Contrappunti/ Risorse pronte da buttare

di Massimo Mantellini - Ma davvero qualcuno crede che il futuro tecnologico sia portare in rete la televisione commerciale? O vedere in streaming anche sul cellulare il Grande Fratello? C'è chi guida solo perché sa guidare

Roma - Resta questa confusione formidabile fra il contenuto ed il contenente. A pensare alle strategie delle grandi compagnie telefoniche alle prese con le nuove tecnologie viene da pensare ad una vecchia vignetta. Dice il pilota di un piccolo sgarruppato monomotore ad elica sospeso dalla matita di Altan fra le nuvole e il cielo: "Non so dove sto andando, purtroppo pero' so pilotare". La confusione cui alludo è quella dei venditori di accesso a Internet: le società grandi o piccole che da un decennio organizzano in proposte commerciali il nostro accesso alla rete e che per tale servizio ricevono da noi una cifra mensile.

Quando qualche anno fa dicevamo - per una volta senza sbagliarci - che i proventi della connettività sarebbero stati quelli da valorizzare (e con essi quindi la qualità del servizio, la sua diffusione, la sua efficacia e velocità ecc.) i grandi attori delle telco si buttarono sui contenuti. Prevedevano un boom di tale settore in rete, ed iniziavano ad immaginare quali e quanti soldi avrebbero potuto raccogliere attraverso i loro scintillanti portali web. Qualcuno teorizzava perfino una connettività gratuita pagata dalla pubblicità in rete, attraverso un modello commerciale mutuato da quello della TV commerciale.

Implosa la new economy e metabolizzata la disillusione sulla dabbenaggine degli utenti Internet che per qualche oscena ragione avevano deciso di rifiutare in massa ogni esborso di denaro che esulasse dalla semplice connessione fisica alla rete, oggi le aspirazioni economiche legate alla vendita di servizi paralleli al semplice accesso sembrano riprendere vigore.
Nell'attesa che qualcuno mi spieghi perchè mai dovrei pagare gli operatori delle comunicazioni per poter sottoscrivere i loro servizi di telefonia via internet, quando oggi questa è possibile, in mille differenti opzioni, semplicemente (ed autonomamente) attraverso una connessione adsl e un PC, va notato come fioriscano ogni giorno nuovi servizi che utilizzano internet per veicolare contenuti che con l'architettura della rete hanno parentele lontanissime.

Quale futuro tecnologico ci attende secondo i commercianti della connettività? Quello di un utilizzo parallelo di Internet per servizi già esistenti, siano essi telefonici o radio televisivi? Il Grande Fratello (o il calcio o i concerti) in streaming contemporaneamente in TV, sul cellulare e su Internet? La moltiplicazione insomma delle fonti di guadagno variando solo il media che i medesimi contenuti diffonde? Evidentemente no.

Pur esistendo una liceità ovvia in simili scelte commerciali, tutto ciò non ha nulla a che fare con l'immaginare un futuro tecnologico che sia significativo per noi tutti e non solo per i conti di fine anno dei giganti delle comunicazioni. Così mentre il povero pilota continua a pilotar senza aver idea della sua destinazione, a noi pare di vedere una divaricazione ogni giorno più evidente fra i nostri interessi di uomini connessi e quelli di chi tali connessioni gestisce. Essere connessi oggi significa essere informati, accedendo a un numero di fornitori di notizie straordinariamente ampio e variegato; significa essere attivi, vale a dire poter partecipare alla produzione dei contenuti disponibili online; significa essere protagonisti anche del mercato, nella inedita veste di consumatori consci ed accorti.

Dire che Internet è un nuovo media significa in definitiva proprio questo: inutile fare finta di non capire. A meno di non voler reiterare la tendenza - e questo le compagnie telefoniche sembrano saperlo fare benissimo - di buttare i propri soldi dalla finestra.

Massimo Mantellini
Manteblog
42 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Risorse pronte da buttare
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  • siete VOI che guardate il grande fratello....siete voi che fate di quel mezzo di informazione eccezionale che potrebbe essere la TV una vera monnezza........
    ..per fortuna che ogni tanto posso "rifugiarmi" sui canali del satellite....sono cari è vero, ma l'offerta di canali di sky è davvero fantastica!
    La nostra TV presto si uniformerà a tutto quello schifo che si vede all'estero........
    .....EVVIVA!!!:D
  • Un commento lucido sulla direzione che sta prendendo la rete.
    Speriamo che anche i vari cervelloni capiscano che internet non è la televisione.

    Ciao

    Gianni
    non+autenticato
  • e' una tecnologia obsoleta già in partenza!!!

    ----------------------------------
    http://www.vrbe.org
  • Ho letto più volte come il successo di i-Mode in Giappone sia stato ottenuto soprattutto grazie al fatto che Ntt DoCoMo, l'azienda telefonica che ha inventato il sistemza, abbia assunto il ruolo di semplice gestore del traffico e quindi distibutore , lasciando ad altri la creazione dei contenuti. Questa situazione ha creato un gran fermento di offerta stimolando il mercato e portando in alto il servizio i-Mode.
  • nel numero di Dicembre 2004 di una rivista che considera il cellulare nostro amico dicono che nel 2012, circa, avremo la Quarta Generazione.
    E che la NTT DoCoMo sta già cominciando a sperimentare la 5a!
    La differenza principale credo che sia nella velocità di trasmissione dati. Fino a 100 megabits per secondo. Ma mi sembrano ancora più fantasie che cose concrete. Pensiamo alla Terza Generazione che sta faticando ad affermasi. Sospetto che le persone siano più intelligenti di quanto credono "questi che decidono".
    non+autenticato


  • mha ... ha scentrato completamente il senso del precedente intervento .. senza considerare che non hai risposto ..
    potevi creare un nuovo thread ..
    non+autenticato
  • ... cantava Springsteen qualche anno fa. Niente di nuovo sotto il sole.

    Il vero problema è che i "geni" del marketing sono ormai schiavi delle loro stesse illusioni. Vivono in un mondo tutto loro fatto di "immagine" e si illudono di poter "fregare" gli utenti vendendo illusioni. Basta vedere la pubblicità, il prodotto venduto è totalmente secondario, l'importante è far credere al cliente che buttando via un po' di soldi per "Telecom Italia vattelapesca", "Vodafone machissenefrega", "Alice Rossodisera" entrerà in un mondo magico popolato di belle donne e altri piaceri.

    Il vero problema è che non sanno che servizi vendere, e puntano al basso ventre - l'unica cosa che un markettaro conosce e capisce.

    E via così al grande fratello, al calcio, al gossip - sperando che il numero degli idioti sia sufficientemente alto per generare profitto dal nulla, nel nome dell'omologazione senza capire che Internet piace perché è esattamente il contrario, ognuno può cercare i contenuti che più gli piacciono senza essere costretto all'offerta premasticata di qualcun altro.

    Chi usa un portale di una telco come home page? Meglio quello di un motore di ricerca, per arrivare là dove si vuole, e non dove qualcun altro vuole portarti.

    Ma non riusciranno mai a capirlo. Abituati a poter controllare i gusti di una massa di pecoroni, non riescono a capacitarsi che piano piano da quella massa si stacchino sempre più individui capaci di fare - nel bene e nel male - da soli.
  • - Scritto da: ldsandon
    > Chi usa un portale di una telco come home
    > page? Meglio quello di un motore di ricerca,
    > per arrivare là dove si vuole, e non
    > dove qualcun altro vuole portarti.

    D'accordo tranne che su questo. Non sottovalutare il numero globale di idioti o comunque di persone "non tecniche".

    Ricordo di aver installato Internet a casa di una persona qualche hanno fa, e questa mi disse: mettimi come pagina iniziale tin.it: per me Internet è quello (era abituato a vedere a casa di altre persone la pagina di tin.it da dove inserivano nome utente e password per accedere alla loro posta).

    Il sogno di tutti i provider!
  • esatto la posta!!
    hai detto bene.. voleva l'homepage di tin.it solo per la posta
    questa dimostra che tanto ingenui non sono gli utonti
    non+autenticato
  • > Ricordo di aver installato Internet a casa
    > di una persona qualche hanno fa,

    certo che prima di dare dei tonti Hagli altri...
    Come è scritto da qualche parte: meglio togliere la trave dal proprio occhio, prima di trovarla in un posto ben più fastidioso.
    non+autenticato

  • - Scritto da: ldsandon
    > ... cantava Springsteen qualche anno fa.
    > Niente di nuovo sotto il sole.
    Concordo (sigh).

    > Il vero problema è che i "geni" del
    > marketing sono ormai schiavi delle loro
    > stesse illusioni. Vivono in un mondo tutto
    > loro fatto di "immagine" e si illudono di
    > poter "fregare" gli utenti vendendo
    > illusioni.
    Purtroppo pero' spesso gli utenti si fanno fregare benissimo!

    > Il vero problema è che non sanno che
    > servizi vendere, e puntano al basso ventre -
    > l'unica cosa che un markettaro conosce e
    > capisce.
    E che spesso, aime', funziona!
    (Hai presente gli introiti delle chat line erotiche, oppure dei dialer a sfondo erotico?)

    >
    > E via così al grande fratello, al
    > calcio, al gossip
    ... aggiungerei le suonerie ed i giochini per cellulari...

    > - sperando che il numero
    > degli idioti sia sufficientemente alto per
    > generare profitto dal nulla,
    Purtroppo (o per fortuna...) il numero degli idioti e' abbastanza alto da generare un ottimo profitto!

    > nel nome
    > dell'omologazione senza capire che Internet
    > piace perché è esattamente il
    > contrario, ognuno può cercare i
    > contenuti che più gli piacciono senza
    > essere costretto all'offerta premasticata di
    > qualcun altro.
    I fatti dimostrano che c'e' anche una enorme quantita' di persone a cui il premasticato va benissimo! (Usare il cervello e' faticoso...)

    > Chi usa un portale di una telco come home
    > page? Meglio quello di un motore di ricerca,
    > per arrivare là dove si vuole, e non
    > dove qualcun altro vuole portarti.
    Personalmente concordo.
    E' anche vero che un portale, specialmente per chi non si destreggia molto facilmente in Internet, e' molto comodo e pratico!

    > Ma non riusciranno mai a capirlo. Abituati a
    > poter controllare i gusti di una massa di
    > pecoroni, non riescono a capacitarsi che
    > piano piano da quella massa si stacchino
    > sempre più individui capaci di fare -
    > nel bene e nel male - da soli.
    Spero di sbagliarmi, ma il numero di quegli individui sara' sempre un o-piccolo rispetto alla totalita'.

    Ciao

  • - Scritto da: ldsandon
    > ... cantava Springsteen qualche anno fa.
    > Niente di nuovo sotto il sole.

    Got thirteen channels of shit on the TV to choose from.
    Cantavano i Pink Floyd.
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