Vicini i dischi olografici da 100 GB

Il produttore giapponese Optware si appresta a lanciare la sua prima generazione di dispositivi olografici. L'azienda ha già fatto vedere dischi da 1.000 gigabyte

Yokohama (Giappone) - La società giapponese Optware si è detta pronta a lanciare sul mercato nei prossimi mesi dischi ottici da 100 GB basati sulla propria tecnologia di archiviazione olografica.

I supporti di Optware hanno la stessa dimensione di un tradizionale DVD, ma potranno essere letti solo da appositi drive. I primi dischi saranno a sola lettura ma più avanti verranno introdotti media registrabili capaci di contenere fino a 300 GB di dati.

Al contrario delle tecnologie olografiche di prima generazione, la tecnologia di Optware si avvale di un solo fascio laser: questo, ha spiegato il produttore, taglia i costi di produzione e semplifica il progetto delle unità per la lettura e la registrazione dei dischi.
Il grande vantaggio delle memorie olografiche rispetto ai supporti ottici di memorizzazione tradizionali è dato dall'elevata velocità di accesso alle informazioni e dall'elevato transfer rate dei dati, pari a centinaia di megabyte al secondo (che nel caso delle memorie in formato "compact disc" è però limitato dalla velocità di rotazione del disco). Oltre a questo, tali memorie promettono di portare la densità di memorizzazione dei dati a nuovi traguardi, ridurre drasticamente i consumi energetici e aprire la strada alla produzione di memorie a sola lettura più economiche e molto difficili da copiare.

La scorsa estate Optware ha presentato un sistema di storage olografico capace di scrivere, su di un singolo disco, fino a 1 terabyte (pari a 1.000 gigabyte) di informazioni.

I dischi olografici da 1 TB di Optware possono essere letti ad una velocità di 1 GB per secondo, circa quaranta volte superiore a quella dei lettori DVD più veloci.

L'azienda afferma che la propria tecnologia è potenzialmente in grado di immagazzinare fino a 4 terabyte su di un singolo disco: una capacità che oggi appare assolutamente strabiliante.
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49 Commenti alla Notizia Vicini i dischi olografici da 100 GB
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  • La scorsa estate Optware ha presentato un sistema di storage olografico capace di scrivere, su di un singolo disco, fino a 1 terabyte (pari a 1.000 gigabyte) di informazioni.



    1 Tb = 1024Gb non 1000
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > La scorsa estate Optware ha presentato un
    > sistema di storage olografico capace di
    > scrivere, su di un singolo disco, fino a 1
    > terabyte (pari a 1.000 gigabyte) di
    > informazioni.
    >
    >
    >
    > 1 Tb = 1024Gb non 1000


    spesso arrotondano a mille. anche perché tera=1000 nel SI (non esiste solo l'informatica; non si capisce perché un kilometro=1000metri e un kilobyte=1024).
    per indicare 1024gb si sarebbe dovuto dire 1tebibyte:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Binary_prefix

  • - Scritto da: Anonimo
    > La scorsa estate Optware ha presentato un
    > sistema di storage olografico capace di
    > scrivere, su di un singolo disco, fino a 1
    > terabyte (pari a 1.000 gigabyte) di
    > informazioni.
    >
    >
    >
    > 1 Tb = 1024Gb non 1000

    No, se usi _correttamente_ i prefissi T, G, M, k, ecc. la loro equivalenza è corretta, mentre è sbagliata la tua, dipende tutto dalla correttezza nell'utilizzo dei prefissi da parte di PI, dell'azienda e così via.

    Se fanno come i produttori di HD (che usano GB per intendere GB, ovvero 10^9 B), tutto è OK; se fanno come la maggior parte dei programmi per PC (che usano GB per intendere GiB, ovvero (2^10)^3 B = 2^30 B), tutto è KO (per analogia ;P).
    non+autenticato
  • fatevi un maritozzo , e pensate meno a prefissi , suffiissi e pedanterie affini, tanto il concetto + chiaro
    non+autenticato
  • Decine d'anni fa descriveva le memorie olografiche di HAL in 2001 odissea nello spazio.
    E io, bambino, sognavo..
    non+autenticato
  • Si`, ma le descriveva come parallelepipediformi.
    Infatti io ci sono rimasto male coi dischiA bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: Alex¸tg
    > Si`, ma le descriveva come
    > parallelepipediformi.
    > Infatti io ci sono rimasto male coi dischiA bocca aperta
    Ehh, magari qualche brand orientata ai mercati di nicchia produrra' i parallelepipedoni trasparenti per noi nerd
    :D
    non+autenticato
  • Ci stavo pensando: serve davvero un supporto così poco versatile, i cui standard di lettura sono in continua evoluzione e cambiamento, dalla capienza così alta e ancora tanto lento da scrivere?
    Soprattutto ora, che gli HD stanno diventando tanto portabili, piccoli e capienti, ho la sensazione che i DVD registrabili non abbiano un gran futuro (al contrario del CD, che ormai é diventata la più piccola forma di memoria in circolazione, e lo trovo valido ancora per 1000 anni).

    ... sensazioni
  • Uhm... be', a me il computer l'hanno venduto con un CD/DVD recorder incorporato. Cioe`: se i CD devono andare avanti, non vedo perche` i DVD dovremmo perderli per strada, visto che hanno le stesse dimensioni fisiche e concretamente c'entrano come c'entra un CD, nel caddy di un registratore. Inoltre, il CD lo scrive a 24x (3600 Kb/s), mentre il DVD me lo scrive a 8x (che pero` li` sono 11 megabyte al secondo), e me lo finisce in 7-8 minuti tutto compreso. E c'entrano 4600 megabytes e rotti: a me non dispiace, il DVD. Poi non adoro le memorie ottiche, ma il DVD lo vedo come una semplice espansione del CD, che in un prossimo futuro avra` almeno pari diffusione e supporto. Infatti, mesi fa, nella confezione di SuSE 9 Pro ci trovai 5 CD, oppure un DVD doppia faccia. Certo il DVD e` stato piu` comodo per installarlo, e esattamente come il primo CD della distribuzione, avviava tranquillamente.
    non+autenticato

  • - Scritto da: soulista
    > Ci stavo pensando: serve davvero un supporto
    > così poco versatile, i cui standard
    > di lettura sono in continua evoluzione e
    > cambiamento, dalla capienza così alta
    > e ancora tanto lento da scrivere?
    > Soprattutto ora, che gli HD stanno
    > diventando tanto portabili, piccoli e
    > capienti, ho la sensazione che i DVD
    > registrabili non abbiano un gran futuro (al
    > contrario del CD, che ormai é
    > diventata la più piccola forma di
    > memoria in circolazione, e lo trovo valido
    > ancora per 1000 anni).
    >
    > ... sensazioni


    secondo me ci vuole uno standard accettato da tutti per creare un'unità rimuovibile che sia vista come un'unità rimuovibile. E che palle con 'ste masterizzazioni!
    Una bella unità rimuovibile, come lo sono i floppy. 20anni che esistono, 1.44mb di spazio, eppure continuano a starci fra le scatole. Quando troveremo un VERO sostituto del floppy???
  • > Una bella unità rimuovibile, come lo
    > sono i floppy. 20anni che esistono, 1.44mb
    > di spazio, eppure continuano a starci fra le
    > scatole. Quando troveremo un VERO sostituto
    > del floppy???

    Ahah... io uso solo macintosh e i floppy non li vedo da almeno 4 anni!Occhiolino
  • > Ahah... io uso solo macintosh e i floppy non
    > li vedo da almeno 4 anni!Occhiolino

    Cioè? fino a 4 anni fa usavi ancora i floppy???
    Io 6 anni fa, su pc usavo i dischi zip da 120 mega.. e non ricordo di aver più usato un floppy da allora...
    non+autenticato

  • > secondo me ci vuole uno standard accettato
    > da tutti per creare un'unità
    > rimuovibile che sia vista come
    > un'unità rimuovibile. E che palle con
    > 'ste masterizzazioni!
    > Una bella unità rimuovibile, come lo
    > sono i floppy. 20anni che esistono, 1.44mb
    > di spazio, eppure continuano a starci fra le
    > scatole. Quando troveremo un VERO sostituto
    > del floppy???

    le pennette USB sono secondo me una grande alternativa. Il floppy non è ormai più un sistema di archiviazione, nessuno fa un backup su floppy, lo usi per portare un file con te.
    quindi cosa c'è di meglio e più pratico della pennetta ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: gamfabi
    >
    > > secondo me ci vuole uno standard
    > accettato
    > > da tutti per creare un'unità
    > > rimuovibile che sia vista come
    > > un'unità rimuovibile. E che
    > palle con
    > > 'ste masterizzazioni!
    > > Una bella unità rimuovibile,
    > come lo
    > > sono i floppy. 20anni che esistono,
    > 1.44mb
    > > di spazio, eppure continuano a starci
    > fra le
    > > scatole. Quando troveremo un VERO
    > sostituto
    > > del floppy???
    >
    > le pennette USB sono secondo me una grande
    > alternativa. Il floppy non è ormai
    > più un sistema di archiviazione,
    > nessuno fa un backup su floppy, lo usi per
    > portare un file con te.
    > quindi cosa c'è di meglio e
    > più pratico della pennetta ?

    nulla, ma costanoA bocca storta
    non in senso assoluto, ma chi è che compra la confezione da dieci pennette?

    intendo dire, te la sentiresti di dare un file a qualcuno usando una pennetta?
    (c'é anche da dire che esiste internet, ma non sempre è utilizzabile allo scopo di scambio dati, specie se grossi).

    io vorrei insomma qualcosa come un floppy. Lo inserisci come un floppy, lo vedi come A:, ci metti dentro quel che vuoi drag&drop, lo togli e lo dai via a qualcuno. C'erano i dvd-ram ma apparte rare eccezioni nessun masterizzatore consumer li supporta in scrittura, pochi lettori in lettura. Costano parecchio, è vero, ma sono pratici e sicuri.

    Perché costringere la gente a masterizzare files e non ad utilizzare gli strumenti di copia che esistono abitualmente? mah.
  • - Scritto da: jokanaan

    > nulla, ma costanoA bocca storta
    > non in senso assoluto, ma chi è che
    > compra la confezione da dieci pennette?
    >
    > intendo dire, te la sentiresti di dare un
    > file a qualcuno usando una pennetta?
    > (c'é anche da dire che esiste
    > internet, ma non sempre è
    > utilizzabile allo scopo di scambio dati,
    > specie se grossi).
    >
    > io vorrei insomma qualcosa come un floppy.
    > Lo inserisci come un floppy, lo vedi come
    > A:, ci metti dentro quel che vuoi drag&drop,
    > lo togli e lo dai via a qualcuno. C'erano i
    > dvd-ram ma apparte rare eccezioni nessun
    > masterizzatore consumer li supporta in
    > scrittura, pochi lettori in lettura. Costano
    > parecchio, è vero, ma sono pratici e
    > sicuri.
    >
    > Perché costringere la gente a
    > masterizzare files e non ad utilizzare gli
    > strumenti di copia che esistono
    > abitualmente? mah.

    Quoto e sottoscrivo.
    E` quel che mi chiedo anch'io: da decenni non si vede qualcosa come il floppy, solo piu` grosso. E da decenni lo aspettiamo. CD e DVD hanno un'architettura fondamentalmente stupida e sono delle WORM (Write-Once-Read-Many), cosicche` il processo di "masterizzazione" si rende necessario.

    Inoltre le pennette USB non sono direttamente compatibili con la geometria legacy ISA, che pero` potrebbe in teoria essere usata per unita` fino a 8,4 Gb, che non e` niente male.

    Quale sarebbe il vantaggio della legacy ISA? Che tutti i BIOS la supporterebbero nativamente, e che il BIOS vedrebbe davvero l'unita` di memoria come un semplice floppy con molti piu` cilindri, piu` settori, piu` testine. Sony ci provo` con l'LS-120, che secondo me era una buona strada: si`, la ISA non puo` essere troppo veloce, ma puo` essere sufficientemente veloce (e molto piu` di quanto fosse l'LS-120), e mi chiedo perche` abbiano archiviato l'idea.

    Da una parte ti ci lasciano un rottame come il PIT chip come unico cronometro interno veramente affidabile (il TSC non lo e`, no, fra interrupts e tutto non lo e` e non lo sara` mai: buono solo per intervalli di tempo minuscoli), e dall'altra si rifiutano di legare le loro ganzissime ultramemorie supermoderne al buon vecchio bussino ISA.
    non+autenticato
  • non sarebbe ancora meglio rivedere i bios in modo da estromettere definitivamente bus isa (ma parli proprio dell'isa... quello delle porte isa... cioè... quelle porte lunghe e nere...?)

    e insomma da fargli gestire nativamente:
    mouse e tastiere usb
    pendrive
    hdd rimuovibili

    risoluzioni differenti dal 25x80, possibilmente risoluzioni grafiche.

    io credo che l'evoluzione nei bios non sia andata a pari passo con l'evoluzione del resto del settore informatico.


    - Scritto da: Alex¸tg
    > - Scritto da: jokanaan
    >
    > > nulla, ma costanoA bocca storta
    > > non in senso assoluto, ma chi è
    > che
    > > compra la confezione da dieci pennette?
    > >
    > > intendo dire, te la sentiresti di dare
    > un
    > > file a qualcuno usando una pennetta?
    > > (c'é anche da dire che esiste
    > > internet, ma non sempre è
    > > utilizzabile allo scopo di scambio dati,
    > > specie se grossi).
    > >
    > > io vorrei insomma qualcosa come un
    > floppy.
    > > Lo inserisci come un floppy, lo vedi
    > come
    > > A:, ci metti dentro quel che vuoi
    > drag&drop,
    > > lo togli e lo dai via a qualcuno.
    > C'erano i
    > > dvd-ram ma apparte rare eccezioni nessun
    > > masterizzatore consumer li supporta in
    > > scrittura, pochi lettori in lettura.
    > Costano
    > > parecchio, è vero, ma sono
    > pratici e
    > > sicuri.
    > >
    > > Perché costringere la gente a
    > > masterizzare files e non ad utilizzare
    > gli
    > > strumenti di copia che esistono
    > > abitualmente? mah.
    >
    > Quoto e sottoscrivo.
    > E` quel che mi chiedo anch'io: da decenni
    > non si vede qualcosa come il floppy, solo
    > piu` grosso. E da decenni lo aspettiamo. CD
    > e DVD hanno un'architettura fondamentalmente
    > stupida e sono delle WORM
    > (Write-Once-Read-Many), cosicche` il
    > processo di "masterizzazione" si rende
    > necessario.
    >
    > Inoltre le pennette USB non sono
    > direttamente compatibili con la geometria
    > legacy ISA, che pero` potrebbe in teoria
    > essere usata per unita` fino a 8,4 Gb, che
    > non e` niente male.
    >
    > Quale sarebbe il vantaggio della legacy ISA?
    > Che tutti i BIOS la supporterebbero
    > nativamente, e che il BIOS vedrebbe
    > davvero l'unita` di memoria come un
    > semplice floppy con molti piu` cilindri,
    > piu` settori, piu` testine. Sony ci provo`
    > con l'LS-120, che secondo me era una buona
    > strada: si`, la ISA non puo` essere troppo
    > veloce, ma puo` essere sufficientemente
    > veloce (e molto piu` di quanto fosse
    > l'LS-120), e mi chiedo perche` abbiano
    > archiviato l'idea.
    >
    > Da una parte ti ci lasciano un rottame come
    > il PIT chip come unico cronometro interno
    > veramente affidabile (il TSC non lo e`, no,
    > fra interrupts e tutto non lo e` e non lo
    > sara` mai: buono solo per intervalli di
    > tempo minuscoli), e dall'altra si rifiutano
    > di legare le loro ganzissime ultramemorie
    > supermoderne al buon vecchio bussino ISA.
  • - Scritto da: jokanaan

    > non sarebbe ancora meglio rivedere i bios in
    > modo da estromettere definitivamente bus isa
    > (ma parli proprio dell'isa... quello delle
    > porte isa... cioè... quelle porte
    > lunghe e nere...?)

    Uhm... no, ma non sono sicuro di che tipo sia il bussino del floppy. Per chiarire quel che intendevo, so che dal BIOS sono chiamati i servizi disco "legacy ISA", pero` in concreto pensavo al dispatcher dell'interrupt 13h, quella che prende in registri di 8 bit le varie coordinate di accesso al disco, che quindi sono limitate a valori da 0 a 255 per la traccia, il settore, la testina... poi se le tracce sono piu` di 256 allora i due bit piu` significativi vanno nel registro dedicato al numero della testina che cosi` viene limitato a 0..63, e altre varianti/accomodamenti... quelli` li`. Che in effetti in teoria possono arrivare a un range di 8,4 Gb, al di la` della geometria fisica del disco. Il posto c'e`, ecco, per indirizzare 16 milioni di settori. Per esempio:

    mov ah, 2 ; funzione di lettura (codice 2)
    mov al, 1 ; numero settori da leggere (1 solo)
    lea bx, bufferino ; buffer di destinazione (nel caso, 512 bytes)
    mov cl, 10 ; settore numero 10 (a partire da 1 che e` il primo)
    mov ch, 0 ; traccia zero (la prima traccia, coi floppy fino a 79)
    mov dl, 0 ; drive 0 (il primo mappato dal BIOS, cioe` A)
    mov dh, 0 ; testina 0 (puo` essere 0=lato sup, 1=lato inf.)
    int 13h ; chiamata al dispatcher legacy ISA, cioe` "fai quello"

    e a quel punto il BIOS fa partire il floppy e mi legge i 512 bytes contenuti nel settore 10 della traccia 0 del lato superiore del floppino. Pero` questa geometria, che e` fisica per i floppy, potrebbe non essere fisica per un dischetto o un qualche altro tipo di dispositivo, e solo usata come convenzione d'accesso per renderla compatibile con lo standard dei floppini.

    Poi non sono sicuro che il bus, la piattina con cui si attacca il floppy alla motherboard, si chiami ISA come gli schedoni di un tempo, pero` e` lo stesso da decenni: magari ho sbagliato il nome, ecco, ma "quello li` che usa quelle chiamate". Perche` quelle chiamate sono sempre, da eoni, la prima cosa che fa il BIOS per esempio per caricare il primo settore di boot, e per svariate altre cose...

    > e insomma da fargli gestire nativamente:
    > mouse e tastiere usb
    > pendrive
    > hdd rimuovibili
    >
    > risoluzioni differenti dal 25x80,
    > possibilmente risoluzioni grafiche.
    >
    > io credo che l'evoluzione nei bios non sia
    > andata a pari passo con l'evoluzione del
    > resto del settore informatico.

    Esatto: molto lo si e` lasciato fare a drivers che non risiedono in ROM, e anche secondo me e` stato un errore madornale. Forse hanno avuto dei problemi a far stare il codice del BIOS entro i 64 Kb ad esso mappati in "real mode addressing", cioe` il vecchio indirizzamento a 16-bit usato dal DOS che pero` e` ancora oggi il modo in cui la CPU si trova all'avvio. Hanno fatto delle estensioni in altre zone alla fine dello spazio d'indirizzamento a 32-bit, ma non sembra che poi ci abbiano messo granche`. Pero` ecco, per sfruttare quel che c'e`, la strada presa dall'LS-120, che era questa, non sembrava male.

    ps. comunque qualche evoluzione c'e` stata. Ad esempio per gli HD ci sono gia` da tempo le estensioni che dapprima si chiamavano Lotus/Intel/Microsoft, e che poi sono state raffinate dalla specifica Phoenix EDD (Enhanced Disk Drive services), che hanno integrato nel BIOS le funzioni "4xh", cioe` il 2 della funzione di lettura passa a 42h, con un 4 davanti, e al posto delle coordinate CHS (Cylinder-Head-Sector), gli puoi dare l'LBA, che e` un numero di settore progressivo che parte da 1, ma se ti basi su questo poi i vecchi boot sector che so, dei dischetti di avvio del DOS, non sarebbero compatibili.

    E anche per la grafica, se una volta si passava solo dalle funzioni "legacy" del dispatcher 10h per impostare la modalita` grafica o testuale con un codice numerico, tipo:

    mov ah, 0 ; funzione 0 = cambio modalita` video
    mov al, 13h ; modalita` 13h (19 in decimale), MCGA 320x200
    int 10h ; chiamata al dispatcher dei servizi video (legacy)

    e lo schermo passa in modalita` 320x200 a 256 colori.
    Ancora oggi, una modifica di questa modalita` agendo sui registri VGA, che la porta a 320x400x256 dimezzando l'altezza dei pixels, e comunemente nota come un "mode X", viene usata da Windows per il logo d'apertura in fase d'avvio. Per rendersi conto di quant'e` vecchia eppure ancora usata!

    Ma ci sono stati leggeri miglioramenti anche li`: sono state aggiunte le chiamate ai servizi VBE (VESA Bios Extension) che danno accesso alle modalita` grafiche in alta risoluzione e truecolor, alle quali pero` purtroppo si puo` accedere solo da un sistema pulito, senza memory managers, perche` si deve poter andare a leggere e a scrivere sul Linear Frame Buffer della scheda, cioe` direttamente sull'area mappata alla memoria video, che di solito e` mappata a indirizzi molto alti nello spazio a 32-bit, tipo E0000000h, C8000000h, indirizzi del genere: per avere l'indirizzo preciso c'e` una chiamata alla VBE, i cui codici (da passare nel registro AX prima di chiamare "int 10h") sono prefissati da 4Fh, e quindi per esempio con 4F01h ritiri le informazioni su una modalita` grafica, tra cui dove comincia la memoria video per quella modalita`... esistono anche dei modi per accedere all'intera memoria video dalla modalita` d'indirizzamento reale, tramite paginazione, ma per esperienza mi ricordo che non erano mai affidabili.

    ==================================
    Modificato dall'autore il 06/02/2005 13.03.45
    non+autenticato

  • - Scritto da: jokanaan
    > non sarebbe ancora meglio rivedere i bios in
    > modo da estromettere definitivamente bus isa
    > (ma parli proprio dell'isa... quello delle
    > porte isa... cioè... quelle porte
    > lunghe e nere...?)
    >
    > e insomma da fargli gestire nativamente:
    > mouse e tastiere usb
    > pendrive
    > hdd rimuovibili
    >
    > risoluzioni differenti dal 25x80,
    > possibilmente risoluzioni grafiche.

    ...praticamente come fa un Mac...

    > io credo che l'evoluzione nei bios non sia
    > andata a pari passo con l'evoluzione del
    > resto del settore informatico.

    dipendeFicoso

    secondo me i floppy sono largamente inaffidabili, se devi "dare" dei file a qualcuno (fino a 2Mb) gli spedisci tranquillamente una mail, se il peso è superiore masterizzi un CD (non costa più di un floppy) se gli devi passare qualche giga allora ti rimane solo un DVD.

    sarebbe ora che le architetture x86 si svegliassero, ma davvero non riuscono a buttare da un HD esterno? io posso farlo con un disco SCSI di 10 anni fa come con USB2/Firewire o iPod...

    Ciao

    Fan Apple
    non+autenticato
  • Grazie al pizzo SIAE, se già ora conviene comprare all'estero da 30-40 CD-R o 20-30 DVD-R in su, col megapizzo e pacco di cambiali e gatto morto davanti alla porta come avvertimento che la SIAE imporrà su questi dischi la convenienza dell'acquisto all'estero si avrebbe già con un disco, praticamente grazie all'ennesima calata di brache del governo davanti alla SIAE, i commercianti italiani saranno tagliati fuori da questo mercato.
    Tanto per la precisione, il pizzo sui supporti registrabili è una legge europea, ma da poche altre parti si avvicina ad essere esoso come in Italia, d'altra parte la SIAE c'è solo da noi.
    Nierle e simili sono in Germania e anche lì vige il contrimuto, ma evidentemente molto più basso.
    Bisogna abolire il monopolio SIAE sul pizzo d'autore, ma visto che i rapaci godono di appoggi trasversali nel polo e nell'ulivo (che aveva concesso alla SIAE di imporre bollini anche sul SW libero, salvo poi precipitosa retromarcia), ci vorrà un fronte trasversale ancora più corposo per spuntarla.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > e gatto morto davanti alla porta
    > come avvertimento che la SIAE imporrà
    > su questi dischi

    :DA bocca apertaA bocca aperta
    non+autenticato
  • Sono stanco di pagare il pizzo alla SIAE per il backup dei MIEI dati.
    Chi mi da una dritta per acquistare all'estero a prezzi convenienti?

    grazie
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Sono stanco di pagare il pizzo alla SIAE per
    > il backup dei MIEI dati.
    > Chi mi da una dritta per acquistare
    > all'estero a prezzi convenienti?
    >
    > grazie
    Cerca "nierle" su google, facendo la ricerca sui newsgroup, in molti messaggi riguardanti nierle troverai anche altri siti, a volte la convenienza varia a seconda della arca che vuoi.
    NB nierle e gli altri sono in EU, non ci sono dazi e come privato paghi l'IVA dove compri, inoltre, cosa che molti non sanno, anche all'estero c'è il contributo tipo SIAE compreso nel prezzo, solo che all'estero gli omologhi della SIAE sono molto meno esosi.
    non+autenticato
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