Informatici? Ben venga una normativa

Un informatico da decenni in una pubblica amministrazione racconta: un progetto edilizio della PA necessita della firma di un ingegnere. Ad un progetto informatico invece non servono specialisti

Roma - Spett.le Redazione, purtroppo o per fortuna, questo è da stabilire, la professione dell'informatico non è una professione come tutte le altre per vari motivi e cio' che lamenta l'intervento di un lettore in merito alla mancanza di tutela della professione dell'informatico deriva anche da un'esigenza di mercato.

L'informatica ormai è presente in ogni settore dell'attività economica, produttiva, sociale e di servizi di tutta la nostra società. Tale situazione rende la professione dell'informatico una professione totalmente diversa da tutte le altre.

E' sufficiente andare in un'edicola per rendersene conto. Ci sono decine e decine di riviste di informatica che hanno l'obiettivo di far sentire il semplice cittadino un esperto a tutti gli effetti. L'informatica è trattata alla stregua di un qualsiasi altro hobby per il semplice motivo che c'è un mercato dietro che ha necessità di vendere. E' il mercato della cosiddetta informatica individuale che deve macinare fatturati in termini di hardware e software.
Una simile situazione non ha certo un riscontro paragonabile nel settore legale dove naturalmente non ci sono aziende che producono e quindi che abbiano la necessità di fatturare.

A questo si aggiunga poi il fatto che anche il mondo della pubblica amministrazione fornisce servizi di cui il cittadino puo' usufruire direttamente da casa senza andare a fare lunghe file negli uffici (risvolto positivo della diffusione dell'informatica) ed il gioco è fatto: si compra un computer, si legge qualche rivista, si entra in internet, si scambia qualche email e ci si puo' sentire immediatamente un perfetto informatico.

D'altro canto abbiamo a che fare con una professione relativamente giovane che lamenta una totale assenza di normativa. Io per esempio svolgo la mia attività di informatico, con tanto di laurea, da 30 anni in una pubblica amministrazione. All'interno della amministrazione un progetto per qualsiasi intervento nel settore edilizio deve per legge essere firmato dall'ingegnere responsabile dell'ufficio tecnico mentre non esiste nessuna norma che preveda la firma da parte di un informatico per un qualsiasi progetto relativo alla informatizzazione di un servizio o per esempio per la realizzazione di una rete trasmissione dati.

Quindi ben venga una regolamentazione in materia, anche se ritengo che la sola laurea non sia sicuramente un elemento sufficiente per avere garanzie sulla professionalità e la preparazione di un tecnico, soprattutto in un settore in rapida evoluzione come quello dell'informatica.

Cordiali saluti
Lettera firmata
TAG: italia
282 Commenti alla Notizia Informatici? Ben venga una normativa
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  • 8) cerco con urgenza esperto per realizzare un sito sperimentale (o effettivo)di trasmissione radio e tv via web.
    Metto a disposizione spazio web e quanto necessita.
    contattemi via mail a TeleTV@libero.it
  • Su un sito famoso per gli addetti ai lavori in fatto di web-management ho letto che:"Due elementi permettono a chiunque di improvvisarsi Webmaster, aprire partita IVA e realizzare siti Web: la natura stessa della Rete (poco incline a formalismi) e la scarsa informazioni che gli imprenditori vantano verso lo strumento Internet. Non voglio assolutamente condannare questo nuovo modello di economia, anzi, credo che abbia consentito a molte persone capaci di dimostare con i fatti la propria professinalita'. E' evidente, però, che insieme ai vantaggi questo nuovo modello ha portato con sè delle distorsioni più o meno evidenti e superabili. Prima fra tutte, la scarsa affidabilità di improvvisati professionisti del Webpublishing, che di professionale hanno ben poco. Non è raro trovarsi di fronte a clienti disillusi da Internet, perchè a fronte di promesse di milioni di contatti, finalmente si trovano con poche decine di visitatori l'anno. Non sarà facile convincere questi clienti che il fallimento di un sito Web è figlio delle attese insensate, ma anche di una scarsa capacità di chi realizza o promuove il sito. La conseguenza ultima è uno scadimento dell'immagine di Internet e di un'intera categoria professionale, che nelle incapacità dei singoli rischia la propria credibilità. Con questo non voglio biasimare clienti che si affidano a pseudo-professionisti, perchè la loro scarsa informazioni è conseguenza di una più generale mancanza dei media tradiozionale, che pontificano o denigrano Internet senza conoscerla.
    Questa lunga premessa per giungere ad una domanda di difficile risposta: come è possibile tutelarsi da improvvisati addetti ai lavori che approfittino di questa situazione? Che vendano per milioni servizi di scarso livello? In altri termini, come è possibile distinguere con chiarezza operatori seri da quelli di dubbia serietà?
    Finora mi sembra che gli elementi per valutare un serio professionista da un venditore di fumo siano il passaparola dei clienti, un'immagine di solidità e buona organizzazione del lavoro. Tutti elementi che per quanto utili non forniscono parametri oggettivi di giudizio. L'unica soluzione affidabile sembra essere la costituzione di un albo di webmaster che rappresenti una garanzie per le aziende e gli stessi webmaster. Facile a dirsi, meno a realizzarsi, visto il perenne mutare di una professione che mal si adatta a statuti, organizzazioni rigide e criteri di scelta."
    Un albo può forse servire a tutelare il lavoro di seri professionisti da chi troppo smanettone vende lavoro a bassi costi? Forse si ha paura della concorrenza dei soliti Geek che rovinano il mercato?
    Io sono a favore di chi fà questo lavoro con passione e crede in un qualche riconoscimento ed in una maggior tutela.
    Gianfranco mulas
    non+autenticato
  • si son d'accordo con te si parla di albo di informatici ma non si parla del perchè è giusto realizzarlo e ricordiamo sopratutto che il 90% del lavoro a basso costo offerto sul mercato riguarda quello del net-management.
    non+autenticato
  • Sembra che per essere informatici debba servire il talento!
    Chi l'ha detto? Qui si sono fatti tutti le ossa e lavorano grazie a quello!
    Beh, allora l'informatica non e' piu' una professione, ma un'arte, alla stregua della pittura o della musica.

    Lo trovo profondamente sbagliato: nessuno chiedera' ad un commercialista od un dentista di avere talento od essere un genio.
    E questo, signori, deve valere anche per l'Informatica.
    Negli ultimi anni i ricercatori del settore stanno premendo affinche' si trovino metodi, criteri e formule (perche' no?) affinche' ci sia la possibita' di avere strumenti adatti ad esercitare una professione!

    Nessuno affiderebbe la costruzione di una casa a qualcuno che non sia ingegnere/architetto, o quantomeno un geometra.

    Durante i secoli, si e' affinate la professione di ingegnere civile: secoli fa, la gente non capiva perche' alcune case stavano su ed altre crollavano. Pertanto ci si affidava al talento del famoso architetto/ingegnere.
    Poi e' arrivata la spiegazione, basata sui calcoli strutturali e tutto il resto.

    Per l'informatica *deve* essere lo stesso: purtroppo sono pochi anni che l'uomo usa questo strumento (paragonati, ovviamente agli anni in cui l'uomo costruisce case), ma lo sforzo deve essere quello: produrre una serie di criteri e metodi che costruiscano la professione di informatico.

    La professione non puo' e non deve essere basata sul talento del singolo. Le altre professioni non producono forum come questi, dove la gente si scontra sul talento e sulla proparazione autodidatta.
    La professione, qualsiasi professione, non e' dettata solo da regole di carattere tecnico ma, appunto, anche da quelle professionali. Sembra che gli autodidatti imparino solo un aspetto di tutto questo. Perche'?
    La professione non e' conoscere Visual C
    La professione non e' conoscere Visual Basic
    La professione non e' conoscere PHP

    Ciao ciao
    non+autenticato
  • TUTTO CIO' CHE HAI SCRITTO E' SACROSANTO!!

  • - Scritto da: Anonimo
    > La professione, qualsiasi professione, non
    > e' dettata solo da regole di carattere
    > tecnico ma, appunto, anche da quelle
    > professionali. Sembra che gli autodidatti
    > imparino solo un aspetto di tutto questo.
    > Perche'?
    > La professione non e' conoscere Visual C
    > La professione non e' conoscere Visual Basic
    > La professione non e' conoscere PHP

    La professione è conoscere i linguaggi formali
    La professione è conoscere la matematica discreta
    La professione è conoscere il software engineering
    La professione è conoscere la complessità computazionale

    E via con un'altra dozzina di queste affermazioni apodittiche, tutte sacrosante ma tutte inutilmente parziali.

    C'è solo un problemino: posso portarti sotto casa un piccolo esercito di "autodidatti" (magari laureati in fisica cibernetica, in matematica, in biochimica o anche in materie non scientifiche, o nient'affatto laureati) che, pur conoscendo a menadito queste ed altre cosette teoriche, pur sapendo programmare da un paio di decenni in svariati linguaggi HLL e non, con la laurea di ingegnere e l'iscrizione al vostro albo delle figurine non hanno e non vogliono avere nulla a che fare.
    Li vogliamo escludere dalla professione, questi signori che si mangiano ogni giorno per colazione mezza dozzina di ingegneri dell'ultimo decennio, solo per far piacere a chi vive sperando in un "posto fisso" statale e ha bisogno del bollino per potersi iscrivere al "concorsone" di turno ?
    non+autenticato
  • Nel mio articolo non ho parlato di alcun albo. Ho solo parlato di quanto un APPROCCIO di tipo dilettantistico (vale a dire talentuoso) sia solo dannoso a TUTTI.

    In ogni caso, questi bravi informatici che tu conosci e che si mangiano ingegneri e scienziati, li puoi portare sotto casa a qualche dentista, medico o qualsiasi altro professionista, che so, un avvocato o un notaio.
    Essendo cosi' bravi, potrebbero fare una professione di quel genere, sicuramente piu' redditizia e, badate bene, SENZA FREQUENTARE ALCUNA TEDIOSA UNIVERSITA', che, e' risaputo, sa dare solo nozioni teoriche senza alcun valore pratico

    Ciao ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Nel mio articolo non ho parlato di alcun
    > albo. Ho solo parlato di quanto un APPROCCIO
    > di tipo dilettantistico (vale a dire
    > talentuoso) sia solo dannoso a TUTTI.
    >
    > In ogni caso, questi bravi informatici che
    > tu conosci e che si mangiano ingegneri e
    > scienziati, li puoi portare sotto casa a
    > qualche dentista, medico o qualsiasi altro
    > professionista, che so, un avvocato o un
    > notaio.
    > Essendo cosi' bravi, potrebbero fare una
    > professione di quel genere, sicuramente piu'
    > redditizia e, badate bene, SENZA FREQUENTARE
    > ALCUNA TEDIOSA UNIVERSITA', che, e'
    > risaputo, sa dare solo nozioni teoriche
    > senza alcun valore pratico

    Sbaglio o stai comparando mestieri che hanno 500 anni di storia e pratica sulle spalle con un mestiere che ne ha si e no 50 ? ? ?
    non+autenticato
  • > SENZA FREQUENTARE
    > ALCUNA TEDIOSA UNIVERSITA', che, e'
    > risaputo, sa dare solo nozioni teoriche
    > senza alcun valore pratico

    Tu dici questo perchè hai passato l'università o perchè lo supponi, non avendola fatta?

    Fammi capire, così saprò quanto peso dare a ciò che dici.

    E' un po' come ascoltare uno che parla perchè ha visto, o uno che parla per sentito dire.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > > SENZA FREQUENTARE
    > > ALCUNA TEDIOSA UNIVERSITA', che, e'
    > > risaputo, sa dare solo nozioni teoriche
    > > senza alcun valore pratico
    >
    > Tu dici questo perchè hai passato
    > l'università o perchè lo
    > supponi, non avendola fatta?
    >
    > Fammi capire, così saprò
    > quanto peso dare a ciò che dici.
    >
    > E' un po' come ascoltare uno che parla
    > perchè ha visto, o uno che parla per
    > sentito dire.

    Ho due lauree: una in Ingegneria Informatica ed una in Scienze dell'Informazione, entrambe prese a piene voti.
    Mi occupo di missioni spaziali, in particolare della messa in orbita dell'Ariane V.
    Serve altro?


    Ad ogni modo, visto che si parlava anche che paragonavo mestieri con parecchi anni di storia con quello dell'Informatica, posso sempre aggiungere che non ho mai parlato di conoscenze o dettagli tecnici, bensi' di APPROCCIO professionale, e l'approccio non e' legato ai dettagli tecnici, ma alla modalita' di svolgimento del lavoro.
    Il genio, il talento e tutte queste cose non fanno parte della professione, al limite possono aiutarla: ho sempre sentito parlare di bravi dentisti/avvocati, ma mai di geni semplicemente perche' ti fanno le otturazioni! Tu, in realta', dai per scontato che il dentista ti faccia le otturazioni, cosi' come DOVREBBE esser scontato che un professionista dell'informatica risolva il tuo problema.
    Tutto qui. Non credo minimamente ai geni, i quali poi, a supporto della propria genialita', riportano di aver fatto il proprio dovere. Lo sforzo di tutti dovrebbe appunto essere quello di arrivare a questo punto, cosi' come hanno fatto, per esempio, gli elettronici.

    Anche per l'elettronica vale il discorso della professione "nuova". Eppure hanno avuto un approccio diverso (e' vero, per loro e' piu' facile), per cui un circuito elettronico viene progettato e realizzato con certi criteri ed il progetto viene supportato da una serie di calcoli.
    Proporre questo, nel settore dell'Informatica, sembra impossibile: sembra che si voglia limitare il genio di qualcuno, che deve essere libero da ogni regola (teorica) di progettazione. E' un errore, non trovi?

    Ciao ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > Ho due lauree: una in Ingegneria Informatica
    > ed una in Scienze dell'Informazione,
    > entrambe prese a piene voti.
    > Mi occupo di missioni spaziali, in
    > particolare della messa in orbita
    > dell'Ariane V.
    > Serve altro?

    Mi ha detto mio cuggino che una volta si e` schiantato con la moto, mio cuggino mio cuggino.

    Mi ha detto mio cuggino che poi si e` tolto il casco e si e` aperta la testa, mio cuggino mio cuggino.

    Mio cuggino si e` tolto il casco, mio cuggino si e` aperta la testa.

    Mi ha detto mio cuggino che una volta ha trovato in spiaggia un cane e invece era un topo, mio cuggino mio cuggino.

    Mi ha detto mio cuggino chc una volta e` stato co'una che poi gli ha scritto sullo specchio benvenuto nell'aids, mio cuggino mio cuggino: - -poverino, mio cuggino benvenuto nell'aids - mio cuggino topo cane, mio cuggino benvenuto nell'aids.

    Mio cuggino mio cuggino, mio cuggino e` rispettato, amico di tutti. Mio cuggino ha fatto questo e quello, mio cuggino mi protegge quando vengono a picchiammi perche` chiamo mio cuggino. Anzi: io chiamo a mio cuggino.

    Mi ha detto mio cuggino che una volta ha visto una senza reggipetto - stghidin, sttghidin, stish stidun; aaah -, mio cuggino mio cuggino.

    Mi ha detto mio cuggino che una volta in discoteca ha conosciuto una tipa che pero` poi non si ricorda piu' niente e alla fine si e` svegliato in un fosso tutto hagnato che gli mancava un rene, mio cuggino mio cuggino.

    Mi ha detto mio cuggino che sa un colpo segreto che se te lo da` dopo tre giorni muori, mio cuggino mio cuggino.

    Mi ha detto mio cuggino che da bambino una volta e` morto.

    Mio cuggino mio cuggino, mio cuggino e' ricercato, amico di tutti. Mio cuggino ha fatto questo e quello. Mio cuggino mi protegge quando vengono a picchiammi perche` chiamo mio cuggino Anzi, sapete cosa vi dico: io chiamo a mio cuggino.

    Mio cuggino mio cuggino, mio cuggino e` preoccupante e parla coi rutti: ciao, come va. Mio cuggino ha fatto questo e quello, l'autoscontro e il calcinculo, mio cuggino 'o malamente: ma e` un prodotto della mente. Anzi: ha prodotto della menta ma non era autorizzato, per cui l'hanno imprigionato. Ue`.

    non+autenticato
  • La tua capacità di comprensione del testo si rivela assai lacunosa per un sedicente plurilaureato (e con un'accoppiata decisamente improbabile, peraltro). Anche le tue modalità espressive sono curiosamente prelogiche ed involute: manchi di chiarezza e consequenzialità. D'altronde su questi forum ci sono sedicenti fisici che scrivono con svarioni sintattico-grammaticali da terza media, anacoluti e sfilze di non sequitur logici, la cosa non sorprende più di tanto.

    In ogni caso, se ritieni che un matematico o un fisico con esperienze informatiche ultradecennali su software scientifico o sistemi distribuiti manchino di capacità progettuale, hai non solo sbagliato mestiere, ma anche pianeta. Il resto è puro vaniloquio retorico di quart'ordine, che non vale neppure la pena di considerare. Se due lauree non ti hanno ancora insegnato che l'informatica è una disciplina tuttora incompletamente formalizzata e lontanissima dall'industrializzazione del processo possibile in altri settori, non te lo insegnerà certo un post.
    Il proiettile d'argento della progettazione non esiste, i metodi overkill delle norme ESA PSS05 e MIL-STD-498 sono inapplicabili e/o non servono a un beneamato nel mass market (purtroppo), ed è quindi inutile strepitare se qualcuno (indipendentemente dalla preparazione !) lavora in modo troppo "artistico" in siffatti settori. Alla fine della fiera, che ti piaccia o meno, la IT realmente creativa, ai livelli di Knuth, Kolmogorov, Chaitin, richiede comunque TALENTO LOGICO-MATEMATICO e poche seghe mentali, non è il contesto adatto ad un approccio burocratico basato sulla mediocrità, sulle best practices e sui pezzi di carta.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > La tua capacità di comprensione del
    > testo si rivela assai lacunosa per un
    > sedicente plurilaureato (e con un'accoppiata
    > decisamente improbabile, peraltro). Anche le
    > tue modalità espressive sono
    > curiosamente prelogiche ed involute: manchi
    > di chiarezza e consequenzialità.
    > D'altronde su questi forum ci sono sedicenti
    > fisici che scrivono con svarioni
    > sintattico-grammaticali da terza media,
    > anacoluti e sfilze di non sequitur logici,
    > la cosa non sorprende più di tanto.
    >
    > In ogni caso, se ritieni che un matematico o
    > un fisico con esperienze informatiche
    > ultradecennali su software scientifico o
    > sistemi distribuiti manchino di
    > capacità progettuale, hai non solo
    > sbagliato mestiere, ma anche pianeta. Il
    > resto è puro vaniloquio retorico di
    > quart'ordine, che non vale neppure la pena
    > di considerare. Se due lauree non ti hanno
    > ancora insegnato che l'informatica è
    > una disciplina tuttora incompletamente
    > formalizzata e lontanissima
    > dall'industrializzazione del processo
    > possibile in altri settori, non te lo
    > insegnerà certo un post.
    > Il proiettile d'argento della progettazione
    > non esiste, i metodi overkill delle norme
    > ESA PSS05 e MIL-STD-498 sono inapplicabili
    > e/o non servono a un beneamato nel mass
    > market (purtroppo), ed è quindi
    > inutile strepitare se qualcuno
    > (indipendentemente dalla preparazione !)
    > lavora in modo troppo "artistico" in
    > siffatti settori. Alla fine della fiera, che
    > ti piaccia o meno, la IT realmente creativa,
    > ai livelli di Knuth, Kolmogorov, Chaitin,
    > richiede comunque TALENTO LOGICO-MATEMATICO
    > e poche seghe mentali, non è il
    > contesto adatto ad un approccio burocratico
    > basato sulla mediocrità, sulle best
    > practices e sui pezzi di carta.

    Inutilmente offensivo. Inoltre non c'ho capito niente.
    Sai, e' vero che ho due lauree ma cmq vengo dalla campagna, e come mi hai ben spiegato non posso che capire di mele e di pere.
    Inoltre, in campagna la gente tende ad essere inutilmente gentile col prossimo. Ti consiglierei di leggere qualche libro che ho scritto, ma penso che lo troveresti sicuramente semplicistico: parla di matematica.
    Ad ogni modo, non ho usato le parole che scrivi tu e non ho offeso nessuno: chiedo scusa per questo. E stavo parlando di qualcosa di completamente diverso.
    Non ho mai nominato gli studi che ho fatto ne' i lavori realizzati, almeno fino a che qualcuno non l'ha chiesto.
    Speravo che si potesse parlare di tutt'altro, evidentemente andare completamente fuori tema con quelle parole da dizionario e' molto elegante. Resta sempre un fuori tema da elementari.

    Ero alla ricerca di un forum destinato ai professionisti, mi ritrovo nel solito forum. Peccato, speravo che tutto potesse essere costruttivo.

    Ciao, involuto!
    non+autenticato
  • a seguito di segnalazione ho dato una scorsa ai vari interventi e/0 commenti.
    Si evidenzia un clima di scorramento, lamentele per mancato riconoscimento della professione e quant'altro.
    Da oltre 10 anni esiste una Associazione (www.anipa.it) che segue le problematiche informatiche partendo dalla professionalità che è il distinguo rispetto a tanti che con l'acquisto di una semplice rivista e l'inserimento di un cd sulla propria postazione informatica si professano...."Informatici".
    Ritengo approfondire ma in positivo la questione alla luce anche di normative nazionali e regionali che sono in dirittura di arrivo o già sono in essere.
    Maurizio Mauriziani
    (Delegato Nazionale ANIPA)
    Funzionario S.I. Sanità
    non+autenticato
  • L'itaglia è la schifezza della schifezza dell'IT
    Fatti:
    la maggiorparte delle PMI è sorretta da manager incapaci e ignoranti
    nella maggiorparte delle PMI pullulano programmatorucoli che non sanno progettare/scegliere le soluzioni più adatte ad un problema, laureati e non
    basta un giro sui vari forum sparsi per la rete per rendersene conto

    Clueless Luser
    « Un db per 10 giga?
    Salve a tutti!
    Averi bisogno di un consiglio...
    Sto creando un sistema di gestione dati php/mysql dove potrebbero andare anche 10 giga di dati...
    E' preferibile fare lo storage dei dati su più db, o potrei concentrare tutti i dati in un unico db che è più semplice a livello di query?
    Grazie a tutti
    Ciao»

    Clueless Luser
    «Nel sistema che sto creando, per 10 giga di dati le tabelle dovrebbero essere più o meno 3000! Il problema non è fare delle query su due tabelle... bensì su due o più db... che contengono 3000 tabelle divise per il numero dei db...
    Adesso vorrei sapere quale potrebbe essere la differenza e quali potrebbero essere i pro ed i contro nel suddividere queste tabelle in più db o nel mantenerle in un unico db..»

    Clueless Luser
    «Ci sono così tante tabelle perchè per ogni utente user ci sono diverse tabelle: statistiche personali, dati personali ecc..»

    risponde un tizio:
    "mai pensato d fare una tabella user, una statistiche legata a quella user dall'id dell'utente nella tabella user... etc etc?"

    Clueless Luser
    «Non è possibile, poichè le statistiche sono dettagliatissime e porebbero essere anche di 5 mb annuali! Perciò ogni utente una tabella... non potevo fare a meno.
    Tabella_nomeutente-->Dati relativi all'utente
    Tabella_nomeutente_stat-->Stat relative all'utente
    Tabella_nomeutente_ecc-->ecc relativi all'utente
    Dovrebbero esserci circa 1000 utenti...»

    risponde caio:
    "Ogni volta che aggiungi un utente aggiungi una tabella? E la flessibilità?

    Normalizza il database"

    Clueless Luser
    «Esatto... comunque cosa intendi per flessibilità?
    Riguardo la normalizzazione, ti riferisci alla ottimizzazione tabelle che posso fare via phpadmin?»

    risponde caio:
    "Normalizzazione significa strutturare il database in modo tale da...evitare di avere una tabella per utente.

    Seguire le cosiddette "tre forme normali"

    Sostanzialmente, nel tuo caso, devi fare un'unica tabella per tutti gli utenti e una/più tabelle per le voci delle statistiche "

    Clueless Luser
    «Vi ringrazio tutti!
    Ma anche se normalizzo alcune tabelle mi ritrovo sempre ad avere ad esempio la Tabella_nomeutente_stat (Stat relative all'utente) che non posso accorpare alla tabella principale... in questo caso le tabelle sono sempre 1000!!!
    E se ad esempio un domani mi ritrovo a creare per assurdo un servizio di forum per ogni utente... devo per forza creare una "Tabella_nomeutente_forum"... e così arriviamo a 2000...
    Il problema è sempre la...
    Che succederà?
    Me casca il server? »

    risponde caio:
    "Ciao,
    un ultimo consiglio, prima di iniziare un progetto documentati un bel po'. La scelta delle 3000 tabelle l'avresti evitata anche solo cercando in google qualcosa sulla progettazione dei database"
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > risponde caio:
    > "Ciao,
    > un ultimo consiglio, prima di iniziare un
    > progetto documentati un bel po'. La scelta
    > delle 3000 tabelle l'avresti evitata anche
    > solo cercando in google qualcosa sulla
    > progettazione dei database"

    quelle sono cose che io ho imparato su un libro apogeo su MySQL e che ho approfondito su internet senza aver bisogno di seguire un corso universitario sulla progettazione di database...Con la lingua fuori
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > risponde caio:
    > > "Ciao,
    > > un ultimo consiglio, prima di iniziare
    > un
    > > progetto documentati un bel po'. La
    > scelta
    > > delle 3000 tabelle l'avresti evitata
    > anche
    > > solo cercando in google qualcosa sulla
    > > progettazione dei database"
    >
    > quelle sono cose che io ho imparato su un
    > libro apogeo su MySQL e che ho approfondito
    > su internet senza aver bisogno di seguire un
    > corso universitario sulla progettazione di
    > database...Con la lingua fuori

    Non servono corsì per fare quello, bastano libri
    non+autenticato
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