Con la prima PlayStation Portable uscita nel 2004, Sony fece un primo passo nel campo dei videogiochi tascabili. Processore grafico potentissimo, multimedialità ai massimi livelli, funzioni di rete e un super display widescreen ne decretarono in tempi rapidi il successo. La versione successiva, detta Slim & Lite, fu un semplice restyling più maneggevole.
Venne poi il 2009, e Sony pensò a una nuova rivisitazione estetica che prese il nome di PSP Go azzardando inoltre la carta del “digital download” per la distribuzione dei videogame. Nonostante altre piccole novità, tuttavia, il decollo commerciale di questa versione senza lettore di dischi UMD non avvenne mai. E rischia di non avvenire mai, dal momento che i negozi di elettronica e videogiochi in tutto il mondo hanno appena ricevuto notifica dalla stessa Sony che i rifornimenti di PSP Go saranno definitivamente sospesi.
A questo proposito è quantomeno indicativo il totale di PSP Go vendute in Giappone nell’arco di tutto lo scorso anno: appena 20.000 console sono entrate nelle tasche dei gamer. Un numero davvero esiguo per proseguire con la produzione, sebbene manchi ancora un comunicato ufficiale da parte del colosso nipponico. L’unica certezza, come detto, arriva dalla sospensione della distribuzione riportata dai negozi, e dall’interruzione della vendita sul sito ufficiale PlayStation dove la PSP Go è letteralmente scomparsa dai listini.
Per certi versi, il form-factor della PSP Go continuerà a vivere con Xperia Play , quel PlayStation Phone Sony-Ericsson che utilizza gli stessi controlli a scomparsa della moritura console. La PSP Go era nata per affiancare la versione normale, senza sostituirla, e passerà alla storia come edizione speciale “limitata”. Entro la fine del 2011 arriverà la vera PSP 2, per ora nota con il nome in codice NGP : Next Generation Portable.
Roberto Pulito