Intel fa spesa da RealNetworksla redazione 
27 gen 2012, 16.35
 Chiudi
Apri tutti i messaggi28 gen 2012, 08.48permalink
28 gen 2012, 15.30permalink
28 gen 2012, 16.47permalink
Il valido e sannita Maruccia con il suo brano mi trasporta, per incanto, ai tempi dello streaming, quello vero, con modem su dial-up che di notte   balzava per miracolo cibernetico a 12 KB/s e RealPlayer che con cpu Cyrix 266 e 128 MB di memoria procedeva stabile, permettendo a Netscape di aprire anche un'altra pagina con media in esecuzione.
La visione di quei capolavori da cinema d'essai custoditi sui server Influx era dignitosa e si poteva anche utilizzare lo zoom per le sequenze più stimolanti da un punto di vista culturale.
Questo nel 1998 e con Linux.
Realnetworks si indebolì gravemente per questioni di crescita su mercato ma pure di bloatware & spyware e così si affermò microsoft con i suoi pesanti codecs e protocollo MMS, questi ultimi su Linux funzionavano alla meglio mediante un plugin per il neonato Mozilla, ma ritornado con Windows Media Player 9 a RTSP per il quale RealNetworks possedeva una tecnologia proprietaria, RTP.
Ancora dopo, con l'acquisto di YouTube da parte di Google lo streaming quasi in toto si è identificato nell'esigente in termini di risorse contenitore flv (flash video), con l'auspicio dell'affermazione di webm per l'uso con HTML5.
Intel grazie all'aiuto della comunità open source di Linux (Gallium3D) ha migliorato di molto i graphic driver per il suo hardware con positiva ricaduta nel know-how e con la "rielaborazione" dei brevetti di RealNetwork ha quantomeno la possibilità di "dire la sua" per i server dedicati alla diffusione di media.
-----------------------------------------------------------
Modificato dall' autore il 30 gennaio 2012 16.48
-----------------------------------------------------------
andabata
30