Irvine (USA) – Alle soglie del boom dei dispositivi mobile, i display LCD stanno acquisendo un’importanza fondamentale nel futuro dell’IT, un trend che si riflette ormai anche sul mercato desktop dove, fra meno di cinque anni, si potrebbe assistere al sorpasso dei monitor LCD su quelli CRT.
Questo enorme interesse verso le tecnologie LCD TFT sta spingendo la ricerca in questo settore, e il futuro guarda ai display costruiti con polimeri formati da diodi luminosi organici (OLED).
Dopo un primo prototipo da 13″ presentato a febbraio da Sony e costruito con una tecnologia simile (Organic Electro-Luminescence), Toshiba ora toglie i veli al primo display OLED da 2,85″ in grado di supportare fino a 260.000 colori.
Toshiba conta di commercializzare i primi modelli di organic display il prossimo aprile, mentre per Sony si parla del 2003.
Questa nuova generazione di display LCD punta soprattutto al mercato dei dispositivi portatili, come telefoni cellulari e computer hand held, dove permette di ottenere numerosi vantaggi: minor consumo di energia elettrica, maggiore luminosità, maggior angolo di visione, minore latenza per il disegno delle immagini a video, costi di produzione fino al 20% inferiori rispetto a quelli di un display LCD tradizionale.
Il minor consumo di energia, forse il fattore più importante per i dispositivi mobili, è ottenuto grazie all’impiego di polimeri organici in grado di emettere luce propria ed eliminare così la necessità della retroilluminazione.
Al di là del mercato delle piccole info appliance, la tecnologia basata su polimeri organici verrà in futuro portata da Toshiba sui notebook e da Sony sulle TV. Queste due aziende, insieme a LG, Sharp, Canon, IBM ed altri colossi del settore, saranno anche i maggiori concorrenti nel futuro mercato dei monitor LCD.