La Federal Communications Commission (FCC) ha avviato una serie di indagini nei confronti di Huawei, ZTE e altre aziende cinesi per il possibile aggiramento delle restrizioni statunitensi. Secondo l’agenzia guidata da Brendan Carr (nominato da Donald Trump), queste società operano ancora negli Stati Uniti nonostante il divieto imposto dal governo.
Restrizioni non rispettate?
Tra il 12 marzo 2021 e il 20 settembre 2024, la FCC ha revocato le autorizzazioni per operare negli Stati Uniti a 9 aziende cinesi aggiunte nella cosiddetta Covered List. Si tratta di Huawei, ZTE, Hytera Communications, Hikvision, Dahua Technology, China Mobile, China Telecom (Americas), China Unicom (Americas) e Pacifica Networks/ComNet (USA).
Queste aziende non possono offrire servizi, prodotti e apparecchiature di rete negli Stati Uniti, in quanto rappresentano un rischio per la sicurezza nazionale. In pratica, il governo ipotizza il loro coinvolgimento nelle attività di spionaggio effettuate dalla Cina.
La FCC ha avviato le indagini perché sospetta l’aggiramento delle restrizioni. Il Presidente Brendan Carr ha dichiarato:
Abbiamo ragione di credere che, nonostante queste azioni, alcune o tutte le entità inserite nella Covered List stiano cercando di aggirare i divieti della FCC continuando a fare affari in America su base privata o non regolamentata. Non ci limiteremo a guardare dall’altra parte.
Tutte le suddette aziende hanno ricevuto una richiesta di informazioni sulle attività negli Stati Uniti. Una di esse ha ricevuto anche un mandato di comparizione. L’obiettivo è individuare come riescono ad operare e se hanno ricevuto aiuto da aziende locali. La FCC vuole quindi chiudere ogni scappatoia che consente di aggirare le regole.