La carica dei canigochi Nintendo

La carica dei canigochi Nintendo

Nintendogs, l'ultimo videogioco e fenomeno popolare che ha conquistato il Giappone, sbarca negli Stati Uniti. Presto in Europa, è un accuratissimo simulatore di cagnolini
Nintendogs, l'ultimo videogioco e fenomeno popolare che ha conquistato il Giappone, sbarca negli Stati Uniti. Presto in Europa, è un accuratissimo simulatore di cagnolini


New York (USA) – Gli imprevedibili giapponesi hanno uno strano rapporto con i cani e con tutti gli animaletti da compagnia: sembrano preferirli virtuali , forse per ragioni di spazio o più semplicemente per moda. L’industria tecnologica giapponese stupì il mondo con Tamagotchi, l’animaletto virtuale da passeggio, per poi suscitare il clamore generale con Sony Aibo , il primo cane cibernetico: adesso Nintendo , big player del mondo videoludico, ci riprova con Nintendogs .

Racchiuso in una cartuccia per la versatile piattaforma portatile DS , Nintendogs è un simulatore di cani che permette di gestire la vita di simpatici animaletti digitali senza bisogno di sporcarsi o di alzarsi presto ogni mattina: i cagnolini Nintendo si possono coccolare tramite touchpad così come educare attraverso un sistema di riconoscimento vocale : un Tamagotchi all’ennesima potenza.

Ma non finisce qui: le funzionalità wireless di DS vengono sfruttate da Nintendogs per creare “branchi virtuali”. Gli appassionati potranno vedere i propri cuccioli poligonali correre in compagnia di altri, stando semplicemente seduti sull’autobus, a scuola o sul posto di lavoro. Recentemente introdotto nel mercato statunitense, il gioco verrà distribuito in Europa soltanto agli inizi di ottobre .

Destinato agli adolescenti, ma non solo, Nintendogs è già un fenomeno di massa nel lontano paese del Sol Levante: secondo il parere di una psicologa, Susan Quilliam , l’uso di Nintendogs potrebbe avere addirittura effetti benefici sul morale e sull’autostima delle persone.

Nonostante queste affermazioni, forse cariche di prezzolata enfasi pubblicitaria, resta il fatto che l’ emulazione del reale si conferma uno dei temi preferiti dall’industria tecnologica più avanzata e fantasiosa.

Tommaso Lombardi

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Pubblicato il
30 ago 2005
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