Blender

La funzione Movie Clip Editor offre un ottimo strumento per il camera tracking

Sistema Operativo:LinuxWindows Seven
Lingua:Non in italiano
Prezzo:gratuito GNU GPL
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Uno dei programmi liberi e open source più noti in assoluto è Blender, non ha di certo bisogno di presentazioni: tutti sanno che è uno dei migliori editor 3D esistenti, anche considerando i più costosi software proprietari. Quello che non tutti sanno, però, è che Blender può essere utilizzato anche per lavorare sui filmati, e in particolare per eseguire la tecnica chiamata camera tracking, che nelle ultime versioni di Blender è migliorata molto permettendo di ottenere validi risultati anche con riprese di bassa qualità. Per dirla in poche parole, il camera tracking permette di inserire oggetti tridimensionali, e quindi realistici, all'interno di riprese video realizzate in movimento (non con la videocamera fissata su treppiede). Infatti, Blender seguirà lo spostamento di vari oggetti all'interno del filmato per calcolare il movimento della telecamera. Il bello è che i calcoli li farà Blender al posto nostro: noi dobbiamo soltanto dirgli quali punti seguire nell'inquadratura e com'è fatta la telecamera. Il tracking dei punti è fondamentale: se un punto si sposta troppo dopo qualche secondo, possiamo sempre cancellare tutto il percorso successivo, sistemarlo manualmente e far ripartire il tracking dal frame corrente. Basta usare il pulsante Clear after presente nel pannello sinistro del movie editor. Si possono anche cancellare alcuni punti, se sembrano inutilizzabili, ma per il camera tracking ne servono almeno 8 che arrivino fino alla fine del filmato, altrimenti si otterrà un errore. Ricordiamo, naturalmente, che per i punti di tracking valgono i tre comandi fondamentali di Blender: X (cancella), A (seleziona o deseleziona tutto), B (attiva la selezione a rettangolo).


Per prima cosa si apre Blender andando nel Movie Clip Editor. Si indica il filmato che si vuole caricare cliccando su Open e come Match si sceglie Previous frame. Ora si devono posizionare i markers: basta cliccare sul pulsante Marker/Add e poi sul punto dell'immagine che si vuole seguire.


╚ anche possibile ridimensionare un punto trascinando la sua maniglietta. Tenendo premuto il tasto centrale del mouse si può trascinare la vista, mentre con la rotella si zooma. Posizionati tutti i punti basta selezionarli premendo A, e poi premere Ctrl+T per fare il tracking.


╚ ora opportuno cancellare i punti che sono "saltati" mentre si eseguiva il tracking (quelli che non hanno la riga del percorso e ad un certo punto diventano grigi), selezionandoli cliccando col tasto destro del mouse e premendo X. Nel pannello di destra è consigliabile indicare le caratteristiche della videocamera utilizzata (focale e dimensione del sensore ottico).


Dal pannello di sinistra, nella scheda Solve, si clicca su Solve Camera Motion. Alla fine dell'elaborazione Blender fornirà un numero che indica la qualità del tracking: Average solve error. Se questo numero è minore di 3 abbiamo un buon risultato, altrimenti è meglio rifare la procedura. Per ridurre l'errore può essere utile modificare i Keyframe di riferimento: i predefiniti sono 1 e 30, ma in filmati brevi si possono avere risultati migliori con 1 e 10, per esempio.


Ora si può lasciare che sia Blender a preparare una generica scena 3D: si scorre il pannello sinistro fino a trovare il pulsante Setup tracking scene. Basta premerlo affinché Blender realizzi automaticamente un piano per lo sfondo ed un cubo con cui provare il tracking.


Andando nella modalità 3D View si vede la scena. Ora si può premere N per vedere le proprietà della scena. Per lavorare con comodità conviene mettere la spunta su Background Images e scegliere MovieClip, indicando poi la clip usata per il tracking (o un'altra, se si hanno versioni diverse dello stesso video, per esempio con e senza correzione colori).


Tornando nel Movie Clip Editor si clicca sul menu Reconstruction e, selezionato un punto che si trovi al centro della scena, si sceglie Set Origin.


Similmente si selezionano tre punti in modo da disegnare un triangolo immaginario che copra tutta l'area su cui vogliamo indicare come il piano d'appoggio per il cubo. Poi basta scegliere la voce di menu Reconstruction/Set Floor e lasciar fare a Blender.


Volendo, si può anche indicare la direzione dell'asse x ed y della scena: per farlo basta selezionare due punti, per i quali passa una retta immaginaria, e specificare se si desidera che questa sia l'asse x o y con le apposite voci di menu (ad esempio Set X axis).


Ora si può tornare in 3D View e sistemare la scena come sembra più opportuno, aggiungendo nuovi oggetti o modificando quelli attuali. Sarà probabilmente necessario aggiustare la posizione del piano, del cubo, e soprattutto della luce, che deve essere simile a quella della clip video. Ricordiamo, però, che se si vuole renderizzare un nuovo oggetto, deve essere nel livello Foreground. Altrimenti non sarà visibile.


Ora si deve entrare nel Node Editor, sezione Compositing: dovrebbero essere già presenti dei nodi, creati automaticamente da Blender. Questi nodi permettono ora la sovrapposizione della scena 3D al filmato originale. Se necessario, si può decidere di modificare dei nodi per aggiungere effetti.


Quando si è pronti per verificare il rendering, è sufficiente spostarsi su un frame con le freccette destra e sinistra, e visualizzare il risultato premendo il tasto F12. Se si vuole renderizzare tutta l'animazione basta il menu Render/Render animation.


Si può vedere il filmato di test che abbiamo realizzato in pochi minuti: i fotogrammi renderizzati da Blender sono stati poi composti in un video a 60fps con Kdenlive (nelle impostazioni di YouTube è possibile rallentarlo per vedere meglio il movimento). ╚ stato anche eseguito un semplice rotoscoping con Kdenlive per far passare la zampa del gatto davanti al cubo 3D.

Luca Tringali
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