Informatico? Professione misconosciuta

Per un lettore la soluzione più adeguata all'attuale caos nel settore è impedire a chi ne sa poco o nulla di spacciarsi per informatico. Per salvaguardare qualità e occupazione

Roma - Spett.le Punto Informatico, vi scrivo in relazione alla lettera "Informatici? Contratti sì ma con calma" da voi pubblicata. Credo che il problema del lavoro per i laureati sia un problema che copre orizzontalmente tutte le professioni.

Ciò che invece mi delude del settore informatico è che noi laureati ci troviamo a competere in offerte economiche con aziende rappresentate e costituite da personale che non ha mai progettato neanche un algoritmo di ordinamento perchè spesso lo copia da Internet.

Quello che mi chiedo: perchè una persona qualsiasi può aprire una azienda di Informatica anche se sa solo fare copia-incolla di codice da Internet, mentre io se voglio fare il Notaio o l'avvocato devo studiare 7 anni e fare 2/3 anni di praticantato?
Credete che con qualche anno di esperienza senza laurea io non sia in grado di fare il notaio o l'avvocato?
Allora perchè non si tutela il nostro settore facendo in modo che le aziende di informatica siano formate solo da persone che fanno dell'informatica la loro professione?
Troppo comodo smanettare e farsi la gavetta a 1/5 del prezzo di mercato e rovinare il settore risicando e asciugando i costi.

Noi informatici siamo visti solo come SMANETTONI e ci si trova a lavorare su scrivanie di fianco a persone che fino a ieri hanno studiato tutt'altro che Informatica.
A me sinceramente dà fastidio!

Una mia idea da sempre è quella di proporre al governo di istituire anche per noi Informatici l'obbligo di avere un titolo di studio nel settore per poter operare. Forse così anche i lavori avrebbero una qualità superiore sia perchè sviluppati da persone competenti sia perchè forse i margini di guadagno sarebbero di più ampio respiro.

Cordiali Saluti
Massimo
TAG: italia
660 Commenti alla Notizia Informatico? Professione misconosciuta
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  • Son d'accordo con chi ha detto che il pezzo di carta non serve a niente ma vale molto di piu' l'esperienza sul campo, son d'accordo con chi ha detto di querelare l'universita' per il tempo perso per cose interessanti per un informatico ma che il lavoro non lo fanno trovare, son d'accordo con chi dice che basta studiare un mese per imparare le cose che servono davvero... ma allora perche' se io mi studio tutti i libri di ingegneria nessuno mi considera un ingegnere od i libri di medicina nessuno mi considera un medico, (e di conseguenza non avro' la paga dell'ingegnere, del medico), etc, etc.???
    Qualcuno dira': ma perche' per lavorare in informatica bastano sole le conoscienze di base ... bene, allora togliamo informatica od ingegneria informatica dagli studi universitari e facciamo fare solo i corsi MS, Cisco, Linux etc. Ovviamente se qualcuno mi avesse detto a 15 anni che bastava una certificazione per fare il mio lavoro avrei preferito quello piuttosto che perdere anni della mia vita per essere considerato pure meno di chi ha una certificazione. Se qualcuno fa una petizione al governo io saro' felice di essere uno tra i primi firmatari
    :p

    laureato a Pisa, con esperienza sul campo e molto inca$$ato perche' in italia se non conosci nessuno e non ti fai trattare da programmatore per pochi euro al mese il lavoro non te lo danno, ma lo danno al 18enne smanettone che gli costa meno

    ps: a chi ha detto che i laureati all'estero son meglio, beh, mi sa che non e' mai stato all'estero. I laureati all'estero son piu' specializzati sui prodotti, ma se gli cambi argomento fanno molta piu' fatica a raggiungere i risultati
  • - Scritto da: laurea
    >
    > laureato a Pisa, con esperienza sul campo e
    > molto inca$$ato perche' in italia se non
    > conosci nessuno e non ti fai trattare da
    > programmatore per pochi euro al mese il
    > lavoro non te lo danno, ma lo danno al
    > 18enne smanettone che gli costa meno


    per fare il PROGRAMMATORE non serve la laurea, hai perso tempo
    non+autenticato

  • >
    > per fare il PROGRAMMATORE non serve la
    > laurea, hai perso tempo

    infatti non ho scritto che voglio fare programmazione, ma che ti considerano un programmatore
    Che mi abbiano illuso, beh, su questo son d'accordo con te

    :$
    non+autenticato
  • non ho molto tempo e eviterò di essere logorroico.
    sono un lettore abbastanza giovane, (24 anni), nel 'campo ' da oramai quasi 6 anni, prima come webmaster, adesso come sviluppatore sw.
    sono quello che nel tuo articolo hai definito 'smanettone'.
    ho cominciato da solo copiando e incollando da internet, quasi per gioco, e sono finito a lavorarci a tempo pieno.
    la passione per l'informatica in genere mi ha portato poi in seguito a inscrivermi all'università spinto da una sete di conoscenza che il solo fedele impreggiabile amico google non riusciva a soddisfare.
    posso dire quindi di avere conosciuto sia il mondo accademico sia qullo professionale e devo dire che il quadro è disastroso!
    inutile spiegare quanto il quadro generale delle facoltà di informatica del meridione sia un picasso .....
    nel senso che non si capisce bene come vengano organizzati i corsi di laurea.... non si capisce come vengano gestite le risorse come docenti, ma spesso non si capisce perchè certe 'risorse' laureate, facciano i docenti e non i bidelli.
    saltando di palo in frasca
    "Ciò che invece mi delude del settore informatico è che noi laureati ci troviamo a competere in offerte economiche con aziende rappresentate e costituite da personale che non ha mai progettato neanche un algoritmo di ordinamento perchè spesso lo copia da Internet."
    quello che mi turba, mio caro, è che il problema è assolutamente male inquadrato. un non laureato DEVE valere se ricopre un aposizione medio importante in un project team , in quanto sa che DEVE sempre dimostrare le proprie capacità con i FATTI.
    un laureato invece, grazie a un PEZZO DI CARTA, riesce a ricoprire posti di spicco in team di sviluppo senza spesso fare nulla !
    infatti, al DOTT. o ING , è difficile che qualcuno vada a chiedre se in realtà sta capendo quello che diceOcchiolino
    il DOTT O ING prenderà magari il merito del lavoro, ma quando bisognerà rivedere il codice vi invito a pensare CHI dovrà rimetterci mano: il DOTT, iING , etc ,(da Nmila euro al mese) o il suo fedele non laureato tutto fare smanettone ? (se tutto va bene i suoi 800-1000 al mese lli vede anche).
    la tua idea di regolamentare mi sembra davvero buona, ma al CONTRARIO !!!
    sono stufo di questi laureati 50enni che ricoprono posti di spicco in come sistemisti o networker, solo per ANZIANITA' ;
    non seguono nemeno un corso di aggiornamento, tanto la loro poltrono nessuno gliela toglie e poi continuano a credere che il "ping " sia un frutto esoticoOcchiolino
    facciamo una regolamentazione sulle reali CAPACITA' degli individui e vediamo poi quale categoria ne risentirà di +.
    ancora convinto di quello che hai scritto ?

    p.ss ricordo ancora una volta una cosa sul punto del copia-incolla del codice dal web...... è bellissimo!!! è il cuore di internet il fatto di trovare soluzioni a tutti i problemi che hai durante il tuo lavoro di informatico.;
    ma poi dimmi una cosa, mai fatto copia e incolla di un pezzo di codice ?????
    ma vaaaaaaa !

    con amore e simpatia
    mirage
  • Caro Massimo,

    dalla tua lettera si capisce che un laureato in discipline informatiche sia superiore ad uno che non ha una laurea adeguata.

    Ma se io ho lasciato appositamente l'università perchè non imparavo un bel niente, come si può pretendere che uno deve lavorare in questo settore solo perchè possiede la laurea?

    Ricordo ancora le incredibili gaffe commesse da professori (in teoria laureati) e quei studenti con tutti 30 e lode che dopo 3 corsi di programmazione non sapevano ancora cosa fosse lo standard input e lo standard output.
    Per non parlare dell'ingegnere informatico che non sapeva una mazza del codice binario.
    CHE VERGOGNA!!!

    Uno che lavora nel settore informatico senza laurea non è detto che sia un semplice "smanettone".
    Moltissimi studiano da autodidatta gli stessi libri che vengono consigliati nei corsi universitari (e che nessuno legge).


    Tu hai detto:
    "Noi informatici siamo visti solo come SMANETTONI e ci si trova a lavorare su scrivanie di fianco a persone che fino a ieri hanno studiato tutt'altro che Informatica.
    A me sinceramente dà fastidio!"

    Sinceramente a me non darebbe fastidio lavorare con gente del calibro di Richard Stallman e tanti altri che non hanno fatto studi adeguati e che sono riusciti ad avere successo in questo settore.
    Eppure tu sai fare quello che ha fatto Stallman?

    Ho i miei dubbi.

    L'informatica è bella perchè soldi, potere, titoli e altro non contano un bel niente in questo settore.
    Contano solo le capacità.

    E' PER QUESTO MOTIVO CHE UN ALBO NON CAMBIERA' LA SITUAZIONE.
    SOLO I MIGLIORI ANDRANNO AVANTI IN QUESTO SETTORE E NON E'DETTO CHE QUESTI SIANO CHI POSSIEDE TITOLI PIU' O MENO REGALATI.


    La verità e che tu e tutti gli altri laureati in discipline informatiche avete speso tanti anni e non sapete una mazza.
    E' per questo che ti ritrovi a lagnarti per gente che ti ruba il posto.
    Se queste persone sono più in gamba di uno che ha impiegato 7 anni per imparare a progettare un algoritmo di ordinamento (? ? ?) che male c'è?


    La mia polemica nei confronti dei laureati in informatica e ingegneria informatica e' rivolta solo a quanti si sono laureati in Italia.
    Negli altri paesi i laureati si possono definire laureati con le palle.

    Questo a causa del livello di istruzione italiana che si può definire un livello di distruzione.
    non+autenticato
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