PBOX, la console delle libertà digitali

Dopo XBOX gli hacker italiani sfornano PBOX, ci gira sopra software libero e ospita remailer, proxy Tor, Privoxy, Mute, Gnunet e altri strumenti di privacy, anonimizzazione e libertà. La può installare chiunque

Roma - Quelli del Progetto Winston Smith (PWS) ne hanno pensata un'altra: hanno convertito la console videoludica di Microsoft, la XBOX, in un BOX di tutt'altra natura, "strappandola al Lato Oscuro della Forza - dicono loro - e trasformandola in un rivoluzionario dispositivo pro-privacy".

La PBOX (Progetto Privacy Box) modello 1, utilizza l'hardware della XBOX per dar vita ad uno scatolotto al cui interno, oltre a Linux, possono trovare posto remailer, proxy Tor e Privoxy, Mute, Gnunet altri tool per la privacy in rete. Si costituisce quindi come paladina delle libertà digitali.

Ciò che dà alla PBOX il ruolo di grimaldello delle tecnologie di controllo è il fatto che possa essere adottata da chiunque. Installarla in casa, infatti, non richiede alcuna conoscenza specifica: si prende la PBOX, la si collega ed è immediatamente operativa, fornendo peraltro anche servizi alla rete domestica, quali firewall e server web.
La natura rivoluzionaria della PBOX salta immediatamente agli occhi. Un prodotto di questo tipo diffuso su larga scala, infatti, moltiplicherebbe in modo esponenziale i nodi delle reti anonime, aprirebbe nuovi confini ai servizi di anonimizzazione. Non solo, renderebbe pressoché impossibile persino tentare di arginare strumenti che oggi sono presi di mira da chi ritiene che l'avvento delle nuove tecnologie costituisca la migliore occasione per esercitare Ordine e Controllo sulla società tutta.

Clicca per ingrandireLa Privacy Box modello 1 è soltanto la prima di una serie di prodotti che potranno incrementare ulteriormente le opportunità per le libertà digitali in Italia e altrove.
Il sito ufficiale della PBOX specifica che il Modello 2 è in fase di studio preliminare e sarà basato su meno eleganti ma più performanti PC embedded. "Questo - ci spiega un membro del PWS - permetterà di ospitare servizi più "pesanti" come un nodo Freenet od un router Tor".
Il Progetto Privacy Box, voluto dal PWS con il supporto del FLUG e di thing.net, è rivolto, secondo i suoi promotori, a chi è filosoficamente d'accordo a fornire servizi per la privacy ma non puo' (tempo, competenze....) stare dietro ad un server che richiede troppe attenzioni. "Così - spiegano gli hacker del PWS - si procura una P-box, la attacca al modem adsl od alla rete, la accende e se ne dimentica, a meno di messaggi di posta automatici in arrivo. Consuma poco, non fa rumore, e ti fa sentire meglio con la coscienza".

Per ora tuttavia, precisano al PWS, la PBOX non si puo' ordinare o comprare in negozio; l'help desk pbox-info@winstonsmith.info del Progetto PBOX mette a disposizione tutta l'assistenza necessaria per adattare l'hardware e fornirà il software preconfigurato.

Il logo del nuovo progetto del PWS"L'aiuto una-tantum di un amico smanettone - assicurano quelli del PWS - è comunque sufficiente per consentire a coloro che proprio non se la sentissero di farlo da soli, di realizzarsi la propria".

Esiste infine una mailing list dedicata a cui possono partecipare sia chi necessita di informazioni o supporto, sia coloro che intendano contribuire allo sviluppo di un progetto di questa portata. Al grido di "Vogliamo scatole non programmi" si lavora sul futuro del progetto, che punterà a realizzare sistemi sempre più performanti "a due lire, con caricato sopra linux, mixminion e/o freenet e/o mute e/o gnunet e/o tor, che richiedono pochissima o nessuna manutenzione".
33 Commenti alla Notizia PBOX, la console delle libertà digitali
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  • Qualcuno conosce un sito che spieghi come fare funzionare l'xbox con Win o con Linux. Una volta l'ho letto su un giornale ma non mi sono segnato come si faceva.

    Un'altra cosa , ma i componenti della xbox sono riutilizzabili da un pc normale ? (es lettore dvd, hd etc...)

    Ciao Ciao
    :D
    non+autenticato
  • Che succederà alla lotta allo Spam? Sulla rete gira oramai più pocheria che cose utili, portando via un sacco di banda... In lacrime
    Non pensate che i numeri IP di chi si installa un apparecchio del genere verranno immediatamente bloccati da tutti gli anti-spammer automatici impedendo al povero utente di usare la propria connessione?A bocca storta
    non+autenticato
  • Complimenti agli sviluppatori. L'iniziativa è veramente notevole. Specie poi adesso che con l'offensiva delle major si rendono necessari strumenti per la tutela della privacy.

    non+autenticato
  • " Installarla in casa, infatti, non richiede alcuna conoscenza specifica: "

    Ecco, quindi il vostro scopo e' installare un sistema linux con remailer ecc in casa di un utonto ignaro che non ha idea di cosa sta facendo e di cosa rischia offrendo questi servizi a tutta la rete inclusi pedofili ecc.
    Ma il punto non e' nemmeno questo, il fatto ancora piu' importante e sottovalutato e' che un sistema del genere dovrebbere essere aggiornato costantemente per proteggerlo dai nuovi exploit e dalle falle che vengono scoperte giorno dopo giorno, cosa che un utente "senza conoscenza specifica" NON PUO' FARE.
    A cosa serve avere remailers e nodi freenet su pc non aggiornati, in cui chiunque puo' entrare e loggare il traffico? semplice, a nulla.
    .
    non+autenticato
  • Studiati il significato di proof-of-concept, perchè questo è quello che puo rappresentare un progetto del genere. Poi rimasterizzare un cd con le versioni patchate del soft credo SIA alla portata di tutti, te incluso quindi.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Studiati il significato di proof-of-concept,
    > perchè questo è quello che puo
    > rappresentare un progetto del genere. Poi
    > rimasterizzare un cd con le versioni
    > patchate del soft credo SIA alla portata di
    > tutti, te incluso quindi.

    Oh certo, rimasterizzare un cd e aggiornare il software e' alla portata di tutti dici? Se fosse come dici tu non esisterebbero server con versioni di linux e demoni obsoleti che vengono akati quotidianamente, non esisterebbero i worms per outlook perche' "aggiornare il software e' alla portata di tutti"
    Mi sembri "leggermente" troppo ottimista.
    Se uno ha la voglia di aggiornare il sistema e di patcharlo ogni volta che serve non ha bisogno di un"pbox", i remailers se li installa da solo sul suo server.
    Se uno invece vuole la pappa pronta, come e' il caso di questa inutile scatoletta, allora non ha nemmeno la testa per aggiornarla e creerebbe dei nodi freenet o dei remailers inaffidabili e anzi dannosi per l'intera rete.

    non+autenticato
  • > Se uno ha la voglia di aggiornare il sistema
    > e di patcharlo ogni volta che serve non ha
    > bisogno di un"pbox", i remailers se li
    > installa da solo sul suo server.
    Mi intrometto, pur dubitando dell'utilità di macchinette del genere oltre ad un fatto di moda per giocare, con una piccola spesa e un piccolo sforzo, a fare l'achero o il paladino della libertà diogitale a tutti i costi senza se e senza ma e soprattutto senza riflettere...
    ... devo dire che un device omogeneo come quello rende semplice mantenere una distro ad hoc e a questo punto ricevere da remoto o "per posta" le update pensate e preconfezionate da altri ed installarle diventa ENORMEMENTE più facile che mantenere una propria macchina da soli, o anche una linea di macchine commerciali che sono altamente customizzabili e quindi complicano in una maniera incredibile il lavoro del team che deve prevedere nelle patch una marea di hw e di sw diverso da patchare (basta scannare qualcosa per vedere anche quanto hw bacato c'è in giro!).
    Quindi nel bene o nel male macchinette del genere sono indubbiamente molto più semplici da gestire di un sistema hw e sw aperto ed eterogeneo.
    Tantopiù che la maggior parte dei veri buchi realmente pericolosi e sfruttabili sono a livello delle applicazioni custom dei clienti, non dei sistemi o dei demoni più diffusi, per cui una macchinetta del genere non dovrebbe avere attivi servizi che possano presentare particolari sorprese, fermo restando la necessità di un aggiornamento costante è sicuramente più facile che esca un bug clamoroso in un programma di banking fatto un anno fa e usato da 4 banche piuttosto che in un demone che è fuori da 10 anni con continui aggiornamenti e viene testato quotidianamente da migliaia di persone.
    non+autenticato
  • Ma i pedofili potrebbero usare questo strumento per scopi illegali? e non solo, mai pedofili potrebbero usare un'ipotetica PBOX di mia proprietà, ipoteticamente collocata nel mio domiciglio, per scopi illegali?

    Aderire alla loro filosofia sulla privacy significherebbe accettare questo?

    A me pare ci sia ben poco di esaltante nella notizia di un progetto così talmente ingenuo.
    non+autenticato


  • > mai pedofili potrebbero usare un'ipotetica
    > PBOX di mia proprietà, ipoteticamente
    > collocata nel mio domiciglio, per scopi
    > illegali?

    No traquillo, nel tuo DOMICIGLIO puoi dormire sonni tranquilli.
    Qui di illegale c'è solo la tua grammatica, senza neanche considerare la stupidità della tua domanda.

    E Fermo restando lo schifo per i pedofili e affini, che per fortuna vengono arrestati piu frequentemente negli ultimi tempi dalle nostre forze dell'ordine.
    non+autenticato
  • Effettivamente potrebbero usare anche la tua carta di credito... e potrebbero usare casa tua quando sei in vacanza per fare festini porno...

    Io ti metterei subito in progione, perché supporti la pedofilia.
    non+autenticato
  • sono solo str******.
    Ha fatto una domanda legittima su l'uso principale di queste p-box.
    a cosa serve essere anonimi se non si ha nulla da nascondere?????
    E pensate che una multinazione che (come ipotizzate voi) voglia rubare i nostri dati e che già riesce ad infiltrasri in progetti come google, facebook o msn non riesca ad infiltrarsi in un progetta da due soldi come questo????
    Siete solo ipocriti!!!! come è stato detto una rete anonima favorirì lo sviluppo di fenomeni criminali come la pedopornografia e la nascita di gruppi razzisti, fondamentalisti e terroristici.
    Ma che parlo a fare??? tanto voi siete tutti i paladini delle libertà, paladini che combattono contro IL SISTEMA.
    Se siete così bravi, se siete sostenitorì dei diritti più fonfdamentali dell'essere umano perchè volete l'anonimato????
    O forse tutta questa messa in scena del diritto alla riservatezza è solo una maschera che utilizzate per coprire i vostri comportamenti scorretti in rete????
    non+autenticato
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