Via libera allo spyware d'indagine

Succede in Australia dove per una serie di reati la polizia è autorizzata ad installare programmi di rilevazione, compresi keylogger e trojan, sui computer dei sospetti

Adelaide (Australia) - Infilare un software di monitoraggio e controllo sul computer utilizzato da un individuo sospettato di qualche reato o coinvolto in qualche operazione poco chiara d'ora in poi sarà più facile per le forze di polizia australiane.

La nuova legge "Surveillance Devices Act" è divenuta operativa; si tratta di un testo che cerca di estendere alle nuove tecnologie a disposizione delle forze dell'ordine concetti che già appartenevano all'ordinamento ma che, a detta della polizia e dei parlamentari, dovevano essere "rinnovati".

La sostanza della normativa è quella di consentire alla polizia, senza l'intervento di garanzia di un magistrato, di utilizzare software tipicamente usato dai cracker per sottrarre informazioni e verificare quali sono le attività informatiche di un sospetto. Unico importante limite a questo potere è il fatto che il reato su cui si indaga non deve prevedere più di tre anni di carcere come pena massima. Si tratta quindi di reati considerati "minori".
Se questo è l'unico ostacolo normativo, rimangono naturalmente una serie di ostacoli tecnici. Sebbene infilare un cavallo di troia piuttosto che qualche spyware sparadati non sia cosa assai complicata, lo diventa molto di più se il sospettato utilizza sistemi di sicurezza ed è un utente esperto di tecnologia.

Va detto, ad ogni modo, che più che introdurre nuovi poteri per la polizia, la normativa rivede quelli esistenti andando a chiarire più da vicino cosa è una semplice "search", che viene realizzata senza pesanti implicazioni autorizzative, e cosa invece va considerata "intercettazione", soggetta invece a restrizioni e all'intervento di un magistrato.
TAG: cybercops
16 Commenti alla Notizia Via libera allo spyware d'indagine
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  • E' giusto il controllo totale invece, specie delle comunità linux, si sa che sono potenzialmente eversive!!!
    non+autenticato
  • Meno diritti per il cittadino. Non mi pare che sia un gran concetto da comprendere, ma evidentemente qualcuno al governo non riesce a cogliere questo lieve dettaglio.

    Quindi, polizia + potere assoluto dello stato per motivi di sicurezza = stato di polizia, e stato di polizia + europa = stato di polizia socialista con redistribuzione forzata del reddito, aggiungi onu + ambientalismo e ottieno lo stato di polizia del governo mondiale fondato sul nuovo medioevo e sul feudalesimo dei banchieri latifondisti che governano dietro il falso mandato popolare creato dall'illusione della democrazia a dispetto della repubblica costituzionale.

    Chiaro?
    non+autenticato
  • Poi mi spieghi come hai fatto a inserire l' ambientalismo nel vaneggiamento che hai scritto vero?
    non+autenticato
  • Sono tutta per te!!!!!!
    Apri l'allegato e guadra il mio caldo messaggio di passione!!!

    -------------

    Chissa' che sia la volta buona che lo beccanoA bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta
    non+autenticato
  • Indubbiamente è un procedimento assurdo. Gli unici colpiti saranno ovviamente utenti totalmente inesperti che verranno incriminati per aver provato a scaricare un Mp3.
    Ovvio che chi invece commette reati gravi in rete (dalla pedofilia al crackeraggio) ha le competenze necessarie per rendere inutili le "spie" australiane...

    Certo che ne hanno di tempo da perdere per studiare queste boiate.:s
    non+autenticato
  • Ma che li mettano pure gli spyware, intanto devono prima riuscire ad infilarceli nei computer degli utenti, i quali saputa la cosa staranno certamente molto accorti.
    E comunque a toglierli ci vuole un minuto.
    Stanno tirando un po troppo la corda ,e quindi non vorrei che alla fine la gente cominciasse ad incazz.....
    non+autenticato
  • Lo dici te che ci vuole un minuto a toglierli...
    ci vuole se si tratta di spyware o malware documentato.
    Se un governo decide di imporre alle aziende produttrici di software antispy il silenzio, stai tranquillo che l' utente medio (non dico neppure utonto che non sa neppure cosa è lo spy) non avrà molte possibilità di proteggersi, a meno naturalmente di non fare la cernita di tutto il sistema ogni 12 ore...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Lo dici te che ci vuole un minuto a
    > toglierli...
    > ci vuole se si tratta di spyware o malware
    > documentato.
    > Se un governo decide di imporre alle aziende
    > produttrici di software antispy il silenzio,

    Tu stai parlando della produzione standard di software, fortunatamente non esiste solo quella.

    > stai tranquillo che l' utente medio (non
    > dico neppure utonto che non sa neppure cosa
    > è lo spy) non avrà molte
    > possibilità di proteggersi,

    Sarà più difficile questo si, ma ciò non toglie che l'utente (almeno quello che non vuol cedere la chiappe al potere)
    saprà trovare il modo di difendersi.

    a meno
    > naturalmente di non fare la cernita di tutto
    > il sistema ogni 12 ore...

    Se sarà necessario faremo anche questo. Nel mio pc si sta solo quello che dico io.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > a meno
    > > naturalmente di non fare la cernita di
    > tutto
    > > il sistema ogni 12 ore...
    >
    > Se sarà necessario faremo anche
    > questo. Nel mio pc si sta solo quello che
    > dico io.

    Se non ti sei compilato il kernel con tanto di verifica dell'hash allora stai fresco. Poi i sorgenti occorre controllarli oppure sperare che la polizia non abbia l'autorizazazione di penetrare nei sistemi che contengono il CVS di Linux.

    Occorre aggiungere che con l'aria che tira questi si prendono pure l'autorizzazione di entrare nei PC italiani e di denunciarci...
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