6 buoni motivi per usare Claude invece di ChatGPT

6 buoni motivi per usare Claude invece di ChatGPT

6 validi motivi per cui conviene usare Claude invece di ChatGPT: dalla migliore gestione del contesto alla generazione di risposte più naturali.
6 buoni motivi per usare Claude invece di ChatGPT
6 validi motivi per cui conviene usare Claude invece di ChatGPT: dalla migliore gestione del contesto alla generazione di risposte più naturali.

ChatGPT è l’assistente AI più noto, ma Claude di Anthropic ha diverse frecce al suo arco. Meno famoso, ma ricco di funzionalità avanzate, Claude si distingue in ambiti specifici dove può persino superare il chatbot di OpenAI. Ecco sei motivi per cui potresti preferirlo a ChatGPT.

Perché usare Claude invece di ChatGPT?

1. Finestra di contesto più grande

Partiamo da una caratteristica fondamentale per un assistente AI: la capacità di gestire documenti lunghi senza perdere il filo del discorso. Qui Claude dà il meglio di sé, con una finestra di contesto di ben 200K token (Claude Sonnet 3.7). Per capirci, stiamo parlando di circa 500 pagine in un’unica conversazione. ChatGPT Plus, sia con GPT-4o che il nuovissimo GPT-4.5, si ferma a 128K token. Insomma, Claude ha una marcia in più quando si tratta di analizzare documenti di ricerca, contratti o report chilometrici.

Il contesto aggiuntivo consente a Claude di mantenere la consapevolezza dei dettagli menzionati in precedenza nella conversazione. Non c’è bisogno di dividere i documenti in più parti. Quindi di fatto ricorda meglio ciò di cui si è discusso. Questo si traduce in risposte più coerenti e pertinenti, soprattutto quando si tratta di argomenti complessi.

2. Artifacts per creare contenuti

Un altro punto a favore di Claude sono i suoi Artifacts, che danno del filo da torcere a Canvas di ChatGPT. Come promemoria, Gli Artifacts consentono a Claude di condividere contenuti con l’utente in una finestra dedicata separata dalla conversazione principale. Canvas prevede una “tela modificabile” accanto al box della chat tradizionale. In apparenza sembrano molto simili.

La differenza sostanziale? Con Claude è possibile vedere le proprie creazioni prendere vita direttamente nella finestra degli artefatti, mentre si lavora. Un vantaggio non da poco, soprattutto per i progetti di sviluppo web. Si può chiedere a Claude di generare una landing page con HTML, CSS e JavaScript e la renderizzerà subito, con tanto di elementi funzionanti come il timer del conto alla rovescia. Anche la cronologia delle versioni di Claude è semplice, con revisioni numerate che rendono più facile tenere traccia delle modifiche. Le revisioni di ChatGPT invece non sono numerate.

Claude consente di visualizzare direttamente immagini SVG e diagrammi di flusso all’interno della finestra di chat, ed è possibile scaricare i file nel formato richiesto. Canvas, invece, fornisce alternative più limitate, come il download esclusivamente in formato PNG. Il rendering diretto consente di risparmiare tempo quando si creano diagrammi o elementi grafici per le presentazioni.

Nonostante i vantaggi di Claude, ChatGPT Canvas brilla in alcune aree. Ad esempio, la sua funzionalità di modifica WYSIWYG offre strumenti di formattazione del testo più intuitivi rispetto a quelli di Claude. Con Canvas, gli utenti possono evidenziare direttamente il testo, applicare grassetto, intestazioni e altri stili, con un’esperienza d’uso simile a quella dei tradizionali word processor.

3. Stili di risposta per ogni situazione

Claude ha un asso nella manica: stili di scrittura integrati che cambiano il modo in cui comunica con l’utente. Mentre ChatGPT mantiene un tono costante a prescindere dal compito, Claude permette di passare da uno stile all’altro secondo le proprie esigenze. Per una documentazione tecnica, ad esempio, si può usare lo stile “Explanatory”, che permette di ottenere spiegazioni dettagliate con esempi. Con ChatGPT invece, bisogna specificare nel prompt ogni singola volta (es. “Per favore, spiega nel dettaglio con esempi.”).

Claude in modalità “Concise” fornisce solo i fatti, mentre ChatGPT tende a dare spiegazioni prolisse, a meno che non sia istruito specificamente in modo diverso. Piccola chicca, quando si usa la versione gratuita di Claude nei momenti di traffico intenso, a volte si imposta la modalità Concisa, ma si può facilmente tornare alla Normale grazie al selettore di stile.

4. Analisi di screenshot al volo

Claude sa fare una “magia” che ChatGPT ancora si sogna: analizzare gli screenshot direttamente nell’interfaccia. Con un semplice clic sull’icona della fotocamera, si può catturare e condividere un’immagine dello schermo, di una finestra o di una scheda, permettendo a Claude di interpretarla all’istante. Un risparmio di tempo notevole quando si lavora con con grafici, tabelle e report. Invece di dover salvare uno screenshot e descrivere manualmente i dati, basta inviarlo a Claude, che può riconoscere tendenze, leggere numeri e fornire un’analisi dettagliata in pochi secondi.

5. Grafici accurati

Claude offre strumenti di visualizzazione dei dati nettamente superiori rispetto a quelli di ChatGPT, soprattutto per l’analisi di dataset complessi. Claude è in grado di generare direttamente un grafico interattivo, visibile nella sua finestra degli artefatti, ChatGPT, invece, si limita a fornire un’analisi testuale e codice per generare grafici, ma senza mostrali direttamente nell’interfaccia.

Uno degli aspetti più interessanti di Claude è la sua capacità di gestire dati disordinati e non strutturati. Se si carica un file CSV con una formattazione incoerente – ad esempio con colonne mancanti, valori errati o dati disallineati – Claude è in grado di pulire automaticamente il dataset prima di elaborarlo. Questo permette di risparmiare tempo ed evitare la noiosa fase di preparazione manuale dei dati.

Ma il vero punto di forza sta nella sua capacità di individuare correlazioni e pattern nascosti che potrebbero sfuggire a un’analisi tradizionale. Per esempio, ha scoperto una relazione tra ore di sonno e performance accademica nei diversi dipartimenti, un’analisi che non avevo inizialmente considerato.

Per sfruttare al massimo le sue funzionalità di analisi dati, bisogna attivare lo Strumento di analisi nell’Anteprima delle funzioni dalla barra di ricerca. In questo modo, Claude potrà generare grafici interattivi, elaborare dataset complessi e fornire insight statistici dettagliati, il tutto all’interno della finestra degli artefatti.

6. Conversazioni più naturali e coinvolgenti

Il flusso delle conversazioni di Claude è notevolmente più naturale rispetto a ChatGPT. Entrambi i chatbot AI sono impressionanti, ma le risposte di Claude sembrano meno robotiche e più simili a quelle di un essere umano. Per capire la differenza, si può fare un semplice esperimento: basta chiedere a entrambi: “Cosa ne pensi del lavoro da remoto?“.

Mentre Claude fornirà una risposta articolata e sfumata, ChatGPT userà un linguaggio più formale, ricco di parole alla moda come come “game-changer”, “leverage” e “soluzioni innovative”. Questo stile, sebbene professionale, può risultare meno autentico.

ChatGPT e Claude: due assistenti, due personalità

Non è che ChatGPT sia da buttare. Tutt’altro. La sua funzionalità di editing WYSIWYG e altre caratteristiche possono essere preziose in determinate situazioni. L’approccio ideale potrebbe essere usare strategicamente entrambi gli strumenti, sfruttando i punti di forza di ciascuno.

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Pubblicato il
1 apr 2025
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