TLC, Telecom Italia e trasparenza

Oggi si chiude un procedimento antitrust contro Telecom, occasione per parlare di tariffe e trasparenza. Assoprovider lancia una granata: mercato viziato, costi nebulosi e connivenza di certi media

Roma - Riceviamo e volentieri pubblichiamo un intervento di Matteo Fici, presidente di Assoprovider, l'associazione dei provider italiani, su una questione di enorme rilievo per gli operatori e per tutti gli utenti e clienti di servizi di TLC italiani

Abbiamo assistito con molto stupore negli ultimi giorni al fiorire continuo di articoli sulle principali testate giornalistiche italiane (Repubblica ed il Corriere della Sera, ma potrebbe essercene sfuggita qualcuna), in merito all'imminente chiusura del procedimento dell'Antitrust A351 contro Telecom Italia in merito alla gara Consip, previsto per il 16 novembre.

Da tali articoli emerge come una specie di divisione fra buoni e cattivi, in cui i buoni (verso Telecom) sono i componenti dell'Autorità per le Comunicazioni del prof. Cheli, ed i cattivi gli uomini del prof Tesauro (Antitrust).
Cheli, hanno riportato gli articoli, media per fare ridurre la multa a Telecom, che gli sarà comminata il 16 novembre dall'Antitrust per l'affare Consip, poichè l'infrazione contestata sulla gara Consip nel procedimento A351 non è secondo l'Autorità di Cheli così grave come la dipinge appunto l'Antitrust.

(Piccolo inciso-dubbio: se invece che Telecom si fosse trattato di condannare una "piccola/media impresa", che poi è il grosso della struttura produttiva italiana, avremmo avuto lo stesso intervento risoluto da parte dei giornali, e lo stesso livello di mediazione di AGCOM visto in questi giorni sull'A351?)

Poichè il procedimento deve avere ancora termine, lo avrà martedì 16 novembre, in Assoprovider abbiamo cercato di evitare di rispondere pur essendo parte in causa (anzi proprio per questo) ma l'ultimo articolo di domenica 14 novembre sul Corriere della Sera ha fatto traboccare il famoso vaso, e così abbiamo deciso di prendere la parola (è mai possibile che neppure la Domenica ci si possa riposare?).

Assoprovider tuttavia tiene fede alla decisione di non volere entrare minimamente nel merito del A351 con questa nota ma vuole SOLO stigmatizzare, piuttosto, il fatto che ancora una volta in Italia, a bocce non ancora ferme, si parli sulle prime pagine della stampa di procedimenti delicati ancora in corso, violando vincoli come minimo di correttezza verso chi deve decidere (se non addirittura di riservatezza), con il rischio comunque di influenzarne l'esito.
Inoltre "approfittiamo" dello spazio concessoci per puntualizzare una serie di questioni del tutto generali, che comunque coinvolgono le regole e chi deve vigilare sulla loro applicazione.

Alla luce della convergenza digitale è evidente che le diverse modalità di comunicazione stanno tutte utilizzando uno stream di bit come supporto trasmissivo(rendendo quindi la comunicazione svincolata dal mezzo trasmissivo fisico e dalla sua forma, audio, video, dati) per cui la telefonia mobile (SMS, GSM, GPRS, UMTS), la telefonia fissa, le connessioni internet etc. sono tutte forme di comunicazione che utilizzano sempre lo stesso stream di bit a cui pero` spesso vengono applicate una selva di modalita` di tariffazione (a tempo, a volume, flat etc).
Poiche` la materia prima per tutte queste forme di comunicazione e` sempre la stessa direi che scoprire quale sia il margine che i diversi attori applicano sia anche un indice della propensione di questi attori a svelare gli altarini della comunicazione.

Come la legge sui prezzi esposti obbliga i commercianti a inserire il prezzo per unità di misura del prodotto (oltre al prezzo per la confezione) cosi` dovrebbe essere anche per i prodotti di telecomunicazione che dovrebbero scindere sempre in modo netto il costo del trasporto dal costo dei contenuti (ammesso che in questo paese si voglia realizzare un mercato libero dove non vi sia il sussidio incrociato fra il mercato dei contenuti ed il mercato del trasporto).

L'ing. Bortolotto del board nazionale di Assoprovider, ha dunque voluto fare questa verifica.

Decidiamo di simulare la costituzione di un flusso che abbia le seguenti caratteristiche:
a) 64Kb/s bidirezionale
b) tra due punti qualsiasi del territorio nazionale
c) costo al minuto

la scelta di cui sopra prende spunto dalla caratteristiche standard di una linea ISDN; riassumendo abbiamo che lo stesso identico flusso di bit tra due punti qualsiasi della nazione puo` costare (ordinato per costo decrescente):

24,0000 Euro/Minuto se trasporta SMS
1,00000 Euro/Minuto se trasporta la voce sulla telefonia mobile
0,05600 Euro/Minuto se trasporta Dati sulla telefonia mobile
0,02500 Euro/Minuto se trasporta voce sulla telefonia fissa
0,00700 Euro/Munito se trasporta video conferenza Consip
0,00360 Euro/Minuto se trasporta dati (audio/video inclusi) su ADSL considerando solo MCR
0,00018 Euro/Minuto se trasporta dati su ADSL considerando il valore PCR

Oseremmo dire che si tratta proprio di una bella differenza, lo stesso bit puo`costare fino a 130mila volte di meno.

Certamente nelle nostre considerazioni qualche erroraccio ci puo' pure essere, non avendo noi a disposizione uno staff addetto a monitorare il mercato delle comunicazioni italiane, ma l'ordine di grandezza nella sostanza non cambia. Simo pronti comunque a discutere il modo in cui i calcoli sono stati effettuati da Bortolotto a chi ce li voglia contestare o correggere.

Facendo un paragone con la rete idrica e` come se giocando su diversi modi di tariffare le forniture di acqua (erogate a casa del cliente e quindi escludendo i giochi con le acque minerali in bottiglia) si potesse decidere che quella che uso per cucinare costa un 1 euro/litro e quella che uso per fare la doccia costa solo 0,00018 Euro/litro. Mi pare fin troppo evidente cosa accadrebbe..... ora mentre il giochetto con l'acqua risulterebbe difficile da far digerire ai consumatori, quello sulle telecomunicazioni gioca sulla mistica della tecnologia, ma in realtà in quanto sopra esposto non vi e` nulla di tecnologico, solo volgari conti aritmetici.

Ci pare evidente e naturale, dal suo punto di vista, che un'azienda X, che oggi si fa pagare i bit (quando li usa per la voce) le cifre spropositate di cui sopra, ha tutta l'intenzione di mescolare le carte sulle tariffe per nascondere questa situazione incredibile e cerca di tenere i consumatori ed i concorrenti all'oscuro delle diverse opzioni; è ancora naturale che sempre l'azienda X voglia impedire che nascano o prosperino altri operatori in grado di realizzare infrastrutture che minaccino una tale rendita. L'azienda, così operando, fa il suo interesse.

La garanzia di operatori e concorrenti deve essere piuttosto assicurata da organismi super-partes ed in Italia è stata creata per questo l'AGCOM di Napoli.

Se la stessa AGCOM avesse pubblicato il costo del bit, e se i nostri calcoli non sono completamente errati (cosa che tendiamo ad escludere), avrebbe di sicuro meno occasione di elogiare la qualita` della liberalizzazione nel mercato delle comunicazioni nell'ottica della Convergenza digitale, realizzata finora in Italia.

Matteo Fici
presidente di Assoprovider
67 Commenti alla Notizia TLC, Telecom Italia e trasparenza
Ordina
  • Vorrei solo ricordare che quando Telecom Italia ha deciso di alzare il PCR dell'ADSL flat da 256/128 a 640/256 _senza_ costi aggiuntivi per gli utenti Assoprovider ha cercato di bloccare l'operazione rivolgendosi all'Autority per le TLC (o all'Antitrust, non ricordo) sostenendo che era concorrenza sleale.

    Come utente ADSL, so quindi perfettamente da che parte stanno gli interessi di Assoprovider (non dalla mia).

    Saluti

  • - Scritto da: NeutrinoPesante
    > Vorrei solo ricordare che quando Telecom
    > Italia ha deciso di alzare il PCR dell'ADSL
    > flat da 256/128 a 640/256 _senza_ costi
    > aggiuntivi per gli utenti Assoprovider ha
    > cercato di bloccare l'operazione
    > rivolgendosi all'Autority per le TLC (o
    > all'Antitrust, non ricordo) sostenendo che
    > era concorrenza sleale.
    >
    > Come utente ADSL, so quindi perfettamente da
    > che parte stanno gli interessi di
    > Assoprovider (non dalla mia).
    >
    > Saluti

    E' concorrenza sleale, dato che non è stata scontata contemporanemente la componente kit di consegna ATM che concorre a creare il costo totale della connessione utente per l'ISP e che aumentando la banda deve venire ampliata.
    Nelle TLC italiane questo giochino di abbassare una componente del prezzo e aumentarne un'altra è all'ordine del giorno.
    non+autenticato
  • Mi sto sempre piu' convincendo che non avro' mai ADSL: 0,02500 Euro/Minuto Vs 0,00360 Euro/Minuto....la differenza e' troppaIn lacrime
    non+autenticato
  • Al di la' di quello che pubblicizzava un noto "politico", l'unica arma che abbiamo e' di non far girare l'econimia.

    Cioe', prendere il cellulare e spegnerlo ed accenderlo solo a Natale per mandare qei 3 o 4 sms per fare gli auguri ai parenti e basta.

    Questo ormai lo faccio da anni.
    In totale spendo all'anno meno di euro di traffico con il cellulare.

    Adios POPOLO DI SPOLPATI
    non+autenticato
  • Ma per favore finiamola con queste idiozie, che discorso è? Io mi compro un cellulare e poi lo uso solo per mandare 2 o 3 sms all'anno? Questo non si chiama non fare girare l'economia, si chiama investire male le proprie risorse.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma per favore finiamola con queste idiozie,
    > che discorso è? Io mi compro un
    > cellulare e poi lo uso solo per mandare 2 o
    > 3 sms all'anno? Questo non si chiama non
    > fare girare l'economia, si chiama investire
    > male le proprie risorse.

    Ragazzi, come potete vedere, gli sms costano cosi' tanto perche' ci sono persone disposte a farsi spennare.

    Bene bene, contento te.
    non+autenticato
  • scusami ma perchè secondo te se mandiamo meno sms le cose cambieranno. Le cose stanno così perchè le varie aziende si mettono daccordo sui prezzi...questo tipo di protesta non serve a niente a meno che qualcuno riesca a mettere daccordo i milioni di utenti italiani (cosa impossibile)
    non+autenticato
  • è dal 17 Ottobre 2004 che ci bombardano con la pubblicità di Alice Mia. Sembra che "tu" possa alzare il telefono, chiamare il 187 ed ottenere la linea dopo pochi giorni.
    Provate!
    Anche oggi andrò nel sito aliceadsl a vedere se la posso sottoscrivere. Ma temo di sapere cosa mi aspetta.
    Il guaio è che gli altri "fornitori di servizio telefonico" non hanno delle linee proprie, ma sono costretti quasi sempre ad affittare le strutture tecniche di Telecom.
  • A proposito di pubblicita' ingannevole, ormai e' consuetudine degli operatori di telefonia mobile fare offerte e promozioni su opzioni tariffarie. Ad esempio, attiva l'opzione X ed avrai Y minuti gratis a settimana per sempre.

    Ora vi faccio notare la parola "PER SEMPRE".

    Bene, ci sono stati dei casi in cui dopo alcuni mesi l'opzione e' stata modificata in peggio per il cliente. Ma la pubblicita' non diceva per sempre?
    non+autenticato
  • beh non direi che gli altri operatori sono costretti ad affitare linee telecom: perchè non investono nelle loro, come hanno fatto tiscalie fastweb?
    non+autenticato
  • Pian piano lo stanno facendo, ma ci vogliono un sacco di investimenti. Forse non sai che tutta l'infrastruttura che oggi telecom ha, e' stata fatta in tanti e tanti anni con i soldi pubblici in quanto ex azienda statale.
    non+autenticato

  • - Scritto da: danieleNA
    > è dal 17 Ottobre 2004 che ci
    > bombardano con la pubblicità di Alice
    > Mia. Sembra che "tu" possa alzare il
    > telefono, chiamare il 187 ed ottenere la
    > linea dopo pochi giorni.
    > Provate!
    > Anche oggi andrò nel sito aliceadsl a
    > vedere se la posso sottoscrivere. Ma temo di
    > sapere cosa mi aspetta.
    > Il guaio è che gli altri "fornitori
    > di servizio telefonico" non hanno delle
    > linee proprie, ma sono costretti quasi
    > sempre ad affittare le strutture tecniche di
    > Telecom.

    COSTRETTI? Perchè non si fanno la loro infrastruttura? Il problema è che in Italia, più che altrove, tutti vogliono guadagnare domani mattina e di pensare a un piano su tre anni è già roba da pazzoidi, figuriamoci su cinque o più. Naturalmente è comprensibile, in un paese in cui in una settimana può cambiare una legge in modo da metterti fuori mercato e annullare investimenti miliardari (si vede che non eri nella lobby giusta, peggio per te!) e quindi la variabile impazzita (la politica) finisce per infulire in modo nefasto sull'economia, rendendoci tutti più poveri, annullando gli investimenti dei pochi virtuosi (anche studiare è investimento, ad esempio) a favore dei tanti con gli oniOcchiolino
    Il problema è che chi può si allea ai pazzi e tutto va sempre peggio.... ma non sono costretti, fanno solo il loro sporco interesse (non c'è niente di male nel fare il proprio interesse ONESTAMENTE, c'è nel spostare ricchezza dai meno protetti ai più protetti!)
    non+autenticato

  • - Scritto da: danieleNA
    > Il guaio è che gli altri "fornitori
    > di servizio telefonico" non hanno delle
    > linee proprie, ma sono costretti quasi
    > sempre ad affittare le strutture tecniche di
    > Telecom.

    No, non sono costretti, e' che non hanno ne' la voglia di assumersi il rischio imprenditoriale annesso alla creazione di una rete di TLC ne' probabilmente i capitali e le competenze tecniche per farlo (*).

    Non c'e' nulla di male in questo, basta che poi non pretendano di utilizzare le strutture altrui al prezzo che decidono loro.

    E, detto per inciso, un "fornitore di servizio telefonico" che non possieda una rete telefonica lo trovo piuttosto originale...

    Come utente, vorrei capire il vantaggio di rivolgermi a terzi per ottenere un servizio erogato di fatto da Telecom Italia: forse aumentare il numero di intermediari abbassa i costi, od alza l'efficienza?

    Mah.

    Saluti

    (*) L'unico che finora ha avuto il coraggio di farlo e' stato, in campo dati, Fastweb.
  • visto che queste ditte telefoniche pagano un affitto alla telecom perchè io devo pagare sempre un'altro affitto alla telecom?possiamo continuare a farci prendere per il naso?:|
    non+autenticato
  • Seppure il concetto e' esatto: non si dovrebbe basare il prezzo della connettivita' in base al contenuto quanto piuttosto al costo del trasporto, i dati (anche presi sotto quest'ottica) sono inesatti: le infrastrutture sono diverse quindi i prezzi applicati (con un differente "magna magna" sono anch'essi diversi).
    Tornando al discorso iniziale, ampiamente esposto nell'articolo, i prezzi vengono "fatti" dalla domanda, o meglio dall'utilizzo che se ne fa del mezzo... a questa non e' una novita', funziona da sempre cosi' (e non solo nel campo della telefonia): se compro un pezzo di terreno lo recinto e faccio pagare il biglietto di ingresso non guadagnero' un soldo, se invece lo recinto e ci metto una radio che pompa musica magari due euro per un simil-rave una notte di luna piena me li "alzo".Sorride
    Quindi perche' un SMS costa uno sproposito rispetto a una semplice telefonata? La risposta e' appunto nell'uso che se ne fa di tale mezzo, che in Italia in particolare e' assolutamente smodato e privo di ogni logica, tanto da indurre gli operatori a tariffare un servizio che ha un costo bassissimo ad un prezzo irragiovole...
    Ci sono poi molti altri aspetti da considerare. Restando in tema di telefonia mobile: se offrissero gli SMS gratuitamente probabilmente le telefonate (e quindi i soldi versati all'operatore) calerebbero drasticamente. Di esempi ce ne sarebbero da fare ancora a decine, ma si e' capito il "punto".

    L'articolo parte dal presupposto:

    "dovrebbero scindere sempre in modo netto il costo del trasporto dal costo dei contenuti"

    ...ed e' qui che si genera l'errore.. o se volete l'ingenuita'. Non viviamo nel mondo delle fiabe, l'anlisi esposta seppur analiticamente corretta e' superficiale perche' vede il "trasporto del bit" per quello che e', e non per quello per cui viene usato.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Seppure il concetto e' esatto: non si
    > dovrebbe basare il prezzo della
    > connettivita' in base al contenuto quanto
    > piuttosto al costo del trasporto, i dati
    > (anche presi sotto quest'ottica) sono
    > inesatti: le infrastrutture sono diverse
    > quindi i prezzi applicati (con un differente
    > "magna magna" sono anch'essi diversi).

    La tecnologia più moderna può costare di più per un periodo iniziale molto limitato, se la diffusione è di massa. Spedire un bit via radio può costare *poco* più che sperdirlo su fibra/rame per i primi 12 mesi. Un monitor TFT LCD può costare più di un CRT per uno o due anni. Se oggi vai a comprare una stampante ad aghi la pagi 4 volte quelle a getto di inchiostro. Ricordi come stavano le cose qualche anno fà ?

    > Tornando al discorso iniziale, ampiamente
    > esposto nell'articolo, i prezzi vengono
    > "fatti" dalla domanda, o meglio
    > dall'utilizzo che se ne fa del mezzo... a
    > questa non e' una novita', funziona da
    > sempre cosi' (e non solo nel campo della
    > telefonia): se compro un pezzo di terreno lo
    > recinto e faccio pagare il biglietto di
    > ingresso non guadagnero' un soldo, se invece
    > lo recinto e ci metto una radio che pompa
    > musica magari due euro per un simil-rave una
    > notte di luna piena me li "alzo".Sorride

    Il fatto è che qui hanno cintato un pezzo di terreno che si chiama Nazione e trasmettono la musica che decidono di farti sentire indipendentemente dai tuoi gusti e te la fanno pagare come i pannolini, il latte per neonati, le medicine del mercato italiano e tutto il resto con cui ti mungono tutto quello che hai. Prova a mettere su una rete WiFi da rivendere e vedi cosa ti dicono.

    > Quindi perche' un SMS costa uno sproposito
    > rispetto a una semplice telefonata? La
    > risposta e' appunto nell'uso che se ne fa di
    > tale mezzo, che in Italia in particolare e'
    > assolutamente smodato e privo di ogni
    > logica, tanto da indurre gli operatori a

    Lo è anche l'uso dei vestiti, delle scarpe e del pane, perchè ne abbiamo bisogno tutti. Solo che non c'è un solo produttore di vestiti o di pane. Se gli SMS li potessero vendere in 50 operatori (ovvero ci fosse un mercato) vedresti che non costerebbero così. Io spero che col VOIP gli portino via tutta la rendita della telefonia ma vedreai che paletti e regolette si inventeranno per non farli perdere ai soliti noti.

    > tariffare un servizio che ha un costo
    > bassissimo ad un prezzo irragiovole...
    > Ci sono poi molti altri aspetti da
    > considerare. Restando in tema di telefonia
    > mobile: se offrissero gli SMS gratuitamente
    > probabilmente le telefonate (e quindi i
    > soldi versati all'operatore) calerebbero
    > drasticamente. Di esempi ce ne sarebbero da
    > fare ancora a decine, ma si e' capito il
    > "punto".
    >
    > L'articolo parte dal presupposto:
    >
    > "dovrebbero scindere sempre in modo netto il
    > costo del trasporto dal costo dei contenuti"

    Su questo specifico argomento si, ma non va inteso in modo isolato. E' evidente che va letto nel quadro normativo e di mercato delle TLC italiane. Concorderai che è quantomeno un quadro di fuoco da tutti i punti di vista.

    > ...ed e' qui che si genera l'errore.. o se
    > volete l'ingenuita'. Non viviamo nel mondo
    > delle fiabe, l'anlisi esposta seppur
    > analiticamente corretta e' superficiale
    > perche' vede il "trasporto del bit" per
    > quello che e', e non per quello per cui
    > viene usato.

    Ecco, è questo che mi hai fatto riflettere di più: chi ti paga per scrivere queste......... ?

    non+autenticato
  • > Ecco, è questo che mi hai fatto
    > riflettere di più: chi ti paga per
    > scrivere queste......... ?

    Invece io sono daccordo con quanto da lui affermato e aggiungo quanto stavo per inviare anchio in un nuovo post:

    Sebbene la teoria descritta sia chiarissima e condivisibile il problema è che può sempre essere raggirata.

    Supponiamo di voler contestare quanto affermato nell?esempio, ecco cosa potremmo ricevere in risposta:

    - Il costo di un sms non può essere paragonabile a quello della fonia, poiché un sms per raggiungere il destinatario, oltre ad arrivare in centrale, deve essere ritrasmesso via etere attraverso costose apparecchiature, passare attraverso i ponti radio di diverse societa?, etc., per cui non potra? mai costare allo stesso modo della fonia.

    - Il costo dell?adsl e? maggiore rispetto alla fonia , perche? sono richieste apparecchiature, modems di centrale, computers, servizi online, risorse umane, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, bla bla bla.. .

    E si potrebbe continuare..

    Insomma, credo che alla fine una giustificazione si possa trovare sempre.

    Se poi si considera che, ad es., lo stesso caffè, preso in bar di periferia costa 80 cent e in pieno centro arriva a 2 euro, allora? siamo fritti !

    Quello che si dovrebbe fare, secondo me, e? lavorare per creare le condizioni per una concorrenza efficace, che dia luogo ad una serie di cambiamenti tali da ?costringere? ad offrire un servizio efficace ad un costo onesto, paragonabile a quello degli altri paesi europei.

    Potra? mai accadere in quest?Italia ??

    Taddeus
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Ecco, è questo che mi hai fatto
    > > riflettere di più: chi ti paga
    > per
    > > scrivere queste......... ?
    >
    > Invece io sono daccordo con quanto da lui
    > affermato e aggiungo quanto stavo per
    > inviare anchio in un nuovo post:
    >
    > Sebbene la teoria descritta sia chiarissima
    > e condivisibile il problema è che
    > può sempre essere raggirata.
    >
    > Supponiamo di voler contestare quanto
    > affermato nell?esempio, ecco cosa potremmo
    > ricevere in risposta:
    >
    > - Il costo di un sms non può essere
    > paragonabile a quello della fonia,
    > poiché un sms per raggiungere il
    > destinatario, oltre ad arrivare in centrale,
    > deve essere ritrasmesso via etere attraverso
    > costose apparecchiature, passare attraverso
    > i ponti radio di diverse societa?, etc., per
    > cui non potra? mai costare allo stesso modo
    > della fonia.

    Palle. Un SMS è un pacchetto esattamente come qualche millisecondo di conversazione. In più, non richiede di essere consegnato SUBITO, anche se ritarda di qualche secondo (per adattarsi ai picchi di traffico) non succede niente. Studiati un po' di teoria delle reti, va'....

    >
    > - Il costo dell?adsl e? maggiore rispetto
    > alla fonia , perche? sono richieste
    > apparecchiature, modems di centrale,
    > computers, servizi online, risorse umane,
    > interventi di manutenzione ordinaria e
    > straordinaria, bla bla bla.. .

    Ecco proprio BLA BLA.
    Un pacchetto è un pacchetto. Che poi ci possa essere qualche decina di euro di investimento sugli apparati dell'ultima centralina, non giustifica i prezzi correnti.
    Se FASTWEB che le reti se le sta creando da zero (Ultimo Km compreso) riesce a far pagare
    la stessa cifra di Telecom senza andare fuori mercato un motivo c'è.


    >
    > E si potrebbe continuare..
    >
    > Insomma, credo che alla fine una
    > giustificazione si possa trovare sempre.
    >
    > Se poi si considera che, ad es., lo stesso
    > caffè, preso in bar di periferia
    > costa 80 cent e in pieno centro arriva a 2
    > euro, allora? siamo fritti !

    Perchè, secondo te gli affitti sono uguali tra il centro e la periferia? Credi che i costi che sostengono siano gli stessi?


    >
    > Quello che si dovrebbe fare, secondo me, e?
    > lavorare per creare le condizioni per una
    > concorrenza efficace, che dia luogo ad una
    > serie di cambiamenti tali da ?costringere?
    > ad offrire un servizio efficace ad un costo
    > onesto, paragonabile a quello degli altri
    > paesi europei.
    >
    > Potra? mai accadere in quest?Italia ??

    NO

    >
    > Taddeus
    non+autenticato
  • > Palle. Un SMS è un pacchetto
    > esattamente come qualche millisecondo di
    > conversazione. In più, non richiede
    > di essere consegnato SUBITO, anche se
    > ritarda di qualche secondo (per adattarsi ai
    > picchi di traffico) non succede niente.
    > Studiati un po' di teoria delle reti,
    > va'....

    Forse mi sono spiegato male io, oppure sei tu che non vuoi capire, o ancora... diciamo la stessa cosa in lingue diverse.

    Un sms, a titolo di esempio, per raggiungere il tuo cellulare deve passare attraverso ponti radio, a chi credi che venga addebitato il costo di realizzazione e manutenzione di queste strutture ai produttori di telefoni cellulari o agli utenti ?

    Ovvio che poi possiamo discutere all'infinito su quanto sia giustificato il prezzo imposto.

    > > lavorare per creare le condizioni per una
    > > concorrenza efficace, che dia luogo ad una
    > > serie di cambiamenti tali da ?costringere?
    > > ad offrire un buon servizio ad un costo paragonabile a
    > quello di altri paesi europei.
    > >
    > > Potra? mai accadere in quest?Italia ??
    >
    > NO

    Allora meglio gettare la spugna...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Palle. Un SMS è un pacchetto
    > > esattamente come qualche millisecondo di
    > > conversazione. In più, non
    > richiede
    > > di essere consegnato SUBITO, anche se
    > > ritarda di qualche secondo (per
    > adattarsi ai
    > > picchi di traffico) non succede niente.
    > > Studiati un po' di teoria delle reti,
    > > va'....
    >
    > Forse mi sono spiegato male io, oppure sei
    > tu che non vuoi capire, o ancora... diciamo
    > la stessa cosa in lingue diverse.
    >
    > Un sms, a titolo di esempio, per
    > raggiungere il tuo cellulare deve passare
    > attraverso ponti radio, a chi credi che
    > venga addebitato il costo di realizzazione e
    > manutenzione di queste strutture ai
    > produttori di telefoni cellulari o agli
    > utenti ?
    >
    Forse devi aggiornare un po' la tua conoscenza della rete telefonica in genere....
    Fisso: Il traffico va dal tuo telefono alla centrale di zona, da qui tramite ponte radio dialoga con il concetratore che si occupa, sempre tramite ponte radio, di instradare le telefonate sul territorio se destinate ad una città diversa e una volta arrivato qui segue il percorso inverso...

    GSM: il tuo ricetrasmettitore (cellulare se ti piace di più) dialoga col ponte radio più vicino che negozia con un concentratore (molte volte lo stesso del fisso..) dove destinare la chiamata e viceversa arrivando a destinazione...
    Che differenze ci sono per giustificare tale diversità di costo?

    > Ovvio che poi possiamo discutere
    > all'infinito su quanto sia giustificato il
    > prezzo imposto.
    >
    > > > lavorare per creare le condizioni
    > per una
    > > > concorrenza efficace, che dia
    > luogo ad una
    > > > serie di cambiamenti tali da
    > ?costringere?
    > > > ad offrire un buon servizio ad un
    > costo paragonabile a
    > > quello di altri paesi europei.
    > > >
    > > > Potra? mai accadere in
    > quest?Italia ??
    > >
    > > NO
    >
    > Allora meglio gettare la spugna...
    No, non serve gettare la spugna, basta usare il cervello ed usare i vari sistemi a seconda di quale terminale si vuole raggiungere...piccola rivolta se si vuole, ma alla lunga i gestori non avranno altro da fare se non adeguare i prezzi visto che nessuno paga più uno sproposito per chiamare un cellulare facendolo da rete fissa...
    Se volete iniziare la rivolta chiamate un cellulare tramite cellulare ed un fisso tramite fisso, oltre che risparmiare lancerete un messaggio non da poco...e non fatevi tentare da suonerie che non servono a nulla, c'è già abbastanza c@sino in giro senza aumentare il valore dei dB con rumore inutile!
    non+autenticato
  • > > Un sms, a titolo di esempio, per
    > > raggiungere il tuo cellulare deve
    > passare
    > > attraverso ponti radio, a chi credi che
    > > venga addebitato il costo di
    > realizzazione e
    > > manutenzione di queste strutture ai
    > > produttori di telefoni cellulari o agli
    > > utenti ?
    > >

    > Forse devi aggiornare un po' la tua
    > conoscenza della rete telefonica in
    > genere....
    > Fisso: Il traffico va dal tuo telefono alla
    > centrale di zona, da qui tramite ponte radio
    > dialoga con il concetratore che si occupa,
    > sempre tramite ponte radio, di instradare
    > le telefonate sul territorio se destinate ad
    > una città diversa e una volta
    > arrivato qui segue il percorso inverso...
    >
    > GSM: il tuo ricetrasmettitore (cellulare se
    > ti piace di più) dialoga col ponte
    > radio più vicino che negozia con un
    > concentratore (molte volte lo stesso del
    > fisso..) dove destinare la chiamata e
    > viceversa arrivando a destinazione...
    > Che differenze ci sono per giustificare tale
    > diversità di costo?

    Hai dato una spiegazione tecnica ma non hai risposto alla mia domada, te la rifaccio:

    chi paga il costo di realizzazione e
    manutenzione di queste strutture che consentono la trasmissione sms (ponti radio, apparecchiature informatiche, manutenzione, energia elettrica) i produttori di telefoni cellulari o agli utenti ?

    Ora, se vogliamo parlare di prezzi facciamolo pure, ma non diciamo eresie ad affermare che far arrivare un sms in cima al monte bianco o sull'etna non costi nulla o equivalga a collegare due punti in fonia su rete fissa !

    La rete mobile costa eccome, e se ci fossero beneffatori aggratis a questora avremmo cablato l'intero territorio italiano in tecnologia wi-fi.



    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > > Un sms, a titolo di esempio, per
    > > > raggiungere il tuo cellulare deve
    > > passare
    > > > attraverso ponti radio, a chi
    > credi che
    > > > venga addebitato il costo di
    > > realizzazione e
    > > > manutenzione di queste strutture
    > ai
    > > > produttori di telefoni cellulari o
    > agli
    > > > utenti ?
    > > >
    >
    > > Forse devi aggiornare un po' la tua
    > > conoscenza della rete telefonica in
    > > genere....
    > > Fisso: Il traffico va dal tuo telefono
    > alla
    > > centrale di zona, da qui tramite ponte
    > radio
    > > dialoga con il concetratore che si
    > occupa,
    > > sempre tramite ponte radio, di
    > instradare
    > > le telefonate sul territorio se
    > destinate ad
    > > una città diversa e una volta
    > > arrivato qui segue il percorso
    > inverso...
    > >
    > > GSM: il tuo ricetrasmettitore
    > (cellulare se
    > > ti piace di più) dialoga col
    > ponte
    > > radio più vicino che negozia con
    > un
    > > concentratore (molte volte lo stesso del
    > > fisso..) dove destinare la chiamata e
    > > viceversa arrivando a destinazione...
    > > Che differenze ci sono per giustificare
    > tale
    > > diversità di costo?
    >
    > Hai dato una spiegazione tecnica ma non hai
    > risposto alla mia domada, te la rifaccio:
    >
    > chi paga il costo di realizzazione e
    > manutenzione di queste strutture che
    > consentono la trasmissione sms (ponti radio,
    > apparecchiature informatiche, manutenzione,
    > energia elettrica) i produttori di telefoni
    > cellulari o agli utenti ?
    >
    La tua domanda denota sempre lo stesso approccio ai problemi: si vede la pagliuzza ma la trave sembra non esistere...
    Allora ti faccio un esempio terra terra: sono un fornitore di servizi telefonici e mi cablo la mia rete. Ora secondo te chi la paga l'implemetazione della rete? Il gestore e tu paghi solo l'utilizzo della rete? Se credi che le cose stiano così contento te, ma la realtà è mooolto diversa: il cliente paga per il servizio e per la manutenzione della rete che ho cablato, altrimenti come gestore non arrivo a fine mese...Ah per inciso anche le migliorie alla rete sono pagate dall'utente, non dal gestore...
    L'economia non è quella descritta su topolino, sveglia!
    > Ora, se vogliamo parlare di prezzi
    > facciamolo pure, ma non diciamo eresie ad
    > affermare che far arrivare un sms in cima al
    > monte bianco o sull'etna non costi nulla o
    > equivalga a collegare due punti in fonia su
    > rete fissa !
    >
    > La rete mobile costa eccome, e se ci fossero
    > beneffatori aggratis a questora avremmo
    > cablato l'intero territorio italiano in
    > tecnologia wi-fi.
    >

    Continui a vedere la pagliuzza e non vedi la trave: il costo di mera trasmissione elettricamente parlando è lo stesso, quello che cambia è il costo di implemetazione della rete di trasmissione. Però se in un caso devo stendere 20000Km di cavi in fibra ottica che hanno il loro costo, non devo gestire una rete di ripetitori radio che trasmettano l'informazione: ci sono le fibre per questo, nel secondo caso NON stendo 20000Km di cavi in fibra e NON HO il costo inerente, però uso alcuni ponti radio che hanno il loro costo.
    Estendi il ragionamento: entrambe le reti hanno un costo, diverso tra di loro, ma alla fine equivalenti entro un certo range

    Pertanto è ragionevole asserire che nelle due tipologie di rete analizzate il costo per inviare un singolo bit sia equivalente.
    Se ti interessa guardare al di la del tuo naso: usando il cellulare stai usando una rete equivalente a quella terrestre nella quale invece di stendere fili installi antenne, bilanciando ciò che semplifichi da una parte (no fili) complicandone un'altra (ponti radio) e quando usi una delle due tipologie di rete NON paghi SOLO per ciò che trasmetti, ma anche per la manutenzione e le migliorie da apportare alla rete stessa!
    E' più chiaro ora?

    Che poi non si possa usare, almeno qui in italia (voluto) il WiFi, questo è un problema politico e non fisico!
    >
    :)
    non+autenticato
  • Come al solito, a verità sta nel mezzo, e nessuo dei due ragionamenti è completamente giusto, ma nemmeno completamente errato.

    Far pagare tutti i tipi di trasmissione allo stesso costo sarebbe inaccettabile. E' giusto che il costo sia differenziato, perché il servizio offerto è diverso, e anch i bit hano un "peso" diverso: leggere a voce un messaggio non comporta lo stesso numero di bit dello stesso messaggio spedito via SMS, e spedire una foto invece che raccontare ciò che si sta guardando è sempre una cosa diversa. Non consideriamo poi il discorso informatico: le pagine web che scarico via ADSL non hanno certo un valore "pesabile" in bit... oppure dovremmo vendere il software "un tot al kg?" (fanno 2 etti e 15... lascio?) e i libri un tot a pagina?

    Se poi vogliamo dire che telecom se ne approfitta, OK, penso che su questo siamo tutti d'accordo, ma visto che c'è gente tano pollastra, da scaricarsi suonerie e 2 euro, e iscriversi a *community SMS*, fanno bene... consideriamola una tassa sull'ignoranza.

    ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Come al solito, a verità sta nel
    > mezzo, e nessuo dei due ragionamenti
    > è completamente giusto, ma nemmeno
    > completamente errato.
    >
    > Far pagare tutti i tipi di trasmissione allo
    > stesso costo sarebbe inaccettabile. E'
    > giusto che il costo sia differenziato,
    > perché il servizio offerto è
    > diverso, e anch i bit hano un "peso"
    > diverso: leggere a voce un messaggio non
    > comporta lo stesso numero di bit dello
    > stesso messaggio spedito via SMS, e spedire
    > una foto invece che raccontare ciò
    > che si sta guardando è sempre una
    > cosa diversa. Non consideriamo poi il
    > discorso informatico: le pagine web che
    > scarico via ADSL non hanno certo un valore
    > "pesabile" in bit... oppure dovremmo vendere
    > il software "un tot al kg?" (fanno 2 etti e
    > 15... lascio?) e i libri un tot a pagina?

    Scusa ma non sono d'accordo. Ti faccio un esempio che dovrebbe chiarire il concetto.
    Supponiamo di avere una foto che occupa 250KByte ed una piccola descrizione a voce, compressa, come avviene sul sistema GSM, in modo da occupare la stessa quantità di spazio, ossia 250KByte. Che differenza di costo c'è sullo stesso tipo di canale di trasmissione ad inviare un file piuttosto che l'altro? Sono entrambi da 250KByte, vengono pachettizzati allo stesso modo, viaggiano allo stesso modo, vengono gestiti allo stesso modo..sarà poi compito di chi riceve i due flussi ricostruire l'informazione completa.
    Ripeto che differenza c'è?:|

    >
    > Se poi vogliamo dire che telecom se ne
    > approfitta, OK, penso che su questo siamo
    > tutti d'accordo, ma visto che c'è
    > gente tano pollastra, da scaricarsi suonerie
    > e 2 euro, e iscriversi a *community SMS*,
    > fanno bene... consideriamola una tassa
    > sull'ignoranza.
    >
    questo è un altro discorso, anche se facente parte dello stesso schifo.:(
    > ciao


    Ehm, ogni tanto i refusi abbondano...:(

    ==================================
    Modificato dall'autore il 16/11/2004 16.52.09

  • - Scritto da: Rex1997

    > > Come al solito, a verità sta nel
    > > mezzo, e nessuo dei due ragionamenti
    > > è completamente giusto, ma nemmeno
    > > completamente errato.
    > >
    > > Far pagare tutti i tipi di trasmissione allo
    > > stesso costo sarebbe inaccettabile. E'
    > > giusto che il costo sia differenziato,
    > > perché il servizio offerto è
    > > diverso, e anch i bit hano un "peso"
    > > diverso: leggere a voce un messaggio non
    > > comporta lo stesso numero di bit dello
    > > stesso messaggio spedito via SMS, e spedire
    > > una foto invece che raccontare ciò
    > > che si sta guardando è sempre una
    > > cosa diversa. Non consideriamo poi il
    > > discorso informatico: le pagine web che
    > > scarico via ADSL non hanno certo un valore
    > > "pesabile" in bit... oppure dovremmo vendere
    > > il software "un tot al kg?" (fanno 2 etti e
    > > 15... lascio?) e i libri un tot a pagina?
    >
    > Scusa ma non sono d'accordo.

    Nessuno ti obbliga ad esserlo

    > Ti faccio un
    > esempio che dovrebbe chiarire il concetto.
    > Supponiamo di avere una foto che occupa
    > 250KByte ed una piccola descrizione a voce,
    > compressa, come avviene sul sistema GSM, in
    > modo da occupare la stessa quantità
    > di spazio, ossia 250KByte. Che differenza di
    > costo c'è sullo stesso tipo di canale
    > di trasmissione ad inviare un file piuttosto
    > che l'altro?

    Prima di tutto ho seri dubbi (molto seri) sull'effettiva parità di dimensione dei due pacchetti. Stai guardando un pesaggio: puoi fare una foto e spedirla, oppure fare una descrizione che può durare dai 10 secondi a un paio di minuti, a seconda dei casi. Supponendo che la *lunghezza vocale* della due descrizione arrivi comunque alla stessa dimensione, per descriverla a voce potresti impiegare 20, 30 secondi, tenendo impegnata la linea per quel tempo, mentre per spedire la foto impegni la linea a dir tanto per 5 secondi.
    Ma al di là di questo, se anche tutto concidesse, che senso ha valutare il costo in base a questo concetto? Hai usato due servizi differenti che ti hanno fornito due risultati differenti (il tuo interlocutore può memorizzare la foto ma dimenticare le tue parole, oppure può apprezzare una tua *calda* descrizione ed essere schifato da una pessima e *fredda* foto).
    Un libro di 100 pagine può costare 5 Euro o 50 Euro, dipende da quello che ti offre. Un software da 10MB può essere una schifezza e valere 20 Euro, oppure essere una cosa tanto complessa da valerne 20.000

    Stiamo parlando di servizi, non di patate... un servizio si paga in base a quello che offre come servizio, non in base al suo *peso*. Se secondo te il servizio offerto è lo stesso, tanto meglio!!! Utilizza sempre quello che costa meno e risparmierai un sacco di soldi... Gli SMS costano 1000 volte tanto una telefonata? E allora telefona invece di mandare SMS?

    E non venirmi a dire che però, in certi casi, un SMS è comodo anche se costa (a *pacchetto*) di più... anche la comodità la paghi, quindi è giusto che un SMS costi di più.

    E non venirmi neanche a dire, che telefonando spendi più di un SMS perché ci metti più tempo, perché anche il tempo è denaro... inoltre se ci metti più tempo telefonando, vuol dire che i pacchetti non sono proprio uguali e il tipo di servizio non è lo stesso.

    ciao
    non+autenticato
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