Email certificata sulla pelle di chi?

Se lo chiedono i provider esclusi dal nuovo servizio nonostante la dimostrata capacità di certificare la posta elettronica. Una rivoluzione che coinvolgerà progressivamente l'insieme dei servizi Internet

Email certificata sulla pelle di chi?Roma - C'è aria di tormenta attorno al lancio della posta elettronica certificata, la cosiddetta PEC. L'importanza dell'arrivo di uno strumento che dà all'email uno spessore del tutto nuovo è infatti turbata dai criteri seguiti per metterlo in atto, decisioni che rischiano di buttare fuori dal mercato decine di provider Internet.

La PEC è in sé evidentemente una vera e-revolution. La nuova email può in pratica sostituire la tradizionale raccomandata con ricevuta di ritorno, perché per ogni parte della comunicazione elettronica, pubblica o privata, compresi gli allegati, diventa possibile dimostrare non solo che l'email è partita, ma anche che è stata ricevuta.

Si tratta dunque di una prova legale della comunicazione e rappresenta una svolta decisiva e che secondo gli esperti porterà enormi vantaggi non solo ai privati che la useranno ma anche alla pubblica amministrazione che potrà risparmiare quindi su carta, spedizione, tempi e via dicendo.
A fornire questa certificazione, ossia che invio e ricezione sono andati a buon fine, è il gestore di posta, che deve trasmettere al mittente la ricevuta di consegna (o di mancata consegna) associata ad una precisa indicazione temporale. Inoltre, se il mittente perdesse la ricevuta, questa per trenta mesi potrà essere recuperata dai log della comunicazione certificata che il gestore terrà con sé. "Presso ogni gestore di posta elettronica - spiega infatti una nota del Governo - viene istituito un Log dei messaggi, il registro informatico delle operazioni relative alle trasmissioni effettuate con posta elettronica certificata"

Tutto questo diventerà operativo con la pubblicazione del DPR sulla Gazzetta Ufficiale.

Il punto debole della PEC, che secondo il ministro all'Innovazione Lucio Stanca ostacolerà anche la diffusione dei virus, è il fatto che introduce una sostanziale trasformazione del mercato dei servizi Internet senza fare i conti con l'esistente. In pratica dal provvedimento sono esclusi tutti gli operatori che non abbiano già i requisiti di gestione della firma digitale, strumento del tutto diverso. Questo significa che sono tagliati fuori i provider indipendentemente dalla loro capacità o meno di gestire la PEC. Ed è ovvio che siano infuriati.

"Rimaniamo basiti dinanzi a questo provvedimento" - hanno spiegato a Punto Informatico i provider di Assoprovider. "In pratica si orienta tutto il mercato sui soliti noti a cui si affida l'intero mercato". Già, perché non dovrebbe sfuggire il fatto che dall'email certificata deriverà tutto un nuovo prorompente mercato dei servizi Internet, mercato aperto solo a certi operatori. Quante aziende infatti vorranno un servizio di posta che non è certificato? Quanti privati potranno accettare un servizio email non certificato? E quanto ci metteranno i grandi certificatori della firma digitale ad attivare servizi di registrazione e mantenimento di domini, spazi web e via dicendo, andando quindi a coprire mercati che oggi non hanno la possibilità di dominare? Ciò che rimarrà fuori saranno i soli servizi gratuiti o spacciati come tali.

Non solo. Come già denunciato da Assoprovider a novembre sono molti gli ISP perfettamente in grado di gestire la PEC avendo peraltro collaborato con il CNIPA, il braccio informatico del Governo, nella sperimentazione di standard di servizio. Tutti operatori che il provvedimento definitivo varato dall'Esecutivo taglia fuori, forse per sempre, dal più importante mercato di settore. La conseguenza immediata è evidentemente una ridotta possibilità di scelta per l'utente che sempre più dovrà rivolgersi ai soli certificatori elencati dallo stesso CNIPA sul suo sito.

"E' certamente un peccato - sottolinea a PI uno dei provider tagliati fuori dalla normativa - che l'Italia sia tra i primi paesi nel Mondo a dotarsi di uno strumento del genere e lo faccia nel peggiore dei modi, ossia riducendo le opzioni dei cittadini e massacrando chi ha inventato la rete italiana".

Scontato dunque, dinanzi a quest'ultimo provvedimento, attendersi una reazione forte da parte dei provider, visto che in gioco c'è il futuro del settore e che questa novità così dirompente è arrivata proprio all'inizio dell'anno, quando in genere si rinnovano i contratti di servizio... Ma è lecito attendersi reazioni anche da parte dei consumatori, viste le conseguenze dirette sulla loro possibilità di scelta.
141 Commenti alla Notizia Email certificata sulla pelle di chi?
Ordina
  • http://snipurl.com/cfmw
    http://snipurl.com/cfmz

    E questo dovrebbe essere il pomposo "Centro Nazionale per l?Informatica nella Pubblica Amministrazione "
  • LE finte raccomandate digitali se le possono scambiare
    solamente due indirizzi PEC.

    Percio' chi sara agevolato da tutto cio' sara solo
    la P.A. e affiliati.


    Nel mondo reale e' uno standard senza futuro.
    Nessuno l'adottera' mai.

    I certificatori sono limitati numericamente, e nessuno
    aderira mai ad uno standard cosi chiuso per poi pagare!!!!


    BHA.

    non+autenticato
  • Scusate l'ignoranza... ma dopo aver dato una lettura al documento che elenca i certificatori .... BANCHE Banche e taaante banche ..... a noi poveri utenti spammati cosa ce ne frega della certificazione??? perche' i provider si spaventano? io continuero' a usare il mio provider locale che fin ora e' stato efficente, cortese e ... scusate se poco ...... ECONOMICO!!
    I vari utenti istituzionali e non sicuramente sono gia' aggganciati ai grossi distirbutori capofila telecom e a seguire wind, tiscali fastweb ecc. (anche loro con un folto stuolo di user in verita') ma oramai presenti da tempo in un mercato abbastanza statico .... tant'e' che abbiamo gia letto su P.I. dei prezzi adsl esosi rispetto a quelli francesi ... e cose simili.
    Provider fate dei prezzi convenienti e sopratutto continuate a bastonare telecom affinche' vi faccia lavorare dignitosamente a prezzi europei!!
  • Io uso Foxmail per vedere se c'è della posta per me, e decidere così di scaricarla o meno. Siccome ho una connessione col modemino, evito così di scaricare minchiate che non mi interessano e mi farebbero perdere tempo.

    In questo caso, se io decido di non ricevere la posta perchè sospetto che sia una grana, a cosa vado incontro ?
    In definitiva, il server certifica che l'ho ricevuta o no ?

    Oppure si dovranno usare solo dei programmi di gestione posta certificati ?

    Grazie, ciao
    non+autenticato

  • - Scritto da: gamfabi
    > Io uso Foxmail per vedere se c'è
    > della posta per me, e decidere così
    > di scaricarla o meno. Siccome ho una
    > connessione col modemino, evito così
    > di scaricare minchiate che non mi
    > interessano e mi farebbero perdere tempo.
    >
    > In questo caso, se io decido di non ricevere
    > la posta perchè sospetto che sia una
    > grana, a cosa vado incontro ?
    > In definitiva, il server certifica che l'ho
    > ricevuta o no ?

    E' espresso in modo esplicito che la ricevuta di ritorno viene inviata nel momento in cui il mailserver riceve la mail, a prescindere che tu la scarichi o meno o che tu ci dia una sbirciatino con foxmail
    >
    > Oppure si dovranno usare solo dei programmi
    > di gestione posta certificati ?

    Sarebbe l'apoteosi del ridicolo, ma visto come sono state fatte le cose non ci sarebbe da stupirsene. Probabilmente ti faranno installare del software apposito che si integra solo con outlook, ma questo non l'ho ancora visto scritto da nessuna parte e spero che cio' non accada.

    non+autenticato
  • Sempre contro la privacy!!

    Gia' c'e' una legge che obbliga i provider a registrare tutti i mesaggi di posta elettronica (e la cosa suona strana visto che le poste non tengono traccia di ogni lettera e cartolina!)

    Visto che qualcuno ha gia' stortato il naso a questo invadente log, ora ci sara' un motivo in piu' per poter dire che questo log e' necessario: altrimenti il sistema di posta certificata non funziona piu'.

  • - Scritto da: AnyFile
    > Sempre contro la privacy!!
    > Visto che qualcuno ha gia' stortato il naso

    Stortato? ARGH

    Sempre contro la grammatica itaGLiana!
    non+autenticato
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