Le luci rosse inguaiano Google

Secondo un imprenditore dell'hard, il motore mette a disposizione tutto quello che serve per violare aree riservate e catturare abusivamente immagini e testi. Google ci sta facendo fallire, dice

Roma - No, Google non può continuare a distribuire gratuitamente immagini pornografiche né offrire grandi quantità di link a siti che offrono crack e password per l'accesso abusivo a spazi web a luci rosse e a pagamento. Questa la denuncia formalizzata a Los Angeles dalla "Perfect 10 Inc.", società specializzata nella gestione di siti hard.

Secondo i suoi dirigenti, Google sta letteralmente buttando fuori dal business la loro azienda e le altre del settore. Per due ragioni. La prima perché tramite Google non è difficile individuare gli strumenti necessari ad entrare nelle zone riservate dei siti per adulti. La seconda perché tramite il proprio motore di ricerca delle immagini Google spesso e volentieri presenterebbe fotografie pornografiche catturate dai siti più diversi, a loro volta abusivi.

L'accusa, in realtà, non sembra tenere conto del fatto che le immagini sono soltanto indicizzate da Google che, con l'eccezione delle miniature presentate nei risultati di ricerca, si trovano sui server dei siti che le pubblicano e non sui computer gestiti da Google.
Ma ben più pericoloso, secondo alcuni, è l'attacco all'indicizzazione di Google. Ancora una volta, infatti, viene tirato in ballo un motore di ricerca per i risultati che offre suggerendo surrettiziamente che tali risultati dovrebbero invece essere censurati.

Google al momento non ha commentato la denuncia di Perfect 10. L'azione legale è peraltro corredata da una richiesta danni al momento non specificata. Ma secondo i dirigenti della società a luci rosse, con base a Beverly Hills a Los Angeles, Google approfitta delle immagini altrui per inserire pubblicità sulle proprie pagine, generando così un profitto che a loro dire è "abusivo".
130 Commenti alla Notizia Le luci rosse inguaiano Google
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  • http://www.tgcom.it/tgtech/articoli/articolo230739...

    Quindi sono prive di fondamento le vostre scuse su accessibilita' (ihihihihihih), robots.txt e password.

    Si possono rubare le foto anche facendo un semplice abbonamento al sito e poi pubblicare le foto sul proprio sito.
    Se poi google le indicizza e le presenta nel suo sito alla sezione "ricerca immagini", allora la societa' detentrice del copyright ha tutto il diritto di far valere i propri diritti.

    Quindi, se google continua a presentare le immagini di altri in quel modo, ne paga le conseguenze
    :D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > www.tgcom.it/tgtech/articoli/articolo230739.s
    >
    > Quindi sono prive di fondamento le vostre
    > scuse su accessibilita' (ihihihihihih),
    > robots.txt e password.
    >
    > Si possono rubare le foto anche facendo un
    > semplice abbonamento al sito e poi
    > pubblicare le foto sul proprio sito.
    > Se poi google le indicizza e le presenta
    > nel suo sito alla sezione "ricerca
    > immagini", allora la societa' detentrice del
    > copyright ha tutto il diritto di far valere
    > i propri diritti.
    >
    > Quindi, se google continua a presentare le
    > immagini di altri in quel modo, ne paga le
    > conseguenze
    >A bocca aperta:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D

    Ma qualcuno di voi lo ha mai provato il servizio immagini di google??? Provatelo, cosi' eviterete di sparare cavolate.
    1) Le immagini contenute su google sono dei francobolli.
    2) Se uno clicca sul francobollo si apre la pagina ORIGINALE contenente l'immagine stessa.
    3) E' possibile vedere l'immagine in formato naturale, ovviamente scaricandola sempre dal sito ORIGINALE.

    Detto questo risulta chiaro che google non ruba nulla ai siti. Anzi, ne fa una pubblicita' spudorata. E se il servizio e' attivo da anni, significa che i vari giudici delle decine di cause hanno SEMPRE dato ragione a google. Perche' a guardar bene in effetti non c'e' nessuna violazione.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > www.tgcom.it/tgtech/articoli/articolo230739.s
    > >
    > > Quindi sono prive di fondamento le
    > vostre
    > > scuse su accessibilita' (ihihihihihih),
    > > robots.txt e password.
    > >
    > > Si possono rubare le foto anche facendo
    > un
    > > semplice abbonamento al sito e poi
    > > pubblicare le foto sul proprio sito.
    > > Se poi google le indicizza e le
    > presenta
    > > nel suo sito alla sezione "ricerca
    > > immagini", allora la societa'
    > detentrice del
    > > copyright ha tutto il diritto di far
    > valere
    > > i propri diritti.
    > >
    > > Quindi, se google continua a presentare
    > le
    > > immagini di altri in quel modo, ne paga
    > le
    > > conseguenze
    > >A bocca aperta:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D
    >
    > Ma qualcuno di voi lo ha mai provato il
    > servizio immagini di google??? Provatelo,
    > cosi' eviterete di sparare cavolate.
    > 1) Le immagini contenute su google sono dei
    > francobolli.
    > 2) Se uno clicca sul francobollo si apre la
    > pagina ORIGINALE contenente l'immagine
    > stessa.
    > 3) E' possibile vedere l'immagine in formato
    > naturale, ovviamente scaricandola sempre dal
    > sito ORIGINALE.
    >
    > Detto questo risulta chiaro che google non
    > ruba nulla ai siti. Anzi, ne fa una
    > pubblicita' spudorata. E se il servizio e'
    > attivo da anni, significa che i vari giudici
    > delle decine di cause hanno SEMPRE dato
    > ragione a google. Perche' a guardar bene in
    > effetti non c'e' nessuna violazione.

    Per dire la verità la violazione c'è ed è evidente, solo che non è fatta da google, ma dal sito terzo
  • sapete cosa dovrebbe fare Google (o cosa farei se fossi in loro?): direi

    "Google si scusa veramente molto per aver pubblicizzato gratuitamente il vs. sito. Provvederemo a rimuovere ogni riferimento al vs. sito dal nostro database al più presto

    cordiali saluti ecc.ecc."

    così sti deficienti non avranno mai più nessun nuovo cliente grazie a google... semplice, no?


  • - Scritto da: Whishper
    > sapete cosa dovrebbe fare Google (o cosa
    > farei se fossi in loro?): direi
    >
    > "Google si scusa veramente molto per aver
    > pubblicizzato gratuitamente il vs. sito.
    > Provvederemo a rimuovere ogni riferimento al
    > vs. sito dal nostro database al più
    > presto
    >
    > cordiali saluti ecc.ecc."
    >
    > così sti deficienti non avranno
    > mai più nessun nuovo cliente
    > grazie a google... semplice, no?

    Bah, google gia' sta andando giu', ora ci manca che affermi che i risultati sono manipolati ed allora amen.
    non+autenticato
  • > Bah, google gia' sta andando giu', ora ci
    > manca che affermi che i risultati sono
    > manipolati ed allora amen.

    Da quando i dati di google NON sono manipolati?
    Non in modo marcato come fece Altavista, pero' e' evidente che google non visualizza di proposito certi siti.

    Ciao!
    non+autenticato
  • ... oggi ho letto una quantità di boiate da iscrivere nel guinness dei primati.
    Google mostra contenuti in chiaro e non inquadrati come invisibili ai motori.
    Di conseguenza il problema è che google offre visibilità a quei siti che si appropriano dei contenuti di aree private dei siti a pagamento e le offrono nelle aree pubbliche di altri siti.
    Il problema, in questo caso, non è google.
    Inoltre si lamenta la visibilità che google offre ai siti che distribuiscono gratuitamente password illegali per accedere alle aree private dei siti a pagamento.
    Anche in questo caso il problema non può essere google.

    Nel forum ho letto che google non chiede il permesso ai giornali per pubblicare le news nel motore.
    Vorrei conoscere l'editore di un giornale on-line rifiutare la pubblicità gratuita offerta da google.
    Lavoravo in un giornale on-line prima della nascita di questo servizio: il primo pensiero dei tecnici era di strutturare la pagina per renderla ben visibile da google.

    Il motore di ricerca immagini, nel caso di contenuti "safe off" (suggerimento offerto in questo forum: grande!) ( http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=8120... ), offre spesso contenuti tgp, anteprime ai servizi a pagamento. I proprietari di quei siti sono immensamente felici di essere visibili nell'image search..

    Il fatto che google permetta di trovare con facilità link a siti con passwordz e immagini rubate secondo me non significa NIENTE.
    Nemmeno a D+ e Stream, qualche anno fa, quando bastava cercare "wafer seca" per trovare migliaia di codici pronti, è mai sfiorata l'idea di oinvolgere google nelle denunce. E dire che di siti, loro, ne hanno fatti chiudere.

  • concordo in pienoSorride
  • ...che verranno perseguiti anche tutti gli utenti che hanno ottenuto e clikkato con google, i parassitici link.
    E che la denuncia seguirà tutti gli altri motori di ricerca...

    Non rimane che trovare il giudice giusto.
    Ma quale sarà mai...?!?
    non+autenticato
  • Ma questi sfruttatori di prostituzione osano fare causa ad un motore di ricerca che offre indistintamente un servizio globale senza fermarsi davanti a colore della pelle o cetto sociale.

    Perchè non denunciano anche il creatore di access diver ?
    Perchè non anche Mozilla che permette di entrare nei siti?
    E già che ci siamo perchè non fanno applicare qualche tassa dal nostro min. Urbani ?
    non+autenticato
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