Cracker, mai pena fu pių pesante

Mai prima negli Stati Uniti un tribunale era andato gių cosė pesante contro un componente di un team di cracking che ha tentato di rubare dati di carte di credito. Senza riuscirci

Charlotte (USA) - Nove anni di carcere in una prigione federale. Questa la sentenza che nelle scorse ore č stata emessa contro il 21enne Brian Salcedo che, assieme ad alcuni complici, aveva tentato di scassinare le reti informatiche di alcuni negozi Lowčs, celebre catena distributrice.

Salcedo aveva ammesso la propria colpevolezza lo scorso agosto, cercando la via ad uno sconto di pena per le imputazioni di aver cospirato con altri per violare un sistema informatico con finalitā truffaldine. L'uomo con i propri complici, che attendono ancora le relative sentenze, aveva craccato una rete wireless evidentemente poco difesa e, introducendosi nei sistemi dei negozi Lowčs, aveva tentato di impadronirsi del database contenente tutte le informazioni sui clienti, compreso un numero enorme di dati di carte di credito. Per farlo, aveva inserito sui computer un cavallo di troia capace di far spedire dai computer dedicati le informazioni di interesse. Ma i tre non sono riusciti nel loro intento.

Il giudice distrettuale che ha presieduto il caso ha comunque optato per una sentenza assai pesante, considerata la pių grave a carico di un reato informatico, persino pių pesante di quella a cinque anni e mezzo che a suo tempo colpė il celebre hacker Kevin Mitnick.
"Credo che il danno potenziale che l'azienda avrebbe potuto subire - ha spiegato il giudice - sia talmente grande che giustifica da solo una sentenza esemplare contro mr. Salcedo". C'č da chiedersi cosa avrebbe deciso il giudice se la perdita, invece, fosse stata reale.
TAG: cybercops
62 Commenti alla Notizia Cracker, mai pena fu pių pesante
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  • E anche a certi omicida!!
    Mah... chiamiamola "giustizia"... *vomito*
    non+autenticato
  • E alle fette biscottate quanti ne danno, 15?A bocca aperta
    non+autenticato
  • Adesso salterà fuori l'esercito dei pensatori liberi ad ammirarlo e difenderlo.

    C'è chi lavora? Bleah! Che schifo il lavoro, roba da popolume.

    C'è chi ruba e viene beccato? Oh! Povero!
    non+autenticato
  • In effetti si tratta di tentata rapina

    Ora: se la polizia becca un rapinatore che ha rotto il vetro di una gioielleria e si appresta ad infilare i dindi nel sacco, viene ficcato dentro per un po'

    Se il rapinatore sfonda il muro di una cassaforte di una banca e si porta via 20 miliardi la pena è più alta.

    Se un rapinatore finisce in galera, fuori dal tribunale non c'è un corteo di simpatizzanti che lo vogliono salvare.

    Se qualcuno cracca un sito (rompe il vetro o sfonda il muro, a seconda dei casi) commette lo stesso crimine, in versione digitale, e va punito a seconda dei danni che ha causato.

    Basta con il buonismo. Una volta l'hacker era un pioniere/guru e faceva anche un po' di tenerezza vedere condannati dei ragazzi che non erano mai usciti dalla loro camera. Ormai la tecnologia la conoscono tutti ed i danni che un qualsiasi cretino può causare con tentativi di attacco possono essere elevati.

  • - Scritto da: localhost
    [CUT]
    > Basta con il buonismo. Una volta l'hacker
    > era un pioniere/guru e faceva anche un po'
    > di tenerezza vedere condannati dei ragazzi
    > che non erano mai usciti dalla loro camera.
    > Ormai la tecnologia la conoscono tutti ed i
    > danni che un qualsiasi cretino può
    > causare con tentativi di attacco possono
    > essere elevati.

    Buonismo? Si tratta di pazzia dare nove anni di carcere per non aver fatto nulla!

    Buonismo... ma per piacere, non citare termini che non hanno nulla a che fare con la giustizia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: localhost

    Senti, in linea di massima hai ragione, ma quello che non torna e che l'autore dell'articolo voleva rimarcare era la quantificazione dei danni, cosa che anche a me sembra largamente sovrastimata.

    > Se il rapinatore sfonda il muro di una
    > cassaforte di una banca e si porta via 20
    > miliardi la pena è più alta.

    Eh, si`, ma qui se ho ben capito il crimine non si e` compiuto: non ce l'hanno fatta, e quindi i danni erano appunto solo potenziali, ma in effetti non ci sono stati.

    Non e` equivalente neanche per i danni materiali: sfondare il muro di una banca significa dover poi pagare qualcuno perche` lo rimetta a posto, ma ripulire dei computers da un trojan costa senz'altro meno.

    > Se un rapinatore finisce in galera, fuori
    > dal tribunale non c'è un corteo di
    > simpatizzanti che lo vogliono salvare.

    Mah... se per questi fanno dei cortei, probabilmente e` perche` considerano la pena esagerata.

    > Se qualcuno cracca un sito (rompe il vetro o
    > sfonda il muro, a seconda dei casi) commette
    > lo stesso crimine, in versione digitale, e
    > va punito a seconda dei danni che ha
    > causato.

    Si`, ma ancora: quali, in questo caso?
    Aver al limite "sporcato" qualche hard disk?
    Se ho ben capito non hanno rotto proprio nulla: hanno evidentemente trovato un buco e ci si sono infilati.

    > Basta con il buonismo. Una volta l'hacker
    > era un pioniere/guru e faceva anche un po'
    > di tenerezza vedere condannati dei ragazzi
    > che non erano mai usciti dalla loro camera.
    > Ormai la tecnologia la conoscono tutti ed i
    > danni che un qualsiasi cretino può
    > causare con tentativi di attacco possono
    > essere elevati.

    Infatti i cretini si chiamano cracker, e gli hacker credo esistano ancora, nella loro forma uhm... "innocua". Per esempio: qualche tempo fa sul mio BB un "hacker" ha scoperto una cretinata che avevo lasciato nel codice che identificava un utente registrato. Lo identificava infatti tramite l'IP, e in piu` io, ancor piu` candidamente, avevo pensato di usare il campo "X-HTTP-FORWARDED-FOR" delle richieste HTTP per risalire all'IP originario di qualcuno che usasse che so, un proxy. D'altronde, all'epoca non volevo usare dei cookies perche` pensavo che alcuni li avrebbero trovati, forse, troppo intrusivi, e poi volevo fare qualcosa di diverso dal solito. Be', ero stato un idiota, perche` a quel punto bastava conoscere l'IP di un utente loggato in quel momento (di fatto la parte piu` difficile), e poi montare una falsa richiesta che so, via telnet, contenente un header "X-HTTP-FORWARDED_FOR" seguito dall'IP dell'utente di cui si voleva "rubare" l'identita`. Be', funzionava, e l'hacker lo dimostro` chattando per un po' dichiarando di non essere chi diceva di essere. Ma subito dopo ci spiego` come aveva fatto, consigliandomi di passare ai cookies, cosa che feci il giorno dopo.
    non+autenticato
  • Mi sto chiedendo se le pene per nuovi crimini (ad esempio informatici) non siano del tutto sproporzionate alla gravita' del reato stesso.
    Oltre a questa notizia, ricorderei i nove anni di carcere per spam:
    http://punto-informatico.it/p.asp?i=50308
    per non parlare poi della legge Urbani...

    I motivi a mio avviso possono essere vari:
    1. Il legislatore (o il giudice in questo caso) non ha una cultura/sensibilita' sufficente per comprendere il concetto di pena proporzionata al danno arrecato.
    2. Le pene per reati "vecchi" (furto, omicidio) esistono da centinaia di anni ed hanno quindi subito revisioni in caso di palese insensatezza o durezza (in genere "occhio per occhio, dente per dente" non e' piu' applicata da un bel po').
    3. Si cerca di colpire i "piccoli" che danneggiano i "grossi", e non viceversa (depenalizzazione del falso in bilancio e carcere per chi usa una videocamera al cinema)
    3518

  • - Scritto da: TPK
    > Mi sto chiedendo se le pene per nuovi
    > crimini (ad esempio informatici) non siano
    > del tutto sproporzionate alla gravita' del
    > reato stesso.
    > Oltre a questa notizia, ricorderei i
    > nove anni di carcere per spam:
    > punto-informatico.it/p.asp?i=50308
    > per non parlare poi della legge Urbani...
    >
    > I motivi a mio avviso possono essere vari:
    > 1. Il legislatore (o il giudice in questo
    > caso) non ha una cultura/sensibilita'
    > sufficente per comprendere il concetto di
    > pena proporzionata al danno arrecato.
    > 2. Le pene per reati "vecchi" (furto,
    > omicidio) esistono da centinaia di anni ed
    > hanno quindi subito revisioni in caso di
    > palese insensatezza o durezza (in genere
    > "occhio per occhio, dente per dente" non e'
    > piu' applicata da un bel po').
    > 3. Si cerca di colpire i "piccoli" che
    > danneggiano i "grossi", e non viceversa
    > (depenalizzazione del falso in bilancio e
    > carcere per chi usa una videocamera al
    > cinema)

    Insomma, 1,2,3 alla fine è sempre colpa degli altri e non del criminale.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Insomma, 1,2,3 alla fine è sempre
    > colpa degli altri e non del criminale.

    Prova a rileggere quello che ho scritto.
    Ti farei un disegnino esplicativo, ma su questo forum non mi sembra facilissimo...
    3518

  • - Scritto da: TPK
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Insomma, 1,2,3 alla fine è sempre
    > > colpa degli altri e non del criminale.
    >
    > Prova a rileggere quello che ho scritto.
    > Ti farei un disegnino esplicativo, ma su
    > questo forum non mi sembra facilissimo...

    Certo probabilmente non sai nemmeno quello che scrivi, i disegni fatteli per te caro mio.

    Guarda sono d'accordo con te, è davvero scandaloso, avrebbero dovuto dargli un mese di condizionale, anzi, per simpatia avrebbero dovuto perdonarlo se prometteva di non rifarlo.

    Secondo me ti meriteresti di trovarti dall'altra parte della barricata ( cioè tra quelli a cui fregano e usano il numero di CC ) per poter dare un giudizio obiettivo.

    Sono tutti buoni e scandalizzati per le pene, quando il numero di carta di credito è quello degli altri!
    non+autenticato
  • da quando hanno fatto la cc sono venuti fuori sti casini:
    la cc non e' sicura:
    ricaricabile
    al massimo di fregano poco

    perche non mettere in carcere chi ha impiegato il wifi ?


    a chi mi chiede una rete gli propongo un cavo, se mi chiede wifi gli dico: a tuo rischio e pericolo (wep wpa pepe e sale) non reggono.
    se poi mi dice i costi ok, pero sono cazzi suoi non miei
    se ero il giudice visto l'aspetto "tecnico" nn davo un cazzo di pena all'acker ma una pena esemplare per l'incompetente (o manager) che ha usato il wifi dove girano dati sensibili

    ammetto se la cosa non si conosce ma il wifi e' sicuro come il barattolo di nutella sul tavolo (adulti compresi)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: TPK
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > > Insomma, 1,2,3 alla fine è
    > sempre
    > > > colpa degli altri e non del
    > criminale.
    > >
    > > Prova a rileggere quello che ho scritto.
    > > Ti farei un disegnino esplicativo, ma su
    > > questo forum non mi sembra
    > facilissimo...
    >
    > Certo probabilmente non sai nemmeno quello
    > che scrivi, i disegni fatteli per te caro
    > mio.
    >
    > Guarda sono d'accordo con te, è
    > davvero scandaloso, avrebbero dovuto dargli
    > un mese di condizionale, anzi, per simpatia
    > avrebbero dovuto perdonarlo se prometteva di
    > non rifarlo.
    >
    > Secondo me ti meriteresti di trovarti
    > dall'altra parte della barricata (
    > cioè tra quelli a cui fregano e usano
    > il numero di CC ) per poter dare un giudizio
    > obiettivo.
    >
    > Sono tutti buoni e scandalizzati per le
    > pene, quando il numero di carta di credito
    > è quello degli altri!

    Vedi il problema in questo caso e' effettivamente quello che ha detto TPK e cioe' non leggere con la dovuta attenzione quello che gli altri scrivono!
    Di riposte qualunquistiche - hanno fatto bene cazzo! l'ergastolo dovevano darli a quei bastardi!! - ne leggiamo a barili quelle un po' piu' ponderate molte meno! Chissa perche'!!
    Forse perche' richiede maggior riflessione e capacita' di essere meno faziosi ed un po' piu' obiettivi??
    Sorpresa
    Luna Vita e Prosperita'
    mr_setter
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