Roma -
"Ci avvicinammo ad un cancello e prima di decidere se varcarlo lo aprimmo. L'istante successivo ci trovammo a camminare sul bilico del paradosso creato dall' incoscienza mista al timore. Qui vedemmo una figura accovacciata quasi all'esterno dell'area illuminata da un fuoco di campo flebilmente acceso. Non osammo parlare prima di esserci maggiormente avvicinati. Ci sedemmo e dicemmo qualcosa, la figura disse altro a sua volta, "è un dialogo" mi dissi, e quella che seguirà ne sarà la trascrizione. All'inizio mi ricordo che pronunciò un nome, muovendo una mano, quasi per destarlo dal gelido torpore dell'aria circostante, torpore poco intaccato dalla fragile virtù del fuoco che ancora, seppur con fatica, si animava dinanzi a noi. Questo nome risuonò per un solo rapidissimo istante, allorchè la mia voce gli fece eco con una domanda:"
1) Chi è Fabrizio Venerandi, parlaci un po' di te. Per lavoro informatizzo materiale notarile. Mi impegno invece nella scrittura. Miei testi sono apparsi su diverse riviste di letteratura, e nel '99 ho pubblicato un poemetto titolato "il trionfo dell'impiegato" che narra della lotta tra San Giorgio ed un drago. Faccio parte di un collettivo, Bib(h)icante, con il quale "performiamo" in pubblico testi poetico teatrali, e collaboro alla newsletter di satira "pippol". Ho una compagna, Cecilia ed un figlio Niccolò, vittime spesso delle storie che racconto. Faccio poi altre cose, ma ritengo meno interessanti per i lettori.
2) Quanti collaborano al progetto, chi (anche solo per nickname o "aka") e con quale mansione? Qualche informazione su di loro? Tutto il progetto di necronomicon e di neoN è stato gestito da Alessandro Uber e da me. Non abbiamo mai avuto altri collaboratori esterni. Alessandro è un programmatore, ha scritto lui il codice di necronomicon partendo da zero. Adesso lavora per una softwarehouse a Monaco di Baviera, ma ci tiene a specificare che lì non fa software. La programmazione è sempre stata per lui più un hobby che un lavoro. È felicemente sposato con Antonella e mangia carne di canguro.
3) Quando hai iniziato la primissima volta l'avventura, su che sistema, e quando hai/avete deciso di riprenderla? Iniziammo a scrivere necronomicon nel 1988/1989. Inizialmente il programma girava sotto DOS. Io facevo le mappe su carta, scrivevo tutti i messaggi sull'apple II e poi li trasferivo via modem (un 300 baud all'epoca) sul computer dos di Alessandro. Lì convertivamo le mappe in grafici cad, e un programma di Alessandro convertiva i grafici in dati leggibili da necronomicon. Alessandro curava tutta la parte più mud del gioco, punteggi, combattimenti, livelli, mentre io scrivevo le stanze e gli enigmi e mi occupavo del plot generale del gioco. Questo in linea di massima, poi anche Alessandro ha scritto stanze, e molte decisioni muddistiche sono state fatte assieme. La parte del villaggio in particolare, una delle più riuscite, è parto di un lavoro collettivo. Già nel '90 comunque tutto il sistema venne spostato su unix, per poter essere utilizzato da un Fornitore di Informazioni videotel, e lì necronomicon si aprì ai giocatori.
Nel 1994 necronomicon chiuse, e già dal 1999 a me ed Alessandro tornò il desiderio di rimettere necronomicon su internet. Ma nel frattempo erano cambiate parecchie cose nella nostra vita, figli, lavori, case, mutui, mogli, e la cosa si protrasse fino al 2001 quando Alessandro venne a Genova e potemmo finalmente discuterne dal vivo. Tornò l'entusiasmo di un tempo ed in pochi mesi neoNecronomicon divenne un progetto attivo. Al momento è aperta una versione in betasting che gira su Mac os X, via ADSL.
4) La primissima volta cosa vi ha spinto ad iniziare, e (se possibile saperlo) per quale motivo il progetto si è interrotto, e in questo "ritorno" sulla "scena" cosa vi ha convinto a ripartire?Alessandro aveva visto una mia avventura testuale per apple II, Mens, ed avendo da tempo l'idea di fare un mud, mi espose l'idea. Io giocai per un poco ad AMP per capire di costa stesse parlando, e mi buttai nel progetto. Inizialmente lo facevamo senza sapere come e dove avremmo trovato i giocatori.
Nel '90, poi, entrammo nella "rete" videotel e lì restammo, con qualche spostamento, fino al 1994. Necronomicon era un servizio a pagamento e nel 1993/94 iniziò il lungo tracollo di videotel che ne causò la morte prematura.
La gestione di videotel di quei tempi era qualcosa di folle. Comunque nel '94 la retribuzione che ci veniva offerta per necronomicon era troppo bassa per il lavoro costante che ci richiedeva e decidemmo di chiudere, piuttosto che svendere il gioco o dare in chiaro i sorgenti a riviste che lavoravano su itapac.
Nel '99 molte cose erano cambiate, internet aveva ridisegnato il panorama telematico, erano nati molti altri mud italiani. Era ovvio che ci facesse piacere rientrare nel "discorso" gioco multiutente con il primo mud italiano.