Il Codice di Condotta dell'IT

Nomi di grosso calibro come HP, Dell ed IBM sottoscrivono un Codice che raccoglie numerose istanze. Si parla di lavoro minorile, impatto ambientale, gestione dei contratti. Nel nome della correttezza

New York (USA) - Non ci sono sanzioni e non è obbligatorio aderire eppure per molti nomi dell'alta tecnologia sarà dura resistere dal sottoscrivere il nuovo Electronics Industry Code of Conduct, un codice deontologico che è già stato firmato da calibri di primo piano nel mondo dell'elettronica e dell'informatica, come Dell, IBM ed HP.

HP (sul suo sito il pdf del Codice) ha spiegato che l'idea di fondo del documento è radunare in un unico testo tante diverse policy e documenti sottoscritti da molti produttori nel corso degli anni. Un modo cioè per avvicinare fornitori, partner e clienti ad un modo più accorto di fare business da parte dei produttori.

In particolare, il Codice si occupa di fatti tutt'altro che secondari come il lavoro minorile, imponendo a chi lo sottoscrive di adottare, direttamente o attraverso i propri partner nel mondo, soluzioni che rispettino i diritti dei minori. Per i lavoratori, poi, si chiede un sistema di sicurezza che comprenda tutta l'infortunistica sul lavoro in tutti i paesi in cui si opera.
Allo stesso modo si parla di gestione oculata delle sostanze inquinanti e di quelle chimiche che, se non trattate nel migliore dei modi, possono rivelarsi altamente tossiche non solo per l'ambiente ma anche per i lavoratori che vi si trovano a contatto. Su questo fronte si chiede anche l'attivazione di politiche di risparmio energetico e la riduzione dell'uso di acqua.

"In questo modo - ha spiegato una portavoce di HP - portiamo ad un nuovo livello di visibilità nel nostro settore le pratiche business socialmente responsabili. Quando alcuni dei maggiori player del comparto, sia costruttori che fornitori, decidono di firmare e sostenere questo Codice, altri inevitabilmente vorranno sottoscriverlo".

Il Codice prevede anche la possibilità che osservatori indipendenti, nominati appositamente, possano condurre ispezioni presso le aziende che lo sottoscrivono al fine di verificare che le condizioni previste siano rispettate.

HP, almeno a parole, non scherza. "Noi - ha infatti dichiarato la portavoce - siamo già pronti e abbiamo già chiuso alcuni rapporti con fornitori della cui inaffidabilità più volte abbiamo dovuto renderci conto". Al momento HP ha già condotto una indagine su 150 dei suoi 350 fornitori. Entro un anno conta di aver controllato tutti gli impianti relativi in tutto il mondo.

Si tratta, dunque, di una sorta di autoregolamentazione virtuosa che, seppure non risolverà i molti problemi legati alle produzioni delle multinazionali dell'IT, certamente contribuirà a ridurre alcuni dei fenomeni più vistosi e inaccettabili.
9 Commenti alla Notizia Il Codice di Condotta dell'IT
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  • e perchè lo fanno?
    perchè la pressione dell'opinione pubblica, o per lo meno una parte (che loro reputano aumenterà e quindi giocano d'anticipo) glielo impone
    una ditta capisce per forza di cose solo i soldi, la moralità non porta dividendi, ma se fa alzare le azioni vedi che tutti diventano più giusti
    Non faintendetemi, non penso che tutte le ditte siano dei mostri, sono "animali" che agiscono secondo la loro natura, quella di fare soldi, cosi come un lupo che non va colpevolizzato se sgozza gli agnellini. Semplicemente questi episodi dimostrano che si possono tenere sotto controllo anzi si devono; e non con leggi che poi si riescono ad eludere, ma con l'unica legge che capiscono: il mercato: ti comporti male, fai incollare le tue scarpe da 150 euro ai bambini brasiliani, e io non te ne compro più

    non+autenticato

  • - Scritto da: ishitawa

    > Non faintendetemi, non penso che tutte le
    > ditte siano dei mostri, sono "animali" che
    > agiscono secondo la loro natura, quella di
    > fare soldi, cosi come un lupo che non va
    > colpevolizzato se sgozza gli agnellini.

    Purtroppo hai ragione, piu' le ditte si ingrandiscono e piu' perdono la loro "umanita'". Si trasformani in semplice macchine per produrre sempre piu' soldi.

    > Semplicemente questi episodi dimostrano che
    > si possono tenere sotto controllo anzi si
    > devono; e non con leggi che poi si riescono
    > ad eludere, ma con l'unica legge che
    > capiscono: il mercato: ti comporti male, fai
    > incollare le tue scarpe da 150 euro ai
    > bambini brasiliani, e io non te ne compro
    > più

    Il problema e' sempre quello di far arrivare l'informazione integra e non distorta al potenziale cliente.
    E poi sperare che il cliente abbia tempo per assimilare la notizia ed evenualmente organizzare una sua linea di condotta morale.
    Purtroppo, bombardati come siamo di morti dilaniati in Iraq e cloni di GrandeFratello, il nostro cervello diventa impermiabile e immune a molte cose.
    11237
  • > Purtroppo hai ragione, piu' le ditte si
    > ingrandiscono e piu' perdono la loro
    > "umanita'". Si trasformani in semplice
    > macchine per produrre sempre piu' soldi.

    il problema è che molte persone accettano questo tipo di situazione, ed infatti in un futuro ci saranno solo quelle
    Akiro
    1904

  • - Scritto da: Akiro
    > > Purtroppo hai ragione, piu' le ditte si
    > > ingrandiscono e piu' perdono la loro
    > > "umanita'". Si trasformani in semplice
    > > macchine per produrre sempre piu' soldi.
    >
    > il problema è che molte persone
    > accettano questo tipo di situazione, ed
    > infatti in un futuro ci saranno solo quelle

    Uh, spero di no, ho letto fin troppa fantascienza a proposito Triste ...
    11237
  • prima armano Saddam (erano tra coloro che hanno armato Saddam, loro si che hanno aiutato ad mettere in piedi sistemi di organizzazione, gestione, ottimizzazione per le venture armi di distruzione di massa e/o puntamenti e/o altro) e poi parlano di correttezza

    scommetto che loro non si servono nemmeno di manodopera cinese o di altri paesi in cui non esiste diritto dei lavoratori.


    ma allora perchè non fanno lavorare gli americani e gli europei mettendosi d'accordo con i sindacati? tutti belli corretti, dai
    non+autenticato
  • Personalmente trovo che in un paese democratico, liberale e "evoluto" come il nostro dovrebbe essere facile capire che tutti hanno gli stessi diritti.

    Sia Saddam che Ciampi (un che brutto parallelo, non mi torna proprioCon la lingua fuori ) hanno diritto a dotare i loro paesi di una sitema di puntamento o di altro.

    Che senso ha l'embargo in una societa' che proclama la liberta' per tutti e la colpevolezza SOLO dopo un processo?

    Chi potrebbe decidere a chi dare la tecnologia e a chi no?

    Se ci fosse un organismo preposto a dire "no, tu no!" verrebbe meno automaticamente quell'idea di "liberta'" tanto sbandierata da tv e giornali.

    Quindi non attacchiamo una azienda solo perche' vende tecnologia ad un paese che non ci piace o a un tizio che ci sta sulle scatole, dicendo: ecco non e' giusto, deve venderla solo a chi dico io.

    La nostra liberta', in tutte le cose, si ferma la' dove inizia la liberta' di un altro.

    Se poi quell'altro ha un comportamente deviante e criminale si punira' IL SINGOLO, ma non si puo' fare una legge PREVENTIVA decidendo a priori chi puo' e chi non puo' avere qualcosa.

    Questo e' il mio parere (disponibilissimo a discuterne)


    CoD

    non+autenticato

  • > Sia Saddam che Ciampi (un che brutto
    > parallelo, non mi torna proprioCon la lingua fuori ) hanno
    > diritto a dotare i loro paesi di una sitema
    > di puntamento o di altro.

    In linea di principio sono d'accordo. Poi ci sono paesi più pericolosi di altri - ad esempio il regime di Saddam costituiva un pericolo locale, i deliri dei neoconservatori che formano il governo americano sembrano un pericolo per tutto il mondo.

    > Che senso ha l'embargo in una societa' che
    > proclama la liberta' per tutti e la
    > colpevolezza SOLO dopo un processo?

    Il governo di un paese ha diritto (in senso giuridico, non morale) di stabilire un embargo verso un altro paese giudicato ostile, imporre alle *sue* aziende di non avere rapporti con tale paese, convincere gli alleati a fare altrettanto.

    Quanto all'intervento armato in Iraq, personalmente non lo contesto - meno regimi assassini in giro, meglio è - ma il modo in cui hanno calpestato il diritto è ignobile.

    Inoltre sorge la domanda: quando il ruolo del regime assassino lo ricoprono gli Stati Uniti, chi interviene?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > prima armano Saddam (erano tra coloro che
    > hanno armato Saddam, loro si che hanno
    > aiutato ad mettere in piedi sistemi di
    > organizzazione, gestione, ottimizzazione per
    > le venture armi di distruzione di massa e/o
    > puntamenti e/o altro) e poi parlano di
    > correttezza

    Ai tempi Saddam era "amico", i nemici erano gli Ayatollah.

    > scommetto che loro non si servono nemmeno di
    > manodopera cinese o di altri paesi in cui
    > non esiste diritto dei lavoratori.

    Dell mi pare sia assemblato in Irlanda.

    > ma allora perchè non fanno lavorare
    > gli americani e gli europei mettendosi
    > d'accordo con i sindacati? tutti belli
    > corretti, dai

    Seeee, e poi l'agnello dormira' accanto al leone Sorride
    Quando si tratta di fare ancora piu' soldi, queste grandi imprese non guardano in faccia a nessuno !
    non+autenticato