Per molti utenti ancora fermi a Windows 10, l’impossibilità di eseguire il passaggio al più recente Windows 11, è stata fino a oggi da imputare a un conflitto relativo ai driver Intel, ora finalmente risolto. Lo ha comunicato Microsoft, attraverso le pagine del supporto ufficiale.
Windows 11 su più computer con CPU Intel
L’intoppo, noto fin dal lontano novembre 2021 e descritto come Problemi di compatibilità con i driver della tecnologia Intel Smart Sound e Windows 11
, porta all’improvvisa comparsa della tanto temuta Blue Screen of Death, impedendo così il corretto utilizzo del PC.
I dispositivi Windows 11 con il driver Intel SST interessato potrebbero ricevere un errore con una schermata blu.
Per evitare di compromettere il normale uso del computer, Microsoft ha scelto una soluzione alquanto drastica, quella che passa dal blocco dell’opzione per l’aggiornamento da Windows 10 a Windows 11.
Più nel dettaglio, il problema interessa le CPU di undicesima generazione e i driver SST nelle versioni 10.29.0.5152 o 10.30.0.5152. Ora, è indicato come Risolto esternamente
in data 12 aprile 2024.
Gli utenti interessati possono dunque scaricare la release aggiornata e corretta attraverso l’utility Windows Update. Una volta installata, entro le successive 48 ore, dovrebbero poter eseguire il passaggio a Windows 11 senza più incontrare blocchi o limitazioni.
Anche così, Microsoft spera di distribuire W11
Come abbiamo avuto modo di scrivere all’inizio di aprile, W11 fatica ad accrescere la propria quota di market share. Prendendo in considerazione esclusivamente i PC con il sistema operativo di casa Microsoft, occupa il 26,68% della quota, con un significativo calo (-1,48%) fatto registrare nell’ultimo mese.
Nello stesso periodo, paradossalmente, il predecessore W10 si è portato al 69,07% (+1,81%). È anche attraverso iniziative di questo tipo, eliminando i problemi di incompatibilità che stanno impedendo gli upgrade (in questo caso con l’aiuto di partner esterni), che il gruppo di Redmond punta a rafforzare la distribuzione del suo sistema operativo più recente. Sarà sufficiente per invertire la tendenza?