OpenAI ha annunciato la chiusura di un nuovo round di finanziamenti per 40 miliardi di dollari. La quota maggiore arriverà da SoftBank (partner dell’azienda californiana nel progetto Stargate). La valutazione di OpenAI è ora di 300 miliardi di dollari.
Più grande finanziamento della storia
Le indiscrezioni circolavano da fine gennaio. Ieri sera è arrivato l’annuncio ufficiale. SoftBank verserà 30 miliardi di dollari in totale: 7,5 miliardi subito e i restanti 22,5 miliardi entro fine anno.
Altri investitori sono Microsoft, Coatue Management, Altimeter Capital Management e Thrive Capital. La loro quota complessiva è di 10 miliardi di dollari: 2,5 miliardi subito e i rimanenti 7,5 miliardi entro fine anno. SoftBank ha imposto una condizione. Se OpenAI non diventerà for-profit entro il 31 dicembre, la sua quota scenderà a 20 miliardi di dollari.
La trasformazione in azienda a scopo di lucro deve essere approvata dagli investitori (Microsoft in particolare) e dal Procuratore Generale della California. C’è anche l’ostacolo rappresentato da Elon Musk che cerca di bloccare l’operazione in tribunale.
Nell’annuncio ufficiale viene specificato il numero di utenti settimanali: 500 milioni. Secondo Bloomberg, l’azienda guidata da Sam Altman ricaverà circa 12,7 miliardi di dollari dagli abbonamenti. Il CEO ha comunicato che ChatGPT ha guadagnato un milione di utenti in un’ora.
Altman ha inoltre annunciato che OpenAI rilascerà un nuovo modello open source con capacità di ragionamento (l’ultimo open source è stato GPT-2). Il CEO ha specificato che non ci saranno restrizioni, come quelle imposte da Meta per i modelli Llama.
OpenAI ha infine rimosso l’obbligo dell’abbonamento per la generazione delle immagini con GPT-4o. Tutti gli utenti possono ora creare una versione “Studio Ghibli” delle immagini (c’è tuttavia un limite di tre immagini al giorno).