Fwupd 2.0.6 si aggiorna con il supporto server HPE Gen10/Gen10+

Fwupd 2.0.6 si aggiorna con il supporto server HPE Gen10/Gen10+

Fwupd 2.0.6 si aggiorna con il supporto server HPE Gen10/Gen10+ e altre correzioni per quanto riguarda comandi e hardware supportato.
Fwupd 2.0.6 si aggiorna con il supporto server HPE Gen10/Gen10+
Fwupd 2.0.6 si aggiorna con il supporto server HPE Gen10/Gen10+ e altre correzioni per quanto riguarda comandi e hardware supportato.

Fwupd 2.0.6 è il nuovo aggiornamento rilasciato da poco con novità per il supporto a nuovo hardware, tra cui figurano i server HPE Gen10/Gen10+. Il software per l’aggiornamento del firmware viene aggiornato di frequente, la nuova versione è infatti stata rilasciata giusto dieci giorni dopo la precedente 2.0.5.

Fwupd 2.0.6 supporta ora i server HPE Gen10/Gen10+

Fwupd 2.0.6 aggiunge il supporto ai server HPE Gen10/Gen10+ che fanno uso di Redfish, insieme al nuovo comando “fwupdtool efiboot-“ per l’impostazione della riga di comando nmbl, il comando “fwupdmgr” per consentire di impostare il motivo di inibizione e il supporto per i dispositivi hidraw per l’uso dei descrittori DS-20.

La nuova versione corregge poi diversi bug in modo che venga correttamente distribuito il dbx sull’hardware MSI, oltre a poter estrarre correttamente la milestone dai numeri di versione Lenovo. Viene corretto il rilevamento dei dispositivi figlio Logitech HID++, recuperare il corretto VID e PID della rete interna da Redfish e correggere un blocco fuzzing non aggiungendo più entità CoSWID non valide.

Oltre a ciò, fwupd 2.0.6 include adesso la lunghezza del payload nel comando di avvio dell’aggiornamento dello scaler Wacom, utilizza solo dispositivi emulati durante l’uso di device-emulate, ricarica la versione del retimer Thunderbolt dopo la distribuzione del payload, supporta nuovi formati di versione per futuri dispositivi Huddly, aggiorna in modo più affidabile Logitech Rallybar, velocizzando l’avvio di circa l’1% attraverso la limitazione della precisione relativa alla percentuale degli aggiornamenti.

Tutte le novità della nuova versione sono disponibili nelle note di rilascio della pagina ufficiale su GitHub, dove è possibile consultare tutti i dettagli relativi. Sempre da GitHub è possibile scaricare la nuova versione nel fromato tarball, compilabile sulla propria distribuzione attraverso il terminale. In caso contrario, la nuova versione è disponibile, come di consueto, dai repository per l’aggiornamento automatico. Solitamente, il software è sempre incluso di base nella maggior parte dei sistemi operativi Linux.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

Pubblicato il
17 feb 2025
Link copiato negli appunti