RFID nelle banconote? Un'assurdità

Punto Informatico intervista Corrado Patierno, uno dei massimi esperti italiani del settore, che spiega perché almeno per ora non c'è da temere che l'euro sia posto sotto controllo via RFID

Roma - Si possono inserire dei chip RFID nelle banconote? E questo non metterebbe a rischio la privacy degli europei? Dopo le notizie circolate nei giorni scorsi, Punto Informatico lo ha chiesto a Corrado Patierno, esperto italiano del settore, direttore tecnico di Seret e già autore di una guida all'RFID pubblicata dalla rubrica Plug In di Punto Informatico.

PI: Corrado, in queste ore c'è chi sta infilando le proprie banconote, euro, in microonde per verificare l'eventuale presenza al loro interno di un chip RFID. Ma ha senso un'operazione del genere?
Corrado Patierno: No, non ha senso. Il forno a microonde basa la sua tecnologia sull'uso di onde elettromagnetiche, che entrando in risonanza con le frequenze di determinati composti ne provocano il riscaldamento. Per ben capirci, è come quando si accorda uno strumento a corda, come la chitarra: se suono il DO, oltre a vibrare la corda suonata, vibrano per assonanza tutte le corde sottoarmoniche che corrispondono al DO. Nel caso del microonde, la frequenza utilizzata è quella della comune acqua H2O, come frequenza principale, questo produce "per assonanza" una vibrazione delle molecole che si riscaldano portando l'acqua dallo stato solido (ghiaccio -- scongelamento) a quello liquido (riscaldamento) a quello gassoso (cottura).

Ecco spiegato perchè i cibi secchi nel microonde non si scaldano bene (hanno una bassa percentuale di acqua). C'è anche da considerare una cosa, le microonde del comune microonde domestico vengono riflesse dai metalli ed assorbite dall'acqua, se due fasci di microonde si "scontrano" tendono a sommare la loro energia ed a creare fenomeni elettrostatici, ecco perchè nel microonde non possono essere messi oggetti di metallo, perché riflettendo il fascio provocherebbero delle scintille (quelli più moderni, hanno un sensore che permette di identificare se vengono riflesse, interrompendo il flusso ed evitando scintille).
PI: Quindi chi ci sta provando è meglio che smetta di infilare banconote in un microonde...
CP: Potete provare ad inserire una banconota in un microonde. Possono accadere due cose. Nel primo caso la banconota, anche se tenuta un minuto nel microonde, non si scalda né reagisce. E allora complimenti: avete un microonde di nuova generazione.
Nel secondo caso la parte metallica della banconota ovvero la striscia di controllo potrebbe reagire con le microonde creando scintille, sopratutto nelle parti forate, cioè dove è scritto 10 - euro - 10/10, perché riflettono le microonde in maniera diversa dalla parte piena.

PI: Confesso che ci ho provato e ho praticamente dato fuoco ad una banconota..
CP: Si, le scintille possono incendiare la carta ed il calore sprigionato dalla combustione può forare la banconota; il fenomeno può accentuarsi se la banconota è leggermente umida, naturalmente non bagnata. In quel caso c'è da chiedersi se non sia il caso di sostituire il vostro vecchio microonde.

PI: Procederò senz'altro;) Diciamo quindi che non si scoprono così eventuali RFID..
CP: Per capirlo bisogna considerare che il chip, che tra l'altro è fatto di silicio, non di metallo, di solito viene costruito con parametri particolari per renderlo non attaccabile da fattori esterni. Mi spiego meglio: i chip 15693 resistono al doppio delle radiazioni X che un uomo può assorbire in un anno, senza subire danni. Inoltre il chip è composto da tre strati e ha un certo spessore, mediamente 0,1 - 0,2 mm.

Quelli che si vedono sulle piastre madri di tv o apparecchi in genere sono boxati, cioè per poter essere utilizzati necessitano di una struttura rigida su cui viene inserita la piedinatura. Per i chip RFID non è così, in quanto lavorando per "shunt" di antenna con protocollo binario, necessitano solo di due piedini, che messi alle estremità possono ridurre enormemente le dimensioni.
Inoltre, con l'eccezione di chip assai costosi oggi in produzione, processori veloci persino più di quelli dei PC, la densità dei transistor è scarsa, per cui necessitano di una lunghezza e larghezza di almeno 2-3 mm. Sono chip che hanno una capacità di 2kbit.. praticamente un miliardesimo di miliardesimo di capacità di un normale processore da PC.
48 Commenti alla Notizia RFID nelle banconote? Un'assurdità
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  • A proposito di banconote, qualcuno saprebbe dirmi perché gli euro - e prima di loro le lire e in genere le banconote del Vecchio Continente - appaiono come lo stato dell'arte tipografica, mentre i dollari sembrano fotocopiati in cantina?

    Una crescente inclinazione alla paranoia mi fa sospettare che sotto vi siano subdole politiche economiche, ma per quanto ci abbia pensato le ragioni mi sfuggono.
  • - Scritto da: Gatto Selvaggio

    > A proposito di banconote, qualcuno saprebbe
    > dirmi perché gli euro - e prima di
    > loro le lire e in genere le banconote del
    > Vecchio Continente - appaiono come lo stato
    > dell'arte tipografica, mentre i dollari
    > sembrano fotocopiati in cantina?

    Perché così potremo dire che buona parte dei dollari falsi tenuti come riserva sono falsi, stampati dagli iraniani, avendo un'ottima scusa per invaderli e un'altra ottima scusa per la deflazione globale del dollaro.

    (dehe!)
  • > > perché gli euro - e prima di loro
    > > le lire e in genere le banconote del
    > > Vecchio Continente - appaiono come lo
    > > stato dell'arte tipografica, mentre i dollari
    > > sembrano fotocopiati in cantina?

    > Perché così potremo dire che
    > buona parte dei dollari falsi tenuti come
    > riserva sono falsi, stampati dagli iraniani,
    > avendo un'ottima scusa per invaderli e
    > un'altra ottima scusa per la deflazione
    > globale del dollaro.

    Io pensavo a qualcosa del tipo "così anche i russi e i cinesi possono stamparli entrando a far parte dell'economia del dollaro", ma non ho le idee chiarissime su cosa implichi.
  • Allora, diciamo che gli Americani negli anni passati erano senza ombra di dubbio i pionieri di ogni cosa.
    Sono leader nell'informatica, hanno citta' iperconnesse e chissa' quando noi raggiungeremo qui in Italia la loro informatizzazione;) ma sono indietro anni luce rispetto all'Europa per le solite cose come le assistenze varie, come quella sanitaria e pensioni varie. Stando negli USA ho notato che le ultime banconote stampate hanno più colori, più riflessi e qualche accortezza antifalsario che adottiamo noi! ma, in soldoni diciamo che stanno arrivando in una cosa in ritardo a noi, magari copiandoci?!
    Dopo la diffusione dei cellulari abbiamo una seconda cosa da insegnare agli Americani;)

    - Scritto da: Gatto Selvaggio
    > A proposito di banconote, qualcuno saprebbe
    > dirmi perché gli euro - e prima di
    > loro le lire e in genere le banconote del
    > Vecchio Continente - appaiono come lo stato
    > dell'arte tipografica, mentre i dollari
    > sembrano fotocopiati in cantina?
    >
    > Una crescente inclinazione alla paranoia mi
    > fa sospettare che sotto vi siano subdole
    > politiche economiche, ma per quanto ci abbia
    > pensato le ragioni mi sfuggono.
    non+autenticato
  • mi ricorda tanto la storia delle banconote quantistiche di stephen wiesner, roba degli ani 60...

    googleggiate un po' x info

    cio
    vnode
    non+autenticato
  • Mi ero già permesso in precedenza di far notare le inesattezze dell'autore riguardo agli articoli relativi agli rfid ( http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=7529... ) e non posso esimermi dal fare altrettanto ora.

    1) I forni a microonde NON FUNZIONANO sulla *frequenza di risonanza* dell'acqua che è ben diversa da 2.45Ghz... Si basano su effetti diversi, come l'assorbimento e l'agitazione molecolare per perdite dielettriche. I forni a microonde scaldano i cibi in un ambio range di frequenze di funzionamento, alcuni tanto per intenderci anche a 900Mhz...

    2) Un chip al silicio messo in un forno a microonde si guasta. Provato. Dopo pochi secondi si surriscalda e muore. Nel caso RFID piccolissimi potrebbero addirittura vaporizzarsi.

    3) Il fatto che un chip sia insensibile ai raggi X (onde ionizzanti oltretutto) non significa che sia immune da altri tipi di campi elettromagnetici.



  • - Scritto da: HotEngine
    > 1) I forni a microonde NON FUNZIONANO sulla
    > *frequenza di risonanza* dell'acqua che
    > è ben diversa da 2.45Ghz... Si basano
    > su effetti diversi, come l'assorbimento e
    > l'agitazione molecolare per perdite
    > dielettriche. I forni a microonde scaldano i
    > cibi in un ambio range di frequenze di
    > funzionamento, alcuni tanto per intenderci
    > anche a 900Mhz...

    fra le varie inesattezze ci includerei anche la sua. Come potra' verificare personalmente, la quasi totalita' dei forni a microonde per uso domestico emettono onde di lunghezza 12cm, ovvero una radiazione elettromagnetica centrata a 2450MHz (2.45GHz che dir si voglia)

    Saluti
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > apbio range di frequenze di
    > > funzionamento, alcuni tanto per
    > intenderci
    > > anche a 900Mhz...


    > fra le varie inesattezze ci includerei anche
    > la sua. Come potra' verificare
    > personalmente, la quasi totalita' dei forni
    > a microonde per uso domestico emettono onde

    Vedo, caro anonimo, che hai difficoltà di comprensione e tu stesso non brilli in esposizione... Io ho scritto:

    "alcuni funzionano anche a 900Mhz.."

    Tu ribatti

    "la quasi totalita' dei forni va 2.45Ghz..."

    Abbiamo detto la stessa cosa e manco te ne rendi conto?

  • > 2) Un chip al silicio messo in un forno a
    > microonde si guasta. Provato. Dopo pochi
    > secondi si surriscalda e muore. Nel caso
    > RFID piccolissimi potrebbero addirittura
    > vaporizzarsi.

    Umh.. no. Un rfid richiede tra gli 800 e i 1300 gradi per questo e non credo proprio che ci possa arrivare in un microonde. Ovvio che si guasti.


    > 3) Il fatto che un chip sia insensibile ai
    > raggi X (onde ionizzanti oltretutto) non
    > significa che sia immune da altri tipi di
    > campi elettromagnetici.

    Non l'ho capita


    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > > raggi X (onde ionizzanti oltretutto) non
    > > significa che sia immune da altri tipi
    > > di campi elettromagnetici.

    > Non l'ho capita

    Nella notizia si legge: "di solito viene costruito con parametri particolari per renderlo non attaccabile da fattori esterni..."

    Ma il fatto che sia immune ai raggi X, mi ripeto, non significa che sia immune a qualunque altra cosa, compreso un campo elettromagnetico di diversa lunghezza d'onda.
  • Lascia stare è gente che di telecomunicazioni non ci capisce nulla, ha studiato fisica in prima liceo e si crede un genio.

    Tempo sprecato

    - Scritto da: HotEngine
    > - Scritto da: Anonimo
    >
    > > > raggi X (onde ionizzanti
    > oltretutto) non
    > > > significa che sia immune da altri
    > tipi
    > > > di campi elettromagnetici.
    >
    > > Non l'ho capita
    >
    > Nella notizia si legge: "di solito viene
    > costruito con parametri particolari per
    > renderlo non attaccabile da fattori
    > esterni..."
    >
    > Ma il fatto che sia immune ai raggi X, mi
    > ripeto, non significa che sia immune a
    > qualunque altra cosa, compreso un campo
    > elettromagnetico di diversa lunghezza
    > d'onda.
    non+autenticato
  • Sono ancora convinti che a uguale frequenza 2,4 (wi-fi-bluetooth-microonde-codiciabarreradiosupernuovitecnologici) ci siano gli stessi effetti, diglielo tu che un wi-fi non scalda il caffe' anche se irradia onde sui 2,4

    - Scritto da: Anonimo
    > Lascia stare è gente che di
    > telecomunicazioni non ci capisce nulla, ha
    > studiato fisica in prima liceo e si crede un
    > genio.
    >
    > Tempo sprecato
    >
    > - Scritto da: HotEngine
    > > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > > > raggi X (onde ionizzanti
    > > oltretutto) non
    > > > > significa che sia immune da
    > altri
    > > tipi
    > > > > di campi elettromagnetici.
    > >
    > > > Non l'ho capita
    > >
    > > Nella notizia si legge: "di solito viene
    > > costruito con parametri particolari per
    > > renderlo non attaccabile da fattori
    > > esterni..."
    > >
    > > Ma il fatto che sia immune ai raggi X,
    > mi
    > > ripeto, non significa che sia immune a
    > > qualunque altra cosa, compreso un campo
    > > elettromagnetico di diversa lunghezza
    > > d'onda.
    non+autenticato
  • La risonanza della molecola H2O è 2450MHz. E i forni a microonde funzionano su quella frequenza.
    non+autenticato
  • Gli RFID negli Euro bruciano nel microonde perchè:

    "Battery Less: The µ-chip a passive IC, that receives the microwave from the reader, generates electric power from the microwave, decodes its µ-chip ID and transmits it back to the reader."

    Tratto da:

    http://www.hitachi.co.jp/Prod/mu-chip/p0001.html
    non+autenticato
  • Da quando ho letto queste notizie guardo le banconote, e in special modo la fascetta metallica in modo nuovo.. e non in meglio.
    non+autenticato
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