OpenAI guarda a SoftBank per ridurre dipendenza da Microsoft

OpenAI guarda a SoftBank per ridurre dipendenza da Microsoft

OpenAI punta a ottenere più potenza di calcolo da SoftBank in futuro, affrancandosi dalla forte dipendenza da Microsoft.
OpenAI guarda a SoftBank per ridurre dipendenza da Microsoft
OpenAI punta a ottenere più potenza di calcolo da SoftBank in futuro, affrancandosi dalla forte dipendenza da Microsoft.

OpenAI ha deciso di cambiare partner di ballo… Secondo The Information, entro il 2030 l’azienda prevede di ottenere il 75% della sua potenza di calcolo da Stargate, un nuovo progetto di data center su larga scala. Si tratta di un cambio rotta notevole rispetto alla dipendenza dai server Microsoft.

Stargate non sarà un’impresa da poco. Il progetto richiederà investimenti miliardari e sarà finanziato in gran parte da SoftBank, che di recente è diventato uno dei principali sostenitori di OpenAI.

OpenAI volta le spalle a Microsoft: nel futuro il cloud è di SoftBank

Ma attenzione, non sarà un addio brusco e repentino. OpenAI continuerà ad aumentare la sua spesa nei data center di Microsoft per qualche anno ancora. Insomma, un divorzio a rate, ma con la direzione già segnata: allontanarsi gradualmente dal suo principale azionista e fornitore di energia.

Durante questa fase di transizione, i costi complessivi di OpenAI sono destinati a crescere in modo drammatico. Secondo The Information, la startup prevede di bruciare 20 miliardi di dollari di cassa nel 2027. Una cifra ragguardevole…

Ma la vera sorpresa arriva dai piani a lungo termine. Entro il 2030, OpenAI si aspetta che i costi per far girare i modelli di AI supereranno quelli per addestrarli. Insomma, l’inferenza batterà l’addestramento. Un cambio di priorità che la dice lunga sulle ambizioni future della società.

SoftBank, il nuovo mecenate dell’AI

E così, mentre Microsoft si lecca le ferite, SoftBank si candida a diventare il nuovo mecenate dell’intelligenza artificiale. Una mossa astuta per OpenAI, che punta a diversificare le sue fonti di energia e a ridurre la dipendenza da un solo partner.

Ma la sfida dell’AI si fa sempre più impegnativa e dispendiosa. Con costi in crescita esponenziale, OpenAI dovrà inventarsi qualcosa per non finire sul lastrico. Può sempre chiedere una mano a ChatGPT per generare qualche entrata extra…

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Pubblicato il
22 feb 2025
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