Alan Turing, negato il perdono postumola redazione 
07 feb 2012, 16.06
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Alan Turing ormai è morto, era un genio, una persona che con il suo lavoro ha aiutato a sconfiggere i nazisti decrittando i messaggi della macchina tedesca Enigma. Poi, a guerra finita, è stato condannato in quanto omosessuale, e a causa di ciò si è suicidato. Ora non c'è nessun bisogno di perdono postumo da parte di chi non vuol capire la gravità di quanto è accaduto a Turing. Le persone civili in cuor loro hanno già chiesto scusa a Turing. I bigotti e i fanatici che discriminano le persone in base ai propri gusti sessuali, possono tenersi la loro ipocrisia. Grazie, ma è troppo tardi. Ai tempi di Turing era reato, oggi non più (in Europa), ma la cattiveria e l'intolleranza non sono scomparse, anzi stanno rapidamente riaffiorando, soprattutto grazie a quelli che soffiano sul fuoco, presentandosi come rappresentanti in terra di varie entità soprannaturali inesistenti.
Anonimo
Fetente
 
 
 
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