Rilasciato Python 2.4

Nuova versione aggiornata del celebre linguaggio di scripting open source

Roma - Martedì il team di sviluppo di Python ha rilasciato la nuova versione 2.4 del celebre linguaggio di scripting open source.

Python 2.4 è il frutto di circa un anno e mezzo di sviluppo per migliorare la versione precedente. Gli sviluppatori affermano di aver cercato di ridurre al massimo l'aggiunta di nuove funzionalità al linguaggio, concentrandosi sulla correzione dei bug, sull'ottimizzazione delle performance e sui moduli.

Python 2.4 può essere scaricato da qui, mentre una guida alle novità più importanti si trova qui.
29 Commenti alla Notizia Rilasciato Python 2.4
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  • chi ha gia' dato un occhio a Zope3 ?

    dopo anni e anni che se ne parla credo che stia nascendo finalmente una vera architettura a componenti e aldila' del linguaggio utilizzato (py) introduce veramente un modo nuovo di pensare, progettare e realizzare sw.

    se non lo avete ancora fatto vi consiglio vivamente di perderci un po' del vostro tempo


    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > chi ha gia' dato un occhio a Zope3 ?
    sto leggendo lo zope3 book, scaricabile da qui:

    http://dev.zope.org/Wikis/DevSite/Projects/Compone...

    non+autenticato
  • Ecco, Zope è una cosa che prima o poi devo approfondire. Speigaci meglio cosa intendi col tuo post, in modo da darci un "appetizer"A bocca aperta
  • ...è sicuramente la vasta gamma di librerie che vengono fornite con l'installazione standard.
    Network, compressione, file system, strutture dati, UI (grafico e testuale), image handling, vari encoding, date&time, parsing, etc.
    In più anche l'ambiente di sviluppo (per quanto discutibile...)
    Tutto in unico file di installazione gratuitamente scaricabile.

    Se avete altre soluzioni che possano garantire tanto, fatemelo sapere.
    non+autenticato
  • Eccellente. Ho scoperto Python solo recentemente, ma lo trovo geniale ed incredibilmente produttivo. Certe scelte sintattiche sono di una eleganza sconosciuta nei "tradizionali" linguaggi di programmazione... La semantica espressiva è di una potenza senza pari. All'inizio il discorso dell'indentazione obbligatoria (e la relativa assenza di graffe) può spiazzare, poi ci si rende conto che è una scelta giusta ed obbliga a produrre codice leggibile e coerente.
    La comunità è molto attiva e ci sono un sacco di documentazioni ed estensioni di terze parti al linguaggio --che peraltro nella sua versione base è completissimo.
    Certo, per le "pure prestazioni" il top rimane C++ ma il Python riesce a stupire anche in questo, rivelandosi a volte incredibilmente veloce.
    IMVHO, se dovessi "tenere" due soli linguaggi e gettare via tutti gli altri la mia scelta cadrebbe su Python e C++.

    Niente flame war di Javisti delusi o talebani del C, per favore... conosco bene anche loro, ma nel 2005 non ne vedo davvero l'utilità: Java è il C++ interpretato, leggermente "ripulito" e straordinariamente obeso, sia nella sintassi che nelle performance. Il C è un linguaggio NON OO, e i linguaggi non-OO sono il MaleOcchiolino

    E Bruce Eckel è d'accordo con meFicoso http://www.artima.com/intv/aboutme.html ...e se va bene a lui, buona camicia a tuttiA bocca aperta
    non+autenticato
  • visto che usi pyton, non e' che mi faresti un favore, mi dici come si scrive un programma simile in P., grazie.

    #include <conio.h>
    #include <stdio.h>

    main()
    {
    char testo[10];
    gotoxy(10,10);
    printf("inserisci: ");
    scanf("%s",testo);
    printf("testo: %s",testo);
    getch();
    }
  • In Py non ha molto senso una cosa del tipo "gotoxy" per posizionare il cursore. Pertanto se vuoi un controllo "fine" di simili cose, usi un apposito toolkit (credo che esistano i binding python-ncurses per le interfacce su console...)

    Detto questo:

    name = raw_input("Inserisci: ")
    print "testo: %s" % name

    fine programma.

    Volendo essere ancora più stringati:

    print "testo: %s" % raw_input("Inserisci: ")

    Una rigaOcchiolino
    non+autenticato
  • dai un occhiata pure a RUBY allora...
    non+autenticato
  • > Il C è un linguaggio NON OO, e i linguaggi non-OO sono il Male

    Il Python e' fatto in C...
    cmq a parte questo pienamente daccordo con te, il Python e' un linguaggio fantastico, estremamente dinamico e innovativo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Certo, per le "pure prestazioni" il top
    > rimane C++ ma il Python riesce a stupire
    > anche in questo, rivelandosi a volte
    > incredibilmente veloce.

    No, per le "pure prestazioni" il top rimane l'assembly nativo.
    E se lo vuoi anche cross-platform, mi dovro` fare pubblicita`.

    > IMVHO, se dovessi "tenere" due soli
    > linguaggi e gettare via tutti gli altri la
    > mia scelta cadrebbe su Python e C++.

    Non si butta mai via niente, ma la scelta sarebbe probabilmente buona. Io l'assembly lo terrei per forza di cose, pero`: d'altronde, e` all'assembly che va a finire tutto quello che scrivi in qualsiasi linguaggio di livello piu` alto. E in barba alla programmazione strutturata e all'OOP, il microprocessore nons a cosa sia un blocco condizionale, che si traduce in un salto, o una classe di funzioni, che sempre subroutines sono.

    > linguaggio NON OO, e i linguaggi non-OO sono
    > il MaleOcchiolino

    Assolutamente il contrario per quanto mi riguarda: la parte OO di un linguaggio, visto che la OOP e` solo una possibile estensione della funzionalita` esclusivamente sintattica di un linguaggio, e` del tutto superflua per quanto mi riguarda, e ne complica la lettura dal punto di vista tecnico, anche se forse non da quello umano.

    > E Bruce Eckel è d'accordo con meFicoso
    > www.artima.com/intv/aboutme.html ...e se va
    > bene a lui, buona camicia a tuttiA bocca aperta

    Ma lui puo` dire quel che gli pare, come del resto io... buona fortuna al Python, comunque: fa sempre bene qualcosa di nuovo. Peccato per la moda della OO, ma pazienza...

    *si chiude nel bunker di mattoni refrattari*
    non+autenticato

  • - Scritto da: Alex¸tg

    > No, per le "pure prestazioni" il top rimane
    > l'assembly nativo.
    > E se lo vuoi anche cross-platform, mi dovro`
    > fare pubblicita`.

    A me interessa. Hai scritto un macro-assembler portatile?

    Ha mica "moduli di traduzione" per Motorola 68K e ARM?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Alex¸tg
    >
    > > No, per le "pure prestazioni" il top
    > rimane
    > > l'assembly nativo.
    > > E se lo vuoi anche cross-platform, mi
    > dovro`
    > > fare pubblicita`.
    >
    > A me interessa. Hai scritto un
    > macro-assembler portatile?

    Non proprio, si tratta di una specie di ambiente ideale a basso livello, con language-to-CPU instruction ratio vicino a 1:1. Un'astrazione dell'assembly, da un lato mutilata nelle possibilita` per amor di portabilita` (anche se e` possibile inserire frammenti in codice macchina, ma sacrificando la portabilita`), dall'altro semplificata e, almeno secondo me, piu` razionalmente organizzata.
    http://anywherebb.com/linoleum.html

    > Ha mica "moduli di traduzione" per Motorola
    > 68K e ARM?

    Ancora no, ma sono possibili per il futuro.
    Il bello e` che quando lo saranno, non sara` necessario cambiare nulla nei sorgenti esistenti, un po' come succede per il Java. In due parole:

    Lino sta all'Assembly come il Java sta al C++.

    Non intendo venderlo e non l'ho ideato per un motivo particolare: solo volevo qualcosa del genere, e non esisteva.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Alex¸tg

    > anywherebb.com/linoleum.html

    Molto interessante.

    Quando avrò un po' di tempo (ovvero presumibilmente mai, ma non pongo limiti al destino) gli darò un'approfondita occhiata.

    Tempo fa un mio amico progettò qualcosa di simile, ma mai portata a compimento. Il suo sistema però includeva la possibilità di introdurre dei "traduttori" da un linguaggio ad alto livello (C, ad esempio) al suo meta-assembly.

    In questo modo era possibile programmare sia direttamente in meta-assembly sia in linguaggi di livello più alto.

    Peccato che non fu mai portato a termine.


    Ho letto gli altri tuoi messaggi e mi trovo d'accordo con le tue opinioni sull'approccio OO. Penso che la nomea di "moda" sia una considerazione aggiuntiva ma che alla base l'OO sia semplicemente un "nuovo" paradigma da seguire. Sposta i problemi su altri piani rispetto alla programmazione strutturata/procedurale ma non li elimina affatto.

    Conosci REBOL? http://www.rebol.com/
    non+autenticato
  • (sono il tizio del primo commento)

    - Scritto da: Alex¸tg

    > No, per le "pure prestazioni" il top rimane
    > l'assembly nativo.
    > E se lo vuoi anche cross-platform, mi dovro`
    > fare pubblicita`.

    Beh, allora complimenti.Sorride Parlavo di linguaggi ad alto livello e OO, paragonare Py ed ASM non ha assolutamente senso.

    > Non si butta mai via niente, ma la scelta
    > sarebbe probabilmente buona. Io l'assembly
    > lo terrei per forza di cose, pero`:
    > d'altronde, e` all'assembly che va a finire
    > tutto quello che scrivi in qualsiasi
    > linguaggio di livello piu` alto. E in barba
    > alla programmazione strutturata e all'OOP,
    > il microprocessore nons a cosa sia un blocco
    > condizionale, che si traduce in un salto, o
    > una classe di funzioni, che sempre
    > subroutines sono.

    Conosco bene l'assembly, e non vorrei mai buttarlo via (anche perché è impossibileOcchiolino. Tuttavia...

    > Assolutamente il contrario per quanto mi
    > riguarda: la parte OO di un linguaggio,
    > visto che la OOP e` solo una possibile
    > estensione della funzionalita`
    > esclusivamente sintattica di un
    > linguaggio, e` del tutto superflua per
    > quanto mi riguarda, e ne complica la lettura
    > dal punto di vista tecnico, anche se forse
    > non da quello umano.

    Questa non te la passo. Innanzitutto l'OO è un aggiunta SEMANTICA non da poco, direi fondamentale. Che poi non sia sempre adatta posso darti ragione: non si microprogramma un controllore in C++, si usa ASM. Allo stesso modo prova a sviluppare un GROSSO progetto software in asm, e dimmi che senso ha... visto peraltro che i compilatori odierni fanno nel 90% dei casi un ottimo lavoro.
    Del punto di vista "tecnico" mi importa molto meno che di quello umano, dato che alla fine chi produce codice è proprio l'essere umano. Il linguaggio in cui lo si esprime è quindi fondamentale, per manutenibilità del codice, riusabilità, etc.
    E poi dai, chiamare "moda" l'OO...Occhiolino Siamo nel 2005, eh?

    > Ma lui puo` dire quel che gli pare, come del
    > resto io... buona fortuna al Python,
    > comunque: fa sempre bene qualcosa di nuovo.
    > Peccato per la moda della OO, ma pazienza...

    > *si chiude nel bunker di mattoni refrattari*

    LOL! Buon coding, e se ti servisse qualche scheda perforata fammi un fischio!A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Beh, allora complimenti.Sorride Parlavo di
    > linguaggi ad alto livello e OO, paragonare
    > Py ed ASM non ha assolutamente senso.

    Ok, vero.
    Mi ero dimenticato che escludevi il basso livello.

    > Conosco bene l'assembly, e non vorrei mai
    > buttarlo via (anche perché è
    > impossibileOcchiolino. Tuttavia...

    Non fraintendermi, non programmerei volentieri in assembly un progetto che puo` essere fatto in un altro modo. D'altra parte per esempio adoro spudoratamente il PHP, proprio mi fa piacere scrivere roba in PHP, mi ci diverto direi.Sorride
    Programmo attualmente nel mio linguaggio ideale, che e` un compromesso, apparentemente paradossale, fra le prestazioni del basso livello e la portabilita` dell'alto. Vedi altra risposta...

    > Questa non te la passo. Innanzitutto l'OO
    > è un aggiunta SEMANTICA non da poco,
    > direi fondamentale. Che poi non sia sempre

    Be', e` una questione di forma mentis, immagino.
    Io non la considero fondamentale perche` oltretutto mi ci trovo proprio male. Dal 1996 quando la incontrai per la prima volta, non ho mai potuto fare a meno di considerare almeno l'implementazione C++ della OOP qualcosa di cui non sentivo il bisogno, ergo di superfluo. Comunque e` vero che la mia risposta aveva qualche frecciatina nei suoi confronti, che in fin dei conti e` immeritata. D'altronde, de gustibus...

    > adatta posso darti ragione: non si
    > microprogramma un controllore in C++, si usa
    > ASM. Allo stesso modo prova a sviluppare un
    > GROSSO progetto software in asm, e dimmi che
    > senso ha... visto peraltro che i compilatori
    > odierni fanno nel 90% dei casi un ottimo
    > lavoro.

    Si puo` sviluppare un grosso progetto in ASM. Non e` confortevole ma si puo`. Nel mio linguaggio, che e` molto vicino all'ASM, non ho difficolta` per progetti di media grandezza: di quelli grandi ne ho uno soltanto in corso, e per ora mi ci trovo comunque bene. Insomma: avere una serie di subroutines con un nome ben preciso, magari smistate in librerie, per me e` come avere una serie di funzioni smistate in classi e containers alle quali si possono associare metodi. Non ci vedo molta differenza nell'operare su un oggetto con un metodo, o nel chiamare una funzione che ha per argomento un "oggetto", un "qualsiasi cosa sia".

    > Del punto di vista "tecnico" mi importa
    > molto meno che di quello umano, dato che
    > alla fine chi produce codice è
    > proprio l'essere umano. Il linguaggio in cui
    > lo si esprime è quindi fondamentale,
    > per manutenibilità del codice,
    > riusabilità, etc.

    Allora dovresti puntare a qualcosa di molto piu` semplice, ma capisco: intendi un compromesso. Be', che ci vuoi fare, mi ci trovo bene con tutte le entita` globali e senza dover considerare i concetti della OOP, che per la mia mentalita`, nata nei primi anni 80 quando la OOP era ben al di la` dal diffondersi, sono semplicemente controintuitivi. Non e` che tecnicamente la OO mi sembri una pessima idea: e` come viene implementata. Python non lo conosco se non di fama, ma in C++ mi fa proprio una pessima impressione: dover risalire fiumane di riferimenti per capire cosa fa una delle funzioni che andro` a chiamare... no, no, non mi aiuta.

    > E poi dai, chiamare "moda" l'OO...Occhiolino Siamo
    > nel 2005, eh?

    Considerandola non fondamentale, per me rimane una moda del momento, e sospetto che prima o poi passera`: piu` poi che prima, ma secondo me passera`.

    > LOL! Buon coding, e se ti servisse qualche
    > scheda perforata fammi un fischio!A bocca aperta

    :P

    Mi basta un LFB truecolor, uno spazio flat in memoria, tastiera e dispositivi di puntamento, sockets berkeleyane, stampa wysiwyg, audio PCM in/out, e poche altre cose, e sono a posto. Le schede e la OOP tientele...A bocca aperta

    PS. Fa piacere vedere che si puo` discutere scherzosamente invece di picchiarsi sugli errori di battitura.
    non+autenticato