Rinvio per i brevetti sul software

Ancora una volta l'intervento della Polonia si rivela essenziale. Ma contro i brevetti ormai anche Olanda ed altri paesi europei. Cortiana: l'Italia faccia la sua parte

Roma - Come previsto ieri è stata un'altra giornata campale per la direttiva per i brevetti sul software, una proposta di normativa che ha fin qui accolto l'appoggio delle grandi industrie del software e la critica pressoché unanime degli sviluppatori indipendenti, del mondo dell'open source e di moltissime altre realtà produttive e associative europee.

Ieri, dunque, il Consiglio Europeo non ha approvato alcuna linea preferenziale per accelerare l'approvazione della direttiva, una particolare procedura propugnata da alcuni paesi e sostenuta dall'industria che avrebbe portato ad una "blindatura" della direttiva che, se approvata così com'è, introdurrebbe anche in Europa i brevetti sul software "all'americana" nonostante il parere sostanzialmente contrario dell?Europarlamento.

Il rinvio di ogni decisione si deve ancora una volta all'intervento della Polonia, che ha consolidato la sua posizione anti-brevetto anche grazie alla decisione di Olanda, Ungheria e Lettonia di darsi da fare per bloccare la proposta.
"Con la decisione di oggi - ha commentato il senatore dei Verdi Fiorello Cortiana - è maturo il tempo che anche il nostro Paese faccia la sua parte, uscendo da una posizione di astensione comprensibile un anno fa, ma che avrebbe ora una sapore solo pilatesco".

Cortiana ha spiegato che "ora l'attenzione si sposta sulla Commissione Giuridica, che la settimana prossima discute la mozione presentata dai Verdi di riavvio dell'intero dossier. Ormai lo scontro sulla direttiva, che metterebbe in grande difficoltà l'intero comparto dell'Information Technology europeo, non si configura solo come una questione di merito sugli alfabeti e sulla conoscenza da garantire come beni comuni, ma anche una questione democratica relativa all'importanza e alla dignità costituzionale del Parlamento dell'Unione, di fronte a inaccettabili pressioni extraistituzionali ed extraeuropee delle lobby legate alle multinazionali perlopiù americane".

Riferendosi proprio alla Commissione Giuridica, Florian Müller, organizzatore della grande campagna NoSoftwarePatents, ha auspicato una mobilitazione da subito perché "è fin qui la migliore opportunità di impedire la legge sui brevetti del software. Forse è realisticamente la nostra ultima speranza. Questo è il momento della verità". Il suggerimento, dunque, è quello di farsi sentire presso i propri rappresentanti in Europa, affinché si sentano responsabilizzati attorno a questo delicatissimo tema.
57 Commenti alla Notizia Rinvio per i brevetti sul software
Ordina
  • è ovvio che in un paese ex comunista e palesemente incapace di confrontarsi con l'occidente come la Polonia, i brevetti siano un nemico

    l'Italia detiene molti brevetti che rispecchiano la sua intraprendenza e la sua voglia di riscattarsi dall'apatia comunista di inizio secolo

    chi tocca i brevetti imho è solo un ingenuo
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > è ovvio che in un paese ex comunista
    > e palesemente incapace di confrontarsi con
    > l'occidente come la Polonia, i brevetti
    > siano un nemico
    >
    > l'Italia detiene molti brevetti che
    > rispecchiano la sua intraprendenza e la sua
    > voglia di riscattarsi dall'apatia comunista
    > di inizio secolo
    >
    > chi tocca i brevetti imho è solo un
    > ingenuo

    Si vede che non sei mai stato negli Stati Uniti (io ci ho vissuto 5 anni....).
    I brevetti di Carcarlo Pravettoni te li puoi infilare lì, dove non batte il sole.....
    Troll
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > è ovvio che in un paese ex
    > comunista
    > > e palesemente incapace di confrontarsi
    > con
    > > l'occidente come la Polonia, i brevetti
    > > siano un nemico
    > >
    > > l'Italia detiene molti brevetti che
    > > rispecchiano la sua intraprendenza e la
    > sua
    > > voglia di riscattarsi dall'apatia
    > comunista
    > > di inizio secolo
    > >
    > > chi tocca i brevetti imho è solo
    > un
    > > ingenuo
    >
    > Si vede che non sei mai stato negli Stati
    > Uniti (io ci ho vissuto 5 anni....).
    > I brevetti di Carcarlo Pravettoni te li puoi
    > infilare lì, dove non batte il
    > sole.....
    > Troll

    il tuo discorso non è sufficiente a screditare il brevetto

    andate a zappare parassiti del p2p... la vostra paura è solo quella di perdere la facoltà di rubare e piratare aggratis
    non+autenticato
  • Se riesci a dimostrare di non essere solo un troll, farei volentieri lo sforzo di spiegarti che della questione brevetti non hai capito proprio nulla, ma mi sa tanto che risparmierò molta energia.

    Ciao bel Troll
  • - Scritto da: Anonimo

    > il tuo discorso non è sufficiente a
    > screditare il brevetto

    Non per offenderti, ma evidentemente ne capisci poco e sei alquanto ignorante in materia. A peggiorare le cose noto un po di presunzione. Quale credibilità ha uno che per giustificare delle affermazioni basate sul nulla si aggrappa al "pericolo comunista mangiabambini"? Una: la credibilità di un troll.

    Non risponderò a trollate. Evita quindi di sprecare il tuo tempo, se sei intenzionato a proseguire con questo gioco.
    FDG
    10909
  • > chi tocca i brevetti imho è solo un
    > ingenuo

    Per questo la stessa BSA da un lato spinge la brevettazione all'americana in Europa e dall'altro auspica una riforma del sistema negli USA.
    Se ti piacciono tanto i brevetti vai a lavorare negli States, dove una software house deve stanziare almeno 50.000$ l'anno per fronteggiare le cause legali.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > è ovvio che in un paese ex comunista
    > e palesemente incapace di confrontarsi con
    > l'occidente come la Polonia, i brevetti
    > siano un nemico
    Praticamente sono un nemico per tutti i paesi fuori dall'asse anglofona. E non certo perché siano tutti ex-comunisti.

    > l'Italia detiene molti brevetti che
    > rispecchiano la sua intraprendenza e la sua
    > voglia di riscattarsi dall'apatia comunista
    > di inizio secolo

    Che è come dire: "Ieri sono andato al mare perché è uscita la nuova versione di Mozilla". hai fatto un discorsetto che vedrei bene su Otto e mezzo, o su Il Giornale.

    > chi tocca i brevetti imho è solo un
    > ingenuo

    I brevetti sono stati motivo di *competizione* negli States fion a 5/6 anni fa (questo è stato vero solo per le start-up). Adesso sono solo motivo di "consolidamento", in pratica servono per strozzare sul nascere la concorrenza scomoda oppure per barattare accordi commerciali su fronti che spesso con i brevetti tirati in ballo dagli avvocati non c'entrano niente. Forse - e dico forse - sarebbero ancora di competizione se fossero *veri* brevetti, e se fossero rilasciati con *molto* criterio, come accade oggi in Europa - non in informatica - dove ci deve essere alla base vera opera d'ingegno e vengono rilasciati con un minimo di criterio. I brevetti all'americana non centrano un tubo con l'opera dell'ingegno.

    Si capisce che il tuo era un post ironico - almeno si spera - ma credo sia giusto puntualizzare comunque.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > è ovvio che in un paese ex
    > comunista
    > > e palesemente incapace di confrontarsi
    > con
    > > l'occidente come la Polonia, i brevetti
    > > siano un nemico
    > Praticamente sono un nemico per tutti i
    > paesi fuori dall'asse anglofona. E non
    > certo perché siano tutti
    > ex-comunisti.

    Che poi questo non é neanche vro. Notoriamente l'attuale govrno polacco é assolutamenet filo-americano (vedasi l'impegno in Iraq, ad esempio). Il fatto é che quel ministro é un tecnico, sa di cosa parla e sa a cosa andrebbe incontro il suo paee (e pure altri). Speriamo che nonarrivino pressioni politiche su di lui facendo il giro dell'atlantico.
    Vide
    232
  • Questo è il MIO nuovo brevetto software:

    10 FOR i = 1 TO 10000
    20 ENDFOR

    Sorride))))

    Sono questi i brevetti che qualcuno vuol proteggere! Se qualcuno avesse brevettato la routa, quanti carri ci sarebbero??? Lo stesso dicasi per il sw... meditate...

    Ciao!
    iced
    188


  • - Scritto da: Anonimo
    > è ovvio che in un paese ex comunista
    > e palesemente incapace di confrontarsi con
    > l'occidente come la Polonia, i brevetti
    > siano un nemico
    >
    > l'Italia detiene molti brevetti che
    > rispecchiano la sua intraprendenza e la sua
    > voglia di riscattarsi dall'apatia comunista
    > di inizio secolo
    >
    > chi tocca i brevetti imho è solo un
    > ingenuo

    I brevetti sono un' arma a doppio taglio. I BREVETTI su SW sono un OBBROBRIO fatto x ingrassare multinazionali pidocchiose e parassite e i loro avvocati oltre che pericolosi e frenanti x lo sviluppo.
    non+autenticato
  • >l rinvio di ogni decisione si deve ancora una volta all'intervento della Polonia, che ha consolidato la sua posizione anti-brevetto anche grazie alla decisione di Olanda, Ungheria e Lettonia di darsi da fare per bloccare la proposta.



    ma se 6 mesi fa era sotto il suo governo che si cercava di far passare la direttiva... ora votano contro ?
    Ma insomma che cosa sta succedendo ? Il tutto mi puzza da gran manovre politiche + che da reale difesa del mercato medio piccolo.
    samu
    506
  • Succede che:
    - il 16 Giugno 2004 il Segretario di Stato del Governo Olandese Van Gennip, in rappresentanza del ministro Brinkhorst, ha mandato una lettera al parlamento Olandese spiegando che Concilio Europeo dei Ministri e Parlamento Europeo erano perfettamente in sintonia relativamente ai Brevetti sul Software e che quindi il governo olandese avrebbe appoggiato l'adozione del testo presentato in Consiglio Europeo
    http://kwiki.ffii.org/?NlGovLttr0406En

    - Qualcuno in Olanda si è preso la briga di contattare uno dei rappresentati del parlamento olandese che si è dimostrato sensibile ed ha cominciato a spiegare la materia ai colleghi. Quando la maggior parte del parlamento olandese ha cominciato a masticare la materia in proprio ne è nata una forte reazione.
    http://kwiki.ffii.org/?Nlparl040603En

    - Il primo luglio 2004 il Parlamento Olandese ha votato una mozione in cui sconfessa l'operato di Brinkhorst in Consiglio Europeo impegnando il governo olandese a ritirare il supporto alla direttiva sui Brevetti sul Software ed a trasformare il SI in un "ASTENUTO" (Che agli effetti vale come un No).
    http://kwiki.ffii.org/?NlVote040701En
    http://kwiki.ffii.org/?NlMot040701En

    - Brinnkhorst ha poi cercato di continuare a comportarsi come se il Parlamento Olandese non avesse mail votato...
    http://kwiki.ffii.org/?NlMot040709En

    Comunque tutta la storia olandese la potete trovare qui:
    http://kwiki.ffii.org/?SwpatnlEn

    Credo sia esemplare di come siano veramente sporchi i giochi intorno al tentativo di legalizzare la brevettabilità del software.
    non+autenticato
  • Eppure abbiamo mandato al Parlamento Europeo Parlamentari Italiani che avevano sottoscritto un impegno della FSF Italiana a difendere e ad impegnarsi contro la brevettazione dei SW.
    Parlamentari di cui abbiamo nomi e cognomi e impegno sottoscritto.
    Dove sono? Che cosa fanno questi nostri Parlamentari?
    non+autenticato
  • I contrari non hanno numero sufficiente e i favorevoli cercano contemporaneamente di non apparire contro sua maestà Bush e contro la maggior parte dell'Europa. Siamo sempre i soliti ignavi che aspettano di saltare sul carro del vincitore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Siamo sempre i soliti ignavi che aspettano di
    > saltare sul carro del vincitore.

    E gli Italiani hanno una lunga tradizione storica in questo. Bisogna riconoscerlo.
    FDG
    10909
  • > Dove sono? Che cosa fanno questi nostri
    > Parlamentari?

    Secondo te i recenti accordi con Microsoft per la regione Lombardia e le Poste Italiane sono pura coincidenza?
    Le multinazionali sanno bene come "oliare" tutti gli ingranaggi della burocrazia...
    non+autenticato
  • Parlamento Europeo: insieme dei rappresentanti eletti durante le elezioni europee.

    Consiglio Europeo dei Ministri: assemblea dei ministri dei governi in carica nei singoli paesi

    Premesso questo:
    Il PARLAMENTO EUROPEO ha fatto la sua parte ed ha votato CONTRO la Brevettabilità del Software.
    http://swpat.ffii.org/lisri/03/plen0924/index.it.h...

    Il Consiglio Europeo dei Ministri, in una sessione molto discussa e discutibile ha RIBALTATO la votazione del Parlamento Europeo, a strettissima maggioranza.
    http://swpat.ffii.org/lisri/04/cons0518/index.en.h...
    Questa votazione di "intenti politici" deve però essere seguita da una ratifica formale, che è quella che stanno cercando di ottenere alle riunioni più impensate, tipo quelle sulla Agricoltura e la Pesca, perché nel frattempo in molti stati hanno capito la portata della cosa ed hanno cambiato posizione (es. Olanda o Polonia). Con una nuova votazione non passerebbero più e verrebbe confermato il testo del Parlamento Europeo.
    A quel punto, con il testo del Parlamento Europeo contro e quello del Consiglio contro, quel testo diventerebbe definitivamente legge (meglio: Direttiva) e i Brevetti sul Software sarebbero definitivamente ILLEGALI in Europa.

    Giusto per fare un sunto:
    PARLAMENTO EUROPEO: Contro (già votato!)
    CONSIGLIO EUROPEO: maggioranza PRO al 18/05/2004, oggi se si rivotasse maggioranza CONTRO. Votazione del 18/05/2004 ancora in attesa di una ratifica formale.

    Il punto è che se riuscissero a far formalmente ratificare il testo del 18/05 senza ulteriormente discuterlo e quindi rivotarlo, la palla tornerebbe al Parlamento Europeo che potrebbe anche bocciarlo, ma stavolta, essendo una "Seconda Lettura" dovrebbe essere bocciato con LA MAGGIORANZA DEI PARLAMENTARI, non con LA MAGGIORANZA DEI PARLAMENTARI PRESENTI quindi gli assenti varrebbero come voto contrario.

    Comunque se volete leggere tutto di prima mano, al solito:
    http://www.ffii.org/
    non+autenticato
  • ...per una volta, anche se timidamente, anche se non proprio con un coraggio ed una determinazione da leoni, ma l'Italia ha fatto la sua piccola parte.
    Premesso che le mie simpatie non vanno all'attuale Governo italiano, anzi...Deluso, non posso negare almeno questa evidenza.
    Tra l'altro, ironia della sorte, il rappresentante per l'Italia in quell'occasione era Rocco Buttiglione...A bocca storta
    ..paradossi di questa battaglia a tutto campo..

    Qui potete trovare la trascrizione della famosa ignobile riunione del Consiglio Europeo del 18/05/2004 con tutte le dichiarazione e la votazione, video ed audio compresi.
    In particolare al momento della votazione l'Italia ha cercato di reintrodurra una iniziale proposta della Germania, poi da questa ritrattata, in cui si inserivano REALI LIMITI alla brevettabilità del Software. Il presidente Irlandese Bolkenstein ha persino cazziato la Danimarca che voleva supportare la proposta italiana...

    http://wiki.ael.be/index.php/V002.ogg
    http://wiki.ael.be/index.php/V003.ogg


    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > ...per una volta, anche se timidamente,
    > anche se non proprio con un coraggio ed una
    > determinazione da leoni, ma l'Italia ha
    > fatto la sua piccola parte.
    > Premesso che le mie simpatie non vanno
    > all'attuale Governo italiano, anzi...Deluso,
    > non posso negare almeno questa evidenza.
    > Tra l'altro, ironia della sorte, il
    > rappresentante per l'Italia in
    > quell'occasione era Rocco Buttiglione...A bocca storta
    > ..paradossi di questa battaglia a tutto
    > campo..
    >
    > Qui potete trovare la trascrizione della
    > famosa ignobile riunione del Consiglio
    > Europeo del 18/05/2004 con tutte le
    > dichiarazione e la votazione, video ed audio
    > compresi.
    > In particolare al momento della votazione
    > l'Italia ha cercato di reintrodurra una
    > iniziale proposta della Germania, poi da
    > questa ritrattata, in cui si inserivano
    > REALI LIMITI alla brevettabilità del
    > Software. Il presidente Irlandese
    > Bolkenstein ha persino cazziato la Danimarca
    > che voleva supportare la proposta
    > italiana...
    >
    > wiki.ael.be/index.php/V002.ogg
    > wiki.ael.be/index.php/V003.ogg
    >
    >

    Visti così gli ex rappresentanti del Parlamento Europeo sembrano un' accozzaglia di venduti prezzolati alle multinazionali dell' impero del male.
    non+autenticato
  • Beh, il Semestre di Presidenza Europea dell'Irlanda (cfr. Bolkenstein) era UFFICIALMENTE sponsorizzato da MICROSOFT.

    Già l'idea che un Semestre di Presidenza possa essere "sponsorizzato" da una ditta privata mi fa venire un po' di orticaria, che poi lo sia addirittura da una ditta extracomunitaria mi lascia, come minimo, perplesso.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Eppure abbiamo mandato al Parlamento Europeo
    > Parlamentari Italiani che avevano
    > sottoscritto un impegno della FSF Italiana a
    > difendere e ad impegnarsi contro la
    > brevettazione dei SW.
    > Parlamentari di cui abbiamo nomi e cognomi e
    > impegno sottoscritto.
    > Dove sono? Che cosa fanno questi nostri
    > Parlamentari?
    zio bill gli ha regalato la mercedes nuova ed ora sono tutti in giro....
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Eppure abbiamo mandato al Parlamento
    > Europeo
    > > Parlamentari Italiani che avevano
    > > sottoscritto un impegno della FSF
    > Italiana a
    > > difendere e ad impegnarsi contro la
    > > brevettazione dei SW.
    > > Parlamentari di cui abbiamo nomi e
    > cognomi e
    > > impegno sottoscritto.
    > > Dove sono? Che cosa fanno questi nostri
    > > Parlamentari?
    > zio bill gli ha regalato la mercedes nuova
    > ed ora sono tutti in giro.... a battere.....;)
    non+autenticato
  • if (X in Parmamento)
    {eletto alle Elezioni europee}
    else
    {trombato}

    if (X in Consiglio)
    {X è un ministro del governo Berlusconi}

    if (X in questo post)
    {è un programmatore e non capisce la questione se non in termini di codice:}
    else
    {ha già capito da un pezzo che Parlamento =! Consiglio}

    return
  • Ho "inventato" un modo per pilotare un display LCD senza fare uso di una scheda video, nè di hardware tipo chip grafici o controller video o memorie video dedicate. In pratica, il controllo del video (intendo dire, la trasmissione dei dati linea per linea, la generazione dei segnali di sincronismo, del clock, ecc.) viene fatto via software.

    Utilizzo solo componentistica generica, e tutta l'attività di controllo del display viene fatta dal software.

    Domanda: dato che uso tutte cose preesistenti, ho inventato qualcosa? posso brevettarlo?

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Utilizzo solo componentistica generica, e
    > tutta l'attività di controllo del
    > display viene fatta dal software.
    >
    > Domanda: dato che uso tutte cose
    > preesistenti, ho inventato qualcosa? posso
    > brevettarlo?
    >
    certo, mica devi reinventare tutto, dalla ruota in poi
    anzi il brevetto è appunto un utilizzo di cose già esistenti per un nuovo scopo

    ti auguro buona fortuna, perchè, detta cosi, la cosa sembra interessante
    non+autenticato

  • - Scritto da: ishitawa
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > Utilizzo solo componentistica generica,
    > e
    > > tutta l'attività di controllo del
    > > display viene fatta dal software.
    > >
    > > Domanda: dato che uso tutte cose
    > > preesistenti, ho inventato qualcosa?
    > posso
    > > brevettarlo?
    > >
    > certo, mica devi reinventare tutto, dalla
    > ruota in poi
    > anzi il brevetto è appunto un
    > utilizzo di cose già esistenti per un
    > nuovo scopo
    >
    > ti auguro buona fortuna, perchè,
    > detta cosi, la cosa sembra interessante


    questto che intendi vuole dire componenti standard e una unica libreria sw per gestire la comunicazione tra monitor e sistema....

    potrebbe essere mooolto interessante soprattutto perche' libererebbe quasi tutti dall'incubo dei driver !!!

    interessante molto interessante...
  • faccio presente che NON si tratta di un'applicazione per PC. In particolare, si tratta di un dispositivo per applicazioni embedded, di tipo "a scatola chiusa" per intenderci, ad esempio per utilizzi in prodotti industriali o, ad esempio, per dispositivi portatili. Infatti, il sistema viene vincolato in modo permanente ad uno specifico modello di display: nasce e muore con quel display. Il vantaggio che abbiamo sperimentato fin'ora, è che siamo completamente indipendenti dai produttori di chip video e schede grafiche; inoltre si ha un taglio di costi enorme perchè in pratica lo stesso microprocessore che gestisce l'applicazione riesce anche a pilotare un TFT a colori 640x480, che nelle applicazioni di questo tipo non è poco.
    Un'altro uso tipico è quello di terminale remoto, pilotato via seriale o ethernet o usb eccetera.
    Niente da fare per un utilizzo tipo PC, invece.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Domanda: dato che uso tutte cose
    > preesistenti, ho inventato qualcosa? posso
    > brevettarlo?

    Quindi parli di asics generici programmabili al posto di circuiteria custom? Non mi pare una grande innovazione. E comunque un home computer degli anni 80 gestiva il video più o meno allo stesso modo.
    FDG
    10909
  • non utilizzo asic o fpga, solo glue logic. la generazione dei segnali viene gestita tutta dal software. Ora che me lo dici mi ricordo qualcosa, era lo zx80 se non sbaglio? quello in cui quando si premeva un tasto, l'interrupt causava un glitch sullo schermo? Potrebbe essere, ma non so esattamente come funzionava, in quel caso.

    ciao
    non+autenticato
  • Innanzitutto quando si inventa qualcosa non bisogna dirlo troppo in giro altrimenti qualcuno può copiarti e batterti sul tempo riguardo la registrazione.
    SOLO TU puoi stabilire se una invenzione è valida e quindi decidere di effettuare una richiesta di brevetto, non fidarti di nessuno.
    Una volta effettuata la richiesta di brevetto, questa viene valutata da una commissione che approva o respinge la richiesta di brevetto.
    Se la richiesta di brevetto viene respinta, tu fai ricorso.
    Conosco un caso di uno strumento per l'edilizia ideato da un   piccolo imprenditore edile abruzzese, ma la richiesta di brevetto venne respinta.
    Il bello della storia è che passa qualche mese, un rappresentante di una nota multinazionale tedesca (Wur...) va a trovare questo imprenditore e gli mostra l'"ultima novità" creata e brevettata dalla ditta tedesca, ovvero quello che lui aveva inventato e che la commissione aveva respinto.
    Sicuramente si è trattato di una coincidenza...
    non+autenticato
  • Mmm.. i display LCD della gran parte dei dispositivi Embedded di questo mondo lavorano in quel modo.
    Utilizza il bus dei dati per inviare le informazioni sul display insieme a come devono essere visualizzate.
    Il primi calcolatori funzionavano in quel modo, ma chiaramente avevano limiti nelle prestazioni.
    Le schede video sono nate per questo..
    non+autenticato
  • Io tutti questi piagnistei sui brevetti proprio non li capisco. Quando sento dire cose tipo "la critica pressoché unanime degli sviluppatori indipendenti, del mondo dell'open source e di moltissime altre realtà produttive e associative europee..." penso che tutto questo sia spinto da persone che non hanno assolutamente idea di quale sia la situazione dello sviluppo software in Europa.
    Il vero problema è che qui quelle idee da brevettare MANCANO!!! Le piccole software house non possono competere quando si parla di applicazioni o sistemi complessi, ma se anche riuscissero a trovare l'idea rivoluzionaria, stai sicuro che correrebbero immediatamente a coprirla con un brevetto per farci sopra qualche soldo!!
    Sviluppare software oggi non è più qualcosa che puoi fare in due in una cantina, e qui mancano le competenze soprattutto manageriali per gestire una attività di questo tipo.
    Basta con queste idee arretrate, bisogna che lo sviluppo software diventi sempre più ingegnerizzato e simile alle altre attività produttive, altrimenti rimarremo ghettizzati in una sorta di "artigianato" tecnologico e non ci sarà vera innovazione.
    non+autenticato
  • bel post...ignorante.
    un sacco di software opensource viene realizzato da europei, così di prima mattina mi viene in mente hping realizzato proprio da un italiano e... beh... nientemeno che il kernel di linux, per esempio?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Io tutti questi piagnistei sui brevetti
    > proprio non li capisco.

    Qual e' lo scopo del tuo intervento?
    Cioe', quale profondo concetto vorresti condividere? Perche' proprio non si capisce.

    > Il vero problema è che qui quelle
    > idee da brevettare MANCANO!!!

    E quindi, i brevetti sugli algoritmi NON sono a nostro favore, visto che andrebbero a favorire qualche fantomatico paese non meglio identificato dove i brevetti crescono sugli alberi.

    OK, adesso e' chiaro che la tua (per quanto opinabile, mal scritta e zoppicante dal punto di vista logico) e' una posizione contro i brevetti.
    Perche', sai, mica era chiaro quello che volevi dire...
    non+autenticato
  • Spiegami cosa non capisci, Leopardi, che provo a spiegartelo dal basso delle mie capacità linguistiche... ma tu sai cosa vuole dire sviluppare software? lo fai da 15 anni in una grande azienda?
    Non credo... allora non rompere va...
    non+autenticato
  • Come esempio di innovazione intendi per caso:
    - Brevettare il nome "todo" per i file?
    - Brevettare il concetto di "Cestino dei rifiuti"?
    - Brevettare il concetto di "plugin"?
    - Brevettare il concetto di "link"?

    Nota bene, ho detto "concetto" e non "soluzione tecnica"
    Saluti creativi
    Claudio
    cla
    397
  • - Scritto da: cla
    > Come esempio di innovazione intendi per caso:
    > - Brevettare il nome "todo" per i file?
    > - Brevettare il concetto di "Cestino dei
    > rifiuti"?
    > - Brevettare il concetto di "plugin"?
    > - Brevettare il concetto di "link"?

    Eh, si, idee geniali che gli europei non riescono a partorire.

    :)
    FDG
    10909
  • - Scritto da: FDG
    > - Scritto da: cla
    > > Come esempio di innovazione intendi per
    > >caso:
    > > - Brevettare il nome "todo" per i file?
    > > - Brevettare il concetto di "Cestino dei
    > > rifiuti"?
    > > - Brevettare il concetto di "plugin"?
    > > - Brevettare il concetto di "link"?
    > Eh, si, idee geniali che gli europei non
    > riescono a partorire.
    >Sorride

    Eh già... noi facciamo solo "robaccia" come l'HTML ed il kernel di Linux...Occhiolino
    880

  • - Scritto da: Anonimo
    > Le piccole software house non possono competere quando
    > si parla di applicazioni o sistemi
    > complessi, ma se anche riuscissero a trovare
    > l'idea rivoluzionaria, stai sicuro che
    > correrebbero immediatamente a coprirla con
    > un brevetto per farci sopra qualche soldo!!
    > Sviluppare software oggi non è
    > più qualcosa che puoi fare in due in
    > una cantina, e qui mancano le competenze
    > soprattutto manageriali per gestire una
    > attività di questo tipo.

    vedo che di produzione di software te ne intendi pochino, anzi nulla.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > [snip]
    > Il vero problema è che qui quelle
    > idee da brevettare MANCANO!!! Le piccole
    > software house non possono competere quando
    > si parla di applicazioni o sistemi
    > complessi, ma se anche riuscissero a trovare
    > l'idea rivoluzionaria, stai sicuro che
    > correrebbero immediatamente a coprirla con
    > un brevetto per farci sopra qualche soldo!!
    > Sviluppare software oggi non è
    > più qualcosa che puoi fare in due in
    > una cantina, e qui mancano le competenze
    > soprattutto manageriali per gestire una
    > attività di questo tipo.
    > [snip]

    Tanto per non fare nomi, hai mai sentito parlare di Linus Torward?Occhiolino

    Have a nice day Fan Linux
    KC
    91
  • Che la produzione di software debba evolversi in modo più ingegnerizzato può anche andare bene, ma i brevetti cosa centrano?

    Quello che dici può avere un senso per dispositivi "fisici", ma il software è diverso.

    Anche per una questione pratica.
    Come fa uno sviluppatore o un team a sapare che un particolare codice è sotto brevetto oppure no?
    Cercare tra i brevetti non è semplice.

    Se i brevetti fossero fatti con un senso, cioè per cose veramente non banali, se ne potrebbe parlare, ma la tendenza attuale è quella di brevettare ogni cavolata.

    Per inciso i brevetti sono usati spesso come un'arma contro concorrenti che come tutela.
    In poche parole arricchiscono avvocati più che software house.

    Inoltre registrare un brevetto non costa poco, e sviluppatori indipendenti e piccole imprese, che in Europa e soprattutto in Italia non sono poche, non potrebbero permettersi brevetti internazionali, e soprattutto eventuali battaglie legali con imprese ben più grandi (prevalentemente americane e giapponesi), che usano i brevetti spesso a mo di baratto, io ne concedo uno a te, tu uno a me.
    Per potere fare questo chiaramente, sono necessari molti brevetti.



    Io sono favorevole ai brevetti sulle invenzioni e sulle tecnologie, non sul codice, per il quale il copyright (per un intero programma) va più che bene.

    All'università ho seguito una conferenza di un professionista che fa assistenza per la registrazione di brevetti.
    E' emerso chiaramente come i brevetti siano una risorsa da usare contro competitori, e che spesso non sono vere invenzioni, ma adattamenti di altre invenzioni ad altri campi.
    Inoltre anche se il brevetto non fosse valido, intanto i concorrenti sarebbero fermati per un periodo (tempi burocratici e per processi), e in campo tecnologico pochi mesi (se va bene) sono già molti.

    E' chiaro che lui ne parlava favorevolmente (anche se soprattutto per quelli classici, non software).

    Comunque ho avuto l'impressione che fosse tutto meno che a favore della ricerca e dell'innovazione (fondi spostati dalla ricerca agli uffici legali), complicato ed oscuro, e chiaramente favorevole a chi ha molti mezzi (multinazionali).

    Io sono per la libera conoscenza, anche se è chiaro che gli investimenti e le ricerche (serie, invenzioni vere, non scemenze) vadano tutelate, con tempi e modi proporzionali al settore.

    Se brevetti e copyright fossero emersi prima nella storia dell'umanità, oggi saremmo certamente più arretrati.

    Inoltre brevetti in certi campi, come la genetica (in cui spesso non si fanno invenzioni ma scoperte) che sono patrimonio di tutti, perchè si parla dei meccanismi stessi della vita, ricerche importantissime per la salute e per il bene dell'umanità, sono un vero abominio.Semplicemente bisognerebbe riconoscere certe ricerche come al servizio dell'umanità e finanziarle con fondi pubblici, oppure trovare forme alternative di compenso (esclusiva sui prodotti per dato periodo, ma a prezzi controllati;il libero mercato va bene, ma la salute dovrebbe essere garantita a tutti, non solo ai ricchi).


    Tornando al software, mi permetto di dire anche, che volere far passare una direttiva contro il parere dell'auroparlamente, e con trucchetti e manovre losche e poco trasparenti, è una vera vergogna, e chi ci prova andrebbe cacciato dal suo incarico istituzionale.

    non+autenticato
  • > Basta con queste idee arretrate, bisogna che
    > lo sviluppo software diventi sempre
    > più ingegnerizzato e simile alle
    > altre attività produttive, altrimenti
    > rimarremo ghettizzati in una sorta di
    > "artigianato" tecnologico e non ci
    > sarà vera innovazione.

    Ti rispondo solo con una parola:
    "Office XP"

    Perchè la grande Microsoft prima multinazionale del mondo e sostenitrice dei brevetti ha fatto flop?
    Secondo la tua teoria Office XP doveva presentare novità mirabolanti, no?
    Invece la gente preferisce tenersi quello vecchio.
    Invece la Microsoft se la fa sotto al solo sentir nominare "OpenOffice 2.0" e ha intenzione di brevettare i formati del prossimo Office in modo da non garantirne la compatibilità.

    I fatti parlano da soli.
    Se volete i brevetti ANDATE NEGLI USA!
    non+autenticato
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