanti generi e tante possibilità come in questo momento.
> L’industria connessa non ha saputo prevedere il
> cambiamento, si è avvitata su se stessa ed ha
> trovato la pubblicità per
> sopravvivere.
Che crepi e sparisca in fretta: fa rumore e rovina l'ascolto.
> Non sono titolato a parlare di finanza, ma credo
[...]
> perdita.
Scusa, puoi ripetere in termini semplici? Anzi: evita di parlare di finanza (che poi in questo caso sarebbe economia) e usa metafore più vicine alla tua cultura eh? Cioè se ne hai una.
> Credo che un’occhiatina al problema sia opportuna.
[...]
> attenzione.
Ecco torniamo ad occuparci di qualcosa che forse conosci meglio, che prima eri su un terreno minato.
> Mettere gli autori nella condizione di continuare
> a creare non costituisce un limite alla libertà
> di circolazione delle
> idee.
Mava'? Ed è quello che l'informatica prima ed internet poi ha permesso alla grande.
Chiunque, anche con una infarinatura musicale o semplicemente un po' di talento e tanta voglia di fare, può scrivere musica. Ai costi terrificanti di tanti anni fa (ancora oggi un corso di musica serio richiede almeno 2 anni di tempo e circa 2000 euro di spesa + il costo di uno strumento) si puo' ovviare con un economico PC e un programmino open source tra i tanti a disposizione.
E con lo stesso computer ti fai lo "studio di registrazione" in camera.
Grazie ad internet trovi poi tutte le informazioni di cui puoi avere bisogno e hai la possibilità di scrivere la tua musica E di suonarla esattamente come la vuoi e queste possibilità sono alla portata di chiunque abbia un computer e una connessione ad internet.
Quanta musica puo' essere prodotta? E tutta fuori del controllo di editori e vampiri vari?
Hai idea di quanto costava, prima, riuscire a mettere i propri brani su un supporto decente?
Oggi, colpa dell'equo compenso, costa 1.5 eur se no costerebbe 0.50
GT
Guybrush
3.261
Segnala abusi
Rispondi
Quota
Chiudi
Sgabbio
26 mag 2011, 17.07
nr: Cbuttius
26 mag 2011, 20.03
kurdt
26 mag 2011, 18.59
Sgabbio
26 mag 2011, 19.08
kurdt
26 mag 2011, 19.31
Ma per cortesia
nr: Cool Tubo
16 risp.
26 mag 2011, 15.18
krane
26 mag 2011, 15.24
nr: Cool Tubo
26 mag 2011, 15.38
krane
26 mag 2011, 15.56
unaDuraLezione
27 mag 2011, 09.44
krane
27 mag 2011, 12.07
panda rossa
26 mag 2011, 16.52
nr: quota
26 mag 2011, 17.02
nr: uno qualsiasi
26 mag 2011, 20.40
nr: uno qualsiasi
26 mag 2011, 20.36
Funz
27 mag 2011, 09.25
nr: Daniele
27 mag 2011, 11.07
nr: OldDog
27 mag 2011, 19.04
nr: Stefano M.
28 mag 2011, 11.58
unaDuraLezione
30 mag 2011, 09.43
nr: uno qualsiasi
30 mag 2011, 10.43
krane
30 mag 2011, 12.58
Numeri gonfiati
nr: jack
10 risp.
26 mag 2011, 15.21
nr: Al3x
26 mag 2011, 15.55
Sgabbio
26 mag 2011, 17.00
panda rossa
26 mag 2011, 17.15
nr: jack
26 mag 2011, 18.01
nr: jack
26 mag 2011, 18.05
Sgabbio
26 mag 2011, 19.05
nr: The Bishop
26 mag 2011, 20.09
unaDuraLezione
27 mag 2011, 09.59
Funz
27 mag 2011, 09.22
unaDuraLezione
27 mag 2011, 09.52
ecco
nr: max
28 mag 2011, 21.03
quando sommergeranno di pubblicità
nr: Nick
04 giu 2011, 03.50
Torna alla notizia
Inizia nuova discussione