SANE

Un server GNU/Linux per la condivisione di scanner all'interno della rete locale

Sistema Operativo:Linux
Lingua:Non in italiano
Prezzo:gratuito GNU GPL
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Condividere una stampante è qualcosa che si vede con una certa frequenza negli uffici: invece di dare una stampante ad ogni impiegato, per motivi pratici ed economici si ricorre a una grande stampante di rete alla quale tutti possono accedere. Molte di queste stampanti sono in realtà dei dispositivi multifunzione: oltre alla stampante hanno uno scanner, con il quale eseguire fotocopie o vere e proprie scansioni digitali. Ma si può condividere nella rete locale anche lo scanner, oltre alla stampante? Si, grazie a saned, il demone che permette ad altri PC della LAN l'accesso agli scanner connessi tramite USB a un computer che funge da server (magari, lo stesso usato come server di stampa).


Sul server (quello a cui è collegato lo scanner, per esempio un Raspberry) si deve abilitare saned. Nella maggioranza delle distro, infatti, saned è già installato, ma la sua funzione di server non è attiva. Bisogna quindi dare il comando sudo nano /etc/default/saned e impostare il valore yes alla riga RUN. Il file dovrà avere l'aspetto della prima porzione di questa pagina.


Si devono poi specificare le reti o gli indirizzi IP ai quali è permesso utilizzare lo scanner: basta modificare l'apposito file con sudo nano /etc/sane.d/saned.conf inserendo la propria rete locale. Per esempio, la rete potrebbe essere rappresentata dall'indirizzo IPv4 192.168.1.0/24. Č però possibile specificare anche singoli indirizzi IP o usare gli indirizzi IPv6. Il file dovrà assomigliare alla seconda porzione di questa pagina.


Ovviamente, è molto importante verificare che sul server lo scanner sia connesso e correttamente riconosciuto. Per farlo basta il comando scanimage -L, che elenca gli scanner disponibili. La maggioranza degli scanner viene riconosciuta automaticamente: se così non fosse si può installare il driver hplip per i prodotti HP e il suldr per i Samsung (il cui repository Debian può essere aggiunto seguendo le istruzioni del sito ufficiale).


Il server va riavviato per permettere a saned di cominciare a funzionare, con il comando sudo reboot. A questo punto i client, cioè gli altri computer della rete locale, dovrebbero essere in grado di rilevare lo scanner. Tuttavia si può forzare il riconoscimento modificando sul proprio computer (uno dei client) il file /etc/sane.d/net.conf, inserendo in fondo ad esso l'indirizzo IP del server appena creato. Il file dovrebbe assomigliare a questo.


Ora, utilizzando un programma come Skanlite è possibile riconoscere lo scanner di rete ed eseguire le scansioni. Il programma funziona esattamente come se lo scanner fosse collegato tramite USB, permettendo anteprime e modifica delle varie opzioni. Naturalmente, il processo è un po' più lungo a causa del tempo necessario al trasferimento attraverso rete locale dell'immagine scansionata.


Lo scanner condiviso con saned può essere utilizzato anche dai dispositivi Windows presenti nella rete locale, usando il programma SaneTwain o dai dispositivi MacOS con TwainSane).

Luca Tringali
6 Commenti alla Notizia SANE
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