Sennheiser, gruppo noto a livello globale per la qualità dei suoi prodotti audio, ha venduto la propria divisione consumer alla svizzera Sonova. Quest’ultima viene da un comparto similare, ma parallelo: quello dei dispositivi audio di aiuto a persone ipoudenti. L’affare è stato concluso con una contropartita da 200 milioni di euro.
Da Sennheiser a Sonova
Nonostante i successi degli anni passati, Sennheiser ha spiegato di subire una arrembante concorrenza che rischiava di mettere in difficoltà le possibilità future del gruppo: i licenziamenti per mettere ordine ai conti erano già nell’ordine delle cose e la possibile cessione era già stata comunicata anzitempo. L’arrivo di Sonova ha consentito alle parti di trovare un punto di incontro di mutua soddisfazione, portando così al nuovo gruppo cuffie, microfoni, auricolari e soundbar finora proprie del brand Sennheiser.
Per Sonova si tratta di una mossa per ampliare il proprio portfolio prodotti partendo dalle basi qualitative di un partner riconosciuto. Per Sennheiser si tratta invece di focalizzare le energie sul fronte “Pro”, dove il brand potrà esprimere al meglio la qualità accumulata negli anni e riconosciuta dall’intero comparto. Non è ancora chiaro se prodotti come questi continueranno a rimanere sotto brand Sennheiser (molto probabilmente si, per favorire il passaggio di consegne nei prossimi anni): in ogni caso occorrerà abituarsi a vedere il brand Sonova sempre più presente nell’orbita consumer fin dalla seconda metà dell’anno.