Carte Prepagate con IBAN: Guida alla Scelta delle Più Convenienti

Le carte prepagate con IBAN senza conto corrente permettono di caricare e spendere il denaro all’occorrenza, e di inviare e ricevere bonifici come in un conto corrente.
In sintesi, mescolano le funzioni delle carte prepagate e dei conti correnti grazie alla presenza dell’IBAN e delle app di Home Banking per la gestione dei fondi, tanto che vengono chiamate anche carte conto.
Sono facili da ottenere e non richiedono requisiti reddituali, spesso preferite dai giovani o chi vuole risparmiare non aprendo un conto corrente.
Per trovare la migliore carta prepagata con IBAN, abbiamo stilato una classifica valutando elementi essenziali come costi, funzioni, applicazioni, sicurezza e servizio clienti.
Le migliori offerte di carte prepagate del mese
A cosa serve l’IBAN di una Carta Prepagata
L’IBAN di una carta prepagata è un codice bancario composto da 27 elementi tra caratteri e cifre che permette di effettuare e ricevere bonifici, proprio come accade con un conto corrente tradizionale.
Avendo appunto l’IBAN integrato, le carte prepagate con IBAN consentono di effettuare gli scambi direttamente dall’app di Home Banking, tramite la quale è possibile controllare il saldo e i movimenti.
È una soluzione ideale da adottare per chi si chiede come avere un IBAN senza conto corrente, e per chi cerca semplicità ed efficienza a fronte di costi ridotti. Tra l’altro, sull’IBAN è possibile accreditare lo stipendio o la pensione, addebitare le utenze tramite SDD e gestire velocemente i trasferimenti di denaro.
Inoltre, le migliori carte prepagate con IBAN sono disponibili in diverse varianti, con alcune soluzioni senza canone e senza commissioni che risultano accessibili da qualsiasi tipo di utente.
Migliori carte prepagate con IBAN
Esistono numerose tipologie di carte prepagate con IBAN senza conto corrente, ognuna con le sue caratteristiche specifiche.
Soluzioni più moderne come Revolut, invece, sono pensate per chi respira un’aria internazionale e ha necessità di viaggiare o accedere a funzionalità aggiuntive per la gestione del proprio denaro.
Carte come Qonto, invece, nascono come soluzione pensata per le aziende che devono gestire i soldi dei dipendenti in maniera efficace.
Ogni esigenza specifica può quindi essere soddisfatta a pieno con la giusta carta, tutto sta nel sapere qual è la migliore per sé. Ecco la nostra classifica delle migliori carte prepagate con IBAN del 2025.
1° – Revolut
Tra le migliori carte prepagate con IBAN del 2025 c’è Revolut, uno dei colossi del settore.
Revolut si distingue soprattutto per la sua app per smartphone e la sua grande versatilità, in particolare per quanto riguarda i pagamenti esteri. I piani disponibili sono: Standard, Plus, Premium e Metal.
La carta si appoggia al circuito Mastercard e offre dei piani gratuiti che permettono di scambiare denaro con valute estere. Inoltre sono presenti dei programmi di cashback molto comodi per le proprie spese online, con tanto di funzioni di investimento per la gestione dei risparmi.
L’unico neo è che, trattandosi di una carta ricaricabile con IBAN lituano, è necessario dichiarare i redditi sulle attività estere nel momento in cui la giacenza media supera i 5.000 euro, pagando quindi un’imposta di bollo.
- Apertura del conto in pochi minuti
- Cambio senza commissioni nascoste in oltre 30 valute (fino a 1.000 € al mese)
- Zero commissioni sui prelievi da bancomat (per importi fino a 200 € al mese)
- Pagamenti con carta illimitati
- Funzione salvadanaio (possibilità di mettere da parte denaro in qualsiasi valuta)
- Compatibilità con Google Pay e Apple Pay
- Assistenza telefonica assente
- Assistenza clienti prioritaria esclusiva dei clienti premium
- Limite di prelievo gratuito al mese basso
2° – Fineco
Circuito: Visa/Mastercard
Canone piano base: 9,95€
Prelievo massimo: 500€/giorno
Limite di spesa: 2.500 euro ad operazione
Commissioni prelievo: 2,50€ (se in valuta diversa dall’euro la commissione è del 2% dell’importo prelevato)
Plafond: 10.000€/mese
Contactless: ✓
IBAN: ❌
La carta ricaricabile Fineco è uno strumento di pagamento elettronico disponibile in due versioni: fisica e virtuale.
La prima rappresenta la classica carta da utilizzare nei POS dei negozi fisici, come il supermercato o un qualsiasi altro esercente. La seconda soluzione, invece, permette di ridurre la produzione di carte plastificate, avendo a disposizione un conto sullo smartphone che funziona nello stesso modo della carta.
Come altre carte prepagate con IBAN italiano, la Fineco ricaricabile si può usare per gli acquisti e per i prelievi, sfruttando il circuito Mastercard o Visa. Inoltre, essendo disponibile in versione digitale, si può collegare a Google Wallet o Apple Pay per pagare con lo smartphone e per gli acquisti online.
Per i più esigenti, tra l’altro, si può richiedere la carta fisica personalizzata, disponibile in 7 layout diversi. L’unico neo, secondo le recensioni degli utenti, risiede nelle commissioni di prelievo, che ammontano a 2,90€.
- Disponibile sia in formato fisico che digitale
- Canone inferiore a 10€ all’anno
- Nessun costo di ricarica
- La richiesta della carta fisica ha un costo di 12,50€
- Commissioni di prelievo elevate
- La carta richiede l’apertura di un conto Fineco
3° – Tinaba
Circuito: MasterCard
Canone piano base: GRATIS
Prelievo massimo: 250 €/giorno
Limite di spesa: NO (illimitato)
Commissioni prelievo: Gratis per i primi 12 prelievi; poi 2€
Contactless: ✓
IBAN: ✓
Tinaba rientra tra le migliori carte prepagate con IBAN italiano, disponibile sia in versione virtuale che fisica. La carta può essere gestita direttamente dall’app, che consente di accedere a un vero e proprio conto digitale in modo intuitivo ed efficiente.
Il canone è gratuito per il piano Start, e include la carta virtuale senza costi con la possibilità di richiedere la carta fisica pagando una quota di 7,99€.
Il circuito utilizzato è Mastercard, quindi è possibile pagare nella maggior parte dei negozi fisici e online, anche in modalità contactless. Si possono effettuare fino a 12 prelievi gratis all’anno, con una commissione di 2€ per i prelievi extra e un limite giornaliero di 250€.
- Carta prepagata con IBAN gratis
- Costi di gestione estremamente contenuti
- Numerose funzioni incluse nel conto
- Limite di prelievo di soli 250€/giorno
- Non è possibile pagare F24
4° – Qonto
Circuito: MasterCard
Canone: da 11€/mese o 9€ con pagamento annuale
Prelievo massimo: 1.000 €/mese
Limite di spesa: 20.000 €/mese
Contactless: SI
IBAN: SI
Chi cerca una soluzione per far fronte alle spese quotidiane per la propria attività può dare un’occhiata a Qonto, che permette di accedere a una delle migliori carte prepagate aziendali con IBAN italiano perfetta per imprenditori autonomi e con dipendenti.
La soluzione è disponibile nei piani Basic, da 11€ al mese, Smart da 23€ al mese e Premium da 45€ al mese, con la possibilità di scontare il canone a 9€, 19€ e 39€ optando per il pagamento annuale.
Con il piano Basic è possibile avere una carta prepagata One Mastercard per prelievi e pagamenti. In più, sono inclusi 30 bonifici o addebiti diretti al mese gratuiti e strumenti di pagamento per gli F24. Si possono anche creare fatture dall’app e sincronizzare conti esterni per una maggiore flessibilità nella gestione dell’azienda.
I limiti sono abbastanza generosi, con massimali di 1.000€ al mese e limiti di pagamento di 20.000€. I permessi di ogni utente possono essere personalizzati a proprio piacimento, con la possibilità di aggiungere coperture assicurative personali.
Sottolineiamo, comunque, che al momento non è possibile accedere a Qonto in Italia, ma bisogna iscriversi a una lista d’attesa.
- Bonifici istantanei
- Ottimo servizio clienti in italiano con risposte entro 15 minuti via email o telefono
- Gestione semplificata delle spese
- Accesso dedicato al commercialista
- Trasparenza dei costi
- Utilizzo del conto su più piattaforme
- Conto a pagamento
- Dedicato solo a clientela business
Come funzionano le carte ricaricabili con IBAN
Il funzionamento di una carta prepagata con IBAN senza conto corrente è piuttosto semplice: le differenze con le carte tradizionali sono davvero pochissime, mentre i vantaggi sono molteplici.
Come prima cosa, evidenziamo l’assenza di conto corrente. Di conseguenza, non è possibile prendere in prestito del denaro come accade per una normale carta di credito, ma allo stesso tempo non bisognerà pagare le imposte sulla giacenza media.
Le carte prepagate con IBAN hanno infatti una soglia massima di deposito, quindi anche se si superano i 5.000 euro di giacenza media non si andrà a pagare nessuna imposta (tranne nel caso di Revolut che, come detto, ha un IBAN lituano).
Per il resto, una prepagata con IBAN ha quasi tutte le caratteristiche di una carta legata a un conto corrente, offrendo:
- possibilità di farsi accreditare lo stipendio e sottoscrivere abbonamenti automatici
- possibilità di effettuare bonifici e trasferimenti di denaro
- accesso a conti di risparmio e funzioni di investimento.
Tra l’altro, i costi di gestione sono ridotti, in quanto esistono tantissime prepagate con IBAN a canone zero.
Perché usare una Carta Conto
I motivi per cui si potrebbe voler scegliere una carta ricaricabile senza conto corrente possono essere diversi. In primis c’è la volontà di avere un conto anche se non si è in possesso di particolari garanzie. Si tratta quindi di una soluzione sicuramente più accessibile e pratica.
Inoltre, possedere una prepagata con IBAN senza conto corrente può risultare molto comodo per la gestione delle proprie spese. Sono tantissimi, infatti, gli utenti che decidono di depositare del denaro su carte prepagate con IBAN italiano per effettuare acquisti di ogni tipo.
D’altronde, cercare di minimizzare le spese con un conto corrente tradizionale può essere complicato.
Va poi considerato che i giovani che decidono di optare per una carta ricaricabile senza conto corrente possono sfruttare bonus e incentivi ad hoc, come le promozioni per gli under 30 ed eventuali sconti di benvenuto tramite referral.
Come scegliere la migliore carta prepagata con IBAN
Per avere la certezza di scegliere la migliore tra le carte prepagate con IBAN è necessario valutare diversi fattori che potrebbero fare la differenza al momento dell’acquisto.
Come prima cosa, una carta prepagata senza conto corrente con IBAN straniero potrebbe dare qualche pensiero in più, in quanto si dovrebbero pagare delle imposte anche per cifre piccole. In questi casi, meglio optare direttamente per una carta prepagata con IBAN italiano.
Un altro aspetto da considerare attentamente è quello dei costi di gestione e di commissione. Alcune carte ricaricabili senza conto corrente prevedono per esempio soltanto un costo relativo all’emissione o alla spedizione fisica della carta a casa del richiedente. Altre hanno alcune commissioni per ogni operazione, mentre altre non prevedono alcun costo, dando persino la possibilità di tenere esclusivamente un conto virtuale.
Valutato questo aspetto, bisognerà individuare i limiti di prelievo, deposito e trasferimento. Esistono infatti delle carte prepagate con IBAN gratis, per esempio, che permettono di prelevare poche centinaia di euro al mese. In questi casi, se si necessita di liquidità, potrebbe essere meglio optare per uno dei migliori conti correnti online, per esempio, oppure per una prepagata con IBAN a pagamento, in modo da avere un margine maggiore di prelievo.
Uno dei piccoli difetti delle carte di credito gratuite senza conto corrente, infatti, è proprio quello del limite sui prelievi e sui depositi, che può rappresentare un problema in base all’uso che se ne farà. Per il resto, parliamo sicuramente di una delle soluzioni più convenienti per chi preferisce evitare di avere una carta con conto corrente tradizionale.
Dove fare una Carta Ricaricabile con IBAN
Le carte ricaricabili con IBAN possono essere richieste sia online che in filiale, a seconda del tipo di banca scelta e delle possibilità offerte dall’istituto.
Ad oggi, le soluzioni più convenienti sono quelle online, in quanto possono essere attivate comodamente da casa e permettono di accedere a prodotti efficienti dai costi ridotti.
Per quanto riguarda le carte presenti in classifica, ecco dove possono essere richieste:
Nome Carta | Punto forte | Online o in Filiale? |
Revolut | Viaggi all’estero | Online |
Fineco | Collegata al conto corrente | Online o in filiale |
Tinaba | Costi di gestione ridotti | Online |
Qonto | Spese aziendali | Online |
Quanto costa una Carta Ricaricabile con IBAN
I costi associati a una carta ricaricabile con IBAN possono variare in base alla banca o all’emittente della carta e alle specifiche caratteristiche del prodotto scelto. Di conseguenza, le spese di gestione possono essere molto variabili, anche se esistono tante soluzioni a costo zero se si mantiene una bassa operatività.
Ecco i costi principali da tenere in considerazione:
- spese di emissione: alcuni istituti richiedono il pagamento di una quota una tantum per l’emissione della carta fisica, solitamente tra i 5€ e i 10€;
- canone annuo: a seconda della carta ricaricabile con IBAN scelta, questa può prevedere un canone da pagare mensilmente o annualmente;
- commissioni di ricarica: le ricariche della prepagata possono richiedere dei costi extra. In genere, le ricariche con bonifico sono gratuite, mentre le ricariche tramite carta o contanti prevedono commissioni dall’1% al 4% dell’importo caricato;
- commissioni di prelievo: anche se molte carte includono prelievi gratuiti, può essere richiesto il pagamento di una commissione di 1€ o 2€ dopo aver superato una certa soglia di operazioni, con maggiorazioni in caso di prelievi in valuta estera;
- commissioni per i bonifici: alcune carte ricaricabili con IBAN possono richiedere il pagamento di una commissione per le operazioni di bonifico che va da 0,50€ a 2€, in particolare se si effettua un bonifico istantaneo.
In sintesi, la maggior parte delle spese annuali dipende dall’importo del canone mensile o annuale e dalla frequenza delle operazioni effettuate, che possono richiedere delle commissioni.
Criteri di valutazione
Per creare la classifica delle migliori carte prepagate con IBAN abbiamo dovuto mettere a confronto elementi importanti che possono influire molto sull’esperienza finale dell’utente.
Tra questi, abbiamo considerato:
- costi: ovvero l’insieme delle voci di spesa come il canone mensile/annuale e le commissioni operative, come quelle per i prelievi e i bonifici. In questo senso, abbiamo selezionato carte prepagate senza conto corrente gratuite o con costi ridotti;
- funzionalità: tutte le carte in classifica consentono di effettuare acquisti online e offline, prelievi e ricariche, con alcune che permettono anche l’invio e la ricezione di bonifici;
applicazione: dotate di app di Home Banking semplici e intuitive; - sicurezza: ogni carta carta prepagata con IBAN adotta metodi di sicurezza avanzati come SMS Alert, riconoscimento biometrico, autenticazione a 2 fattori (2FA), blocco immediato tramite app e molto altro, tutte caratteristiche presenti nelle migliori carte per acquisti online sicuri;
- servizio clienti: la maggior parte delle carte in classifica dispone di servizi di assistenza multicanale, così da poter ottenere supporto per qualsiasi evenienza.
Modalità di ricarica
La ricarica di una carta prepagata con IBAN può essere effettuata in diverse modalità a seconda delle opzioni previste dall’istituto emittente.
Ecco quelle più utilizzate:
- bonifico: grazie all’IBAN si può effettuare un bonifico bancario dal proprio conto corrente o da un’altra carta di pagamento. Si possono ovviamente usare i fondi che vengono accreditati nella carta conto come quelli di stipendi o borse di studio;
- ATM: molte società finanziarie e banche consentono di ricaricare la carta prepagata presso uno sportello automatico abilitato, utilizzando una carta di debito o versando direttamente i contanti;
- ricarica tramite app: se disponibile nell’app di Home Banking, si può ricaricare la carta prepagata direttamente dallo smartphone seguendo le istruzioni nel portale e utilizzando un’altra carta o conto corrente;
- tabaccaio e punti vendita: molte società, in particolare quelle che emettono carte prepagate con IBAN e conto virtuale, consentono la ricarica presso i tabaccai e i punti vendita abilitati come SisalPay, versando contanti o pagando con un’altra carta.
Ogni metodo ha tempistiche e commissioni diverse, che possono essere fisse o calcolate in percentuale in base all’importo ricaricato. In questo senso, valutare le commissioni di ricarica e per i trasferimenti di denaro è fondamentale.
Riepilogo
Com’è facile intuire, l’utilizzo di carte prepagate con IBAN può essere molto utile per gli utenti che vogliono un prodotto economico da utilizzare per le spese quotidiane.
Il consiglio generale è quello di valutare prepagate con IBAN e costi di gestione ridotti. Allo stesso tempo, dovrebbero essere presenti funzioni utili come trasferimenti di denaro, pagamenti online, SMS Alert, autenticazione a 2 fattori, sezioni salvadanaio per accantonare i risparmi e, possibilmente, programmi di cashback.
Ad oggi, tra le migliori carte prepagate con IBAN ci sono Revolut, Fineco e Tinaba, che consentono di ottenere un prodotto completo, sicuro ed efficiente a fronte di costi ragionevoli.
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