In una workstation batte un cuore Cell

Sony e IBM mettono a nudo la prima macchina basata su quei singolarissimi processori che, sviluppati in collaborazione con Toshiba, faranno girare la prossima PlayStation. La via è già segnata

Armonk (USA) - Sony e IBM hanno tolto i veli ad una workstation basata su quel processore, Cell, che si troverà sotto al cofano della PlayStation 3.

Nato dagli sforzi congiunti di Sony, IBM e Toshiba, Cell verrà adottato in una vasta gamma di dispositivi, sia consumer che aziendali, tra cui le workstation. Come il prototipo appena mostrato, queste ultime verranno indirizzate alla realizzazione di contenuti digitali destinati al cinema, alla televisione e ai videogiochi.

Big Blue sostiene che una workstation basata su di un rack di processori Cell raggiungerà performance di calcolo di 16 teraflops, una potenza oggi superata soltanto dai quattro supercomputer più veloci al mondo. Questo sarà possibile formando cluster di processori Cell che potranno essere utilizzati come un'unica e potentissima unità di calcolo oppure, via software, suddivisi in più gruppi, ognuno dei quali destinato ad un differente task.
Le tre partner hanno confermato alcuni dei dettagli tecnici di Cell già emersi in questi anni, svelando inoltre alcune informazioni inedite. I processori Cell sono chip multicore costruiti con un processo a 90 nanometri e basati sulla tecnologia Power a 64 bit. Tali chip integrano un'interfaccia di I/O ad alta velocità e un bus con un'elevata ampiezza di banda, inoltre supportano le applicazioni real-time, il risparmio energetico e un sistema per la protezione delle proprietà intellettuali: quest'ultimo rivestirà particolare importanza nei dispositivi consumer, quali console da gioco e set-top box.

IBM ha pianificato l'avvio della produzione dei processori Cell durante la prima metà del 2005, mentre Sony prevede di lanciare i primi server domestici per la condivisione di contenuti multimediali e le prime set-top box HDTV nel corso del 2006. Questo è anche l'anno in cui Toshiba prevede di introdurre sul mercato diverse applicazioni per Cell e alcune home appliance basate su tale chip.
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31 Commenti alla Notizia In una workstation batte un cuore Cell
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  • "inoltre supportano le applicazioni real-time"

    Presto, qualcuno telefoni all'ufficio markettari del trio lescano e li informi che anche il 6502, lo Z80 e l'8048 supportavano applicazioni realtime già 25 anni fa...A bocca apertaA bocca aperta
    non+autenticato
  • Porcamiseria. Sul mio Philips MSX con un glorioso Z80, ci andavano applicazioni in real-time e nessuno me l'ha mai detto??!!Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Porcamiseria. Sul mio Philips MSX con un
    > glorioso Z80, ci andavano applicazioni in
    > real-time e nessuno me l'ha mai detto??!!Sorride

    Forse qualcuno dovrebbe spiegare a lor signori che il termine generico "applicazioni realtime" nel contesto delle caratteristiche di un microprocessore non vuol dire assolutamente nulla ed e' come dire che lo stesso supporta "applicazioni multimediali" o (altra cavolata gia' sentita) "accellera le applicazioni internet". Nel caso di real time si intende esclusivamente la capacita' del sistema operativo di schedulare i processi in modo "deterministico", ovvero senza ritardare le applicazioni che necessitano di un timing preciso e garantito, non dipende certo dall'hardware (a meno di non considerare schede senza alcun timer hw (!)) ne tanto meno dal microprocessore.

    non+autenticato
  • «Big Blue sostiene che una workstation basata su di un rack di processori Cell raggiungerà performance di calcolo di 16 teraflops»

    Quanti processori?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > «Big Blue sostiene che una workstation
    > basata su di un rack di processori Cell
    > raggiungerà performance di calcolo di
    > 16 teraflops»
    >
    > Quanti processori?
    16 teraprocessori Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > «Big Blue sostiene che una workstation
    > > basata su di un rack di processori Cell
    > > raggiungerà performance di
    > calcolo di
    > > 16 teraflops»
    > >
    > > Quanti processori?
    > 16 teraprocessoriSorride

    che immensa cacchiataImbarazzato

    oltretutto su un sito autorevole avevo letto che il processore opera a una temperatura di 85°

    ehhehehe

    chi sa qualcosa di elettronica sa benissimo che su quella soglia scatta la migrazione elettromagnetica

    più teraflop il cell è un flop bello è buono




    non+autenticato
  • Beh, un rack per grosso che possa essere contiene 48 U (uno scatolone di 2 metri per 60 cm piu o meno).
    Se hanno ficcato li dentro una potenza di calcolo di 16 Tflops hanno fatto un lavoro notevole.
    Echelon e soci saranno soddisfatti per l'ottimizzazione dell'ingombroCon la lingua fuori
    sh4d
    455

  • > oltretutto su un sito autorevole avevo letto
    > che il processore opera a una temperatura di
    > 85°
    > chi sa qualcosa di elettronica sa benissimo
    > che su quella soglia scatta la migrazione
    > elettromagnetica
    >
    Mi sa che la tua confusione e' grande.
    Si chiama elettromigrazione e' dipende dalla densita' di corrente non dalla temperature o dalla radiazione elettromagnetica.

    85 °C e' la tipica temperatura ambiente riportata
    sui data-sheet dei componenti elettronici per dare
    un confronto.
    La temperatura massima di giunzione e' molto piu' alta.

    non+autenticato
  • e se fossero 85 °F ovvero circa 24,5 °C?:|
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > «Big Blue sostiene che una workstation
    > > basata su di un rack di processori Cell
    > > raggiungerà performance di calcolo di
    > > 16 teraflops»
    > >
    > > Quanti processori?
    > 16 teraprocessoriSorride

    Grandioso!
    Così ogni processore avrà la potenza di calcolo di un FLOP!Occhiolino

  • - Scritto da: pheudo
    >
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > «Big Blue sostiene che una
    > workstation
    > > > basata su di un rack di processori
    > Cell
    > > > raggiungerà performance di
    > calcolo di
    > > > 16 teraflops»
    > > >
    > > > Quanti processori?
    > > 16 teraprocessoriSorride
    >
    > Grandioso!
    > Così ogni processore avrà la
    > potenza di calcolo di un FLOP!Occhiolino

    Ohhh, qualcuno c'e' arrivato Sorride
    non+autenticato
  • Non è stato specificato. Si avranno maggiori dettagli il prossimo febbraio.
    Ciao.

    - Scritto da: Anonimo
    > «Big Blue sostiene che una workstation
    > basata su di un rack di processori Cell
    > raggiungerà performance di calcolo di
    > 16 teraflops»
    >
    > Quanti processori?
  • "Tali chip integrano ... un sistema per la protezione delle proprietà intellettuali: quest'ultimo rivestirà particolare importanza nei dispositivi consumer, quali console da gioco e set-top box."

    Per quest'ultima caratteristica la PS3 perdera' molto rispetto la concorrenza.
    Peccato perche' sembrava un buon chip.
    non+autenticato
  • > Peccato perche' sembrava un buon chip.

    E tu credi davvero che dopo un po' non usciranno modchip o simili aggeggi?A bocca aperta
    Voglio dire, se vedono dopo un po' di tempo che non vende basta fare uscire da cilindro il crack e distribuirlo nei "soliti canali" (imho è un po' come con gli antivirus, per me chi progetta questi sistemi drm ha già pronta la soluzione da usare se il mercato non li accetta=perdita di utili)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > > Peccato perche' sembrava un buon chip.
    >
    > E tu credi davvero che dopo un po' non
    > usciranno modchip o simili aggeggi?A bocca aperta
    > Voglio dire, se vedono dopo un po' di tempo
    > che non vende basta fare uscire da cilindro
    > il crack e distribuirlo nei "soliti canali"
    > (imho è un po' come con gli
    > antivirus, per me chi progetta questi
    > sistemi drm ha già pronta la
    > soluzione da usare se il mercato non li
    > accetta=perdita di utili)

    ottima idea, non accettiamo questi prodotti finché non salta fuori la crack.

    ps: il crack invece è buono da fumare ma pericoloso, attento!A bocca aperta

    ==================================
    Modificato dall'autore il 30/11/2004 0.44.08
  • poi la gente mi continua a dire che la play ha battuto nintendo per la qualita dei giochi e non per il fatto che si piratano.
    :D
    Ma viva Nintendo
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > poi la gente mi continua a dire che la play
    > ha battuto nintendo per la qualita dei
    > giochi e non per il fatto che si piratano.
    >A bocca aperta
    > Ma viva Nintendo

    potrei iniziare a venerarti....
    FAM
    281

  • - Scritto da: Anonimo
    > poi la gente mi continua a dire che la play
    > ha battuto nintendo per la qualita dei
    > giochi e non per il fatto che si piratano.
    >A bocca aperta
    > Ma viva Nintendo

    lol, ti parlo da ex possessore di nintendo64:
    quando la lotta alla pirateria porta svantaggi ai clienti onesti, è meglio accettare la pirateria.
    nello specifico, portare ResidentEvil con tutte le animazioni su una cartuccia da 64mb è stato uno sbattimento incredibile consentito solo dalla portata del gioco...moltissimi altri giochi erano limitati dal costo della rom e la necessità quindi di utilizzarne il meno possibile! la console era migliore, ma le potenzialità della play1 erano meglio sfruttabili!

    se il nintendo64 avesse supportato i cd... la storia sarebbe stata diversa!
  • confermo, le cartucce sono state un errore. Ma la mia domanda è:
    se nintendo64 avesse avuto i dvd come il gamecube, immasterizzabili
    chi avrebbe vinto, nintendo o play?
    la pirateria aiuta molto. In una intervista su un canale satellitare la sony era orgogliosa di questo dato:
    70 milioni di console vendute
    150 milioni di giochi. Mi sono fatto 2 conti:
    appena 2 giochi a console, non torna. Ottime case come la square hanno rischiato di andare in rosso con final fantasy.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > poi la gente mi continua a dire che la play
    > ha battuto nintendo per la qualita dei
    > giochi e non per il fatto che si piratano.

    ancora più sottile. La Sony ha battuto Nintendo ( e Microsoft ), con la *reputazione* che la PSX aveva di facilità di modifica.

    Che poi la PS2 si sia rivelata molto più scomoda e costosa da modificare, che l'xbox è enormemente più facile da chippare, ormai la leggenda playstation=modifica=giocogratis era partita...

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Peccato perche' sembrava un buon chip.
    >
    > E tu credi davvero che dopo un po' non
    > usciranno modchip o simili aggeggi?A bocca aperta
    > Voglio dire, se vedono dopo un po' di tempo
    > che non vende basta fare uscire da cilindro
    > il crack e distribuirlo nei "soliti canali"
    > (imho è un po' come con gli
    > antivirus, per me chi progetta questi
    > sistemi drm ha già pronta la
    > soluzione da usare se il mercato non li
    > accetta=perdita di utili)

    Qui il discorso e' un po' piu' complicato. Se Sony si azzardasse a fare una cosa simile, danneggerebbe qualche aziendina, tipo MS e IBM. Societa' che se dimostrassero la cosa, potrebbero far chiudere baracca e burattini alla Sony.

    Comunque il DRM su processore lo vedo un po' come una protezione hardware tipo chiave USB. Quindi tutt'altro che impossibile da bypassare.
    non+autenticato
  • ma insomma.... una protezione, sul processore io non credo affatto sia facilmente superabile. E credo che serva a fare quello che sarà palladium per i pc, trasformando gli sviluppatori in società certificate dalla sony in questo caso, o dal consorzio palladium nell'altro..........
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ma insomma.... una protezione, sul
    > processore io non credo affatto sia
    > facilmente superabile. E credo che serva a
    > fare quello che sarà palladium per i
    > pc, trasformando gli sviluppatori in
    > società certificate dalla sony in
    > questo caso, o dal consorzio palladium
    > nell'altro..........

    Mai vista una protezione on-chip che non avesse bisogno di un software (anche su BIOS) per la sua gestione...
    Questi proclami servono solo per aggrazziarsi i produttori di contenuti, che vedono in queste protezioni una protezione per i loro profitti.
    Poveri illusi...

    non+autenticato