Come giocheremo con Stadia in Italia? Ci siamo già posti la domanda nelle scorse settimane, in seguito alla presentazione del servizio che segnerà l’ingresso di Google nel mondo del gioco in streaming, valutando lo stato della rete nel nostro paese e l’importanza di fattori come la latenza nella comunicazione con i server della piattaforma. Oggi torniamo sul tema, per riportare le parole di Phil Harrison.
Stadia e la banda larga
Il numero uno del team al lavoro sul progetto si è reso disponibile per un’intervista in occasione dell’evento GamesBeat Summit 2019 andato in scena nei giorni scorsi a Los Angeles. Ha sottolineato come la scelta dei mercati nei quali far debuttare il servizio di cloud gaming è conseguenza di un’attenta analisi delle infrastrutture per la connettività disponibili. Il nostro paese dovrebbe far parte dell’elenco di quelli che vi potranno accedere fin da subito, entro la fine dell’anno.
Abbiamo studiato la banda larga in modo molto attento e profondo, come potete immaginare. Nei mercati in cui lanceremo fin da subito il servizio e in quelli in cui lo porteremo in futuro, la connettività a banda larga è più che sufficiente per soddisfare gli aspetti più ambiziosi della nostra offerta.
Basteranno 20-25 Mbps
Il requisito minimo richiesto per poter giocare a Stadia senza troppi compromessi in termini di risoluzione, ma a patto di rinunciare al 4K, sarà di 20-25 Mbps. La conferma arriva direttamente da Harrison.
La banda richiesta per giocare con Google Stadia è, al massimo livello con supporto al 4K, solo 30-35 Mbps. 20-25 Mbps sono sufficienti per risoluzioni inferiori. Non è un requisito troppo esigente in termini di banda.
Rimangono alcuni punti da chiarire: anzitutto il prezzo dell’abbonamento da sottoscrivere per l’accesso alla piattaforma, poi i giochi offerti, in collaborazione con software house di terze parti oppure sviluppati internamento dallo studio Stadia Game and Entertainment guidato dalla veterana Jade Raymond.