Copyright, la versione della societÓ civilela redazione 
14 giu 2011, 18.26
15 giu 2011, 12.09permalink
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15 giu 2011, 09.42permalink
- Scritto da: ruppolo
> cambierebbe qualcosa?

Cambierebbe tutto.

> No, e lo dimostra AppStore: le applicazioni da 79
> centesimi vengono piratate come quelle da 790
> euro, mille volte più costose, per i PC.

Ancora cadi nell'errore di ritenere che ogni roba scaricata e' un mancato acquisto.
Quella gente li' non comprerebbe comunque, non puoi considerarli potenziali clienti, devi escluderli dal conto.

> Quando manca il principio del rispetto del
> prossimo, manca, c'è poco da fare.

Questo e' sacrosanto. Mancando il rispetto nei confronti del potenziale cliente, c'e' ben poco da fare.

> L'onestà è un
> optional, lungo tutta la filiera, dal produttore
> al consumatore: quando si presenta l'occasione
> per scroccare, quasi tutti scroccano.

In particolare tutti gli intermediari tra il produttore e il consumatore.
Scrocca l'impresario, scrocca lo spedizioniere, scrocca il grossista, scrocca il rivenditore finale.
Un file che costa zero all'autore viene pagato 20 euro dal cliente.

> Ed Internet
> è il luogo delle occasioni per scroccare per
> eccellenza.

Hai dimenticato di aggiungere pedoterrosatanisti e scie chimiche.

> Puntare il dito, poi, su quelli che lucrano sulla
> pirateria è da ipocriti, visto che si pirata per
> profitto: i soldi sono soldi, sia quelli ricevuti
> che quelli non spesi.

Anche chi commercia musica registrata e' un ipocrita visto che lo fa per profitto, e senza minimamente contribuire alla cultura.
Anche chi noleggia dvd e' un ipocrita visto che lo fa per profitto e senza minimamente contribuire alla cultura.

> Come è ipocrita parlare del diritto alla cultura:
> anche l'acqua è un diritto, ma si paga!

Non si paga piu'.
Un referendum ha sancito che nessun privato puo' piu' speculare sull'acqua.
L'acqua adesso e' pubblica e libera.

> La battuta più idiota l'ha fatta comunque Marco
> Pierani di Altroconsumo: "i diritti degli utenti
> stanno sopra il diritto del copyright".

Con piu' di un neurone avresti compreso che non si trattava di battuta, ma di principio sacrosanto.

> Caro
> Pierani, il diritto di ognuno finisce dove inizia
> il diritto di un altro, quindi nessun utente
> potrà mai essere sopra il diritto di copyright,
> perché il diritto del copyright è un diritto
> conseguente al diritto
> d'autore.

No. Il diritto di ognuno finisce dove inizia il diritto di un altro, quindi il copyright non puo' mai essere prevalente al diritto delle persone, che e' precedente e molto piu' importante delle pretese di pochi.

> Comunque la soluzione alla pirateria è una sola:
> far pesare maggiormente il piatto della bilancia
> verso il download legale, rendendolo estremamente
> comodo, fruibile ed economico.

E questo e' condivisibile.
Rendere la vita comoda alla gente ad un costo che compensa lo sbattimento di andare a cercare la roba altrove.
Ma senza impedire il P2P: chi vuole deve poter essere libero di procurarsi le cose.

> Nel contempo
> mettere i bastoni tra le ruote ai pirati, con
> espedienti tecnici e leggi molto
> severe.

Per un attimo avevo quasi pensato che avresti capito.
panda rossa
27.432
 
 
15 giu 2011, 15.44permalink
15 giu 2011, 15.14permalink
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