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Nazioni Unite: i pericoli del notice and takedown
la redazione
07 giu 2011, 10.39
ABOLIRE IL COPYRIGHT
nr: ABOLIRE IL COPYRIGHT
2 risp.
07 giu 2011, 12.08
krane
07 giu 2011, 12.20
nr: bubba
08 giu 2011, 03.02
Universal Declaration of Human Rights
nr: ABOLIRE IL COPYRIGHT
1 risp.
07 giu 2011, 12.56
nr: Get Real
09 giu 2011, 09.13
invito alla lettura di questo articolo
spacevideo
1 risp.
17 giu 2011, 17.33
nr: uno qualsiasi
17 giu 2011, 18.00
Follia....
Pinco Pallino
21 giu 2011, 22.27
Io credo si stia assistendo a uno scontro di follie.
Da un lato uno stato (o vari stati) che pretendono di legiferare su qualcosa di transnazionale come Internet, dall'altro chi sostiene che non debbano esserci regole e "proprieta' privata" sui contenuti.
Non riesco ad essere daccordo con nessuno dei due, con gli uni per i modi e i fini, con gli altri per la sostanza e le ragioni.
Partiamo dai modi.
Il "modo" di AGCOM di fare il "sequestro" dei siti e' tecnicamente inammissibile: praticamente impongono ai provider di fare DNS spoofing; la cosa curiosa e' che per le regole di ICANN, RIPE e ogni altro il DNS spoofing e' buon motivo per... il withdraw delle rotte al provider.
In cio' credo che il problema maggiore sia proprio da parte di RIPE, se iniziasse a dire "Cara telecom Italia/Fastweb/whatever, delle tue regole nazionali non me ne fotte niente, tu facendo DNS spoofing stai semplicemente rompendo internet, sai che c'e' di nuovo ? Ti metto in blackhole tutte le rotte e amen". Questo da solo basterebbe a fare tornare l'abuso nella dimensione di un problema nazionale.... vediamo quanti ISP trovandosi impossibilitati a operare saranno disponibili a sottostare al ricatto di AGCOM.
Passiamo ai fini.
La seconda cosa divertente e' che le "scuse" si chiamano pedofilia, terrorismo, insomma tutte le cose che fanno presa sul dissenso colletivo della societa': "dobbiamo poter bloccare i siti pedofili!!!". Il dato di fatto e' che i siti bloccati per l'80% sono siti di scommesse internazionali (peraltro legalissimi nei loro paesi e per il diritto internazionale) che fanno una cosa davvero terribile: consentono ai cretini Italiani di scommettere rimettendoci solo il 10-20% per l'allibratore di turno invece che rimetterci il 60-70% (il 50% allo stato). Insomma... eliminare concorrenti scomodi. Qui' non ho parole.
Dall'altro la sostanza.
Questo modo di combattere le violazioni del copyright e' folle, siamo tutti daccordo. Non e' pero' un buon motivo per dire "aboliamo il copyright". Francamente io penso che il prodotto dell'intelletto di una persona abbia un valore e che ognuno sia libero di fare cio' che vuole di quel che ha creato (venderlo, noleggiarlo, farti pagare 100 euro ogni volta che lo ascolti se vuoi ascoltarlo). Questo nulla toglie all'insensatezza dell'OBBLIGO di pagare un obolo a SIAE e parenti. Non parlo delle major, parlo dell'autore: un autore della sua opera dovrebbe ben aver diritto di fare quel che vuole (altrimenti cadiamo in un "comunismo intellettuale" in cui se tu sei capace di cantare una canzone o scrivere X questa capacita' non e' tua, e' del popolo: ci sto pure... ma sia chiaro che la capacita' di Angelina Jolie di rendere felice un uomo non e' sua, e' del popolo.. e IO sono il popolo!).
Per finire le ragioni.
Non credo che un buon modo di dire che l'AGCOM non deve poter "bloccare un sito" sia che nessuno deve poter impugnare il diritto di proprieta' intellettuale su qualcosa. Il problema e' l'onere della prova e la perseguibilita': Se tu dici che ho un contenuto illecito mi fai causa, poi lo dimostri, poi se vinci la causa ottieni qualcosa. Una causa, una sentenza. Ok, se il mio server e' in bulgaria non ti sara' facile, ma chi conferisce a un giudice Italiano il diritto di dire se la mia divulgazione di un contenuto dalla bulgaria e' illegale ? Dimostra che e' un cittadino italiano a farlo e dei cittadini italiani a riceverlo, "cazzi tuoi", ogni scorciatoia e' un abuso.
Just some random thoughts....
A.
Pinco Pallino
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