WIPO: a marzo il copyright globale

Il 6 marzo entrerà in vigore il trattato internazionale sul copyright e il diritto d'autore nell'era di internet. Entusiasmo dalle major della musica e dagli studios, che ora hanno le armi per combattere sullo scacchiere mondiale

WIPO: a marzo il copyright globaleGinevra - Il prossimo 6 marzo diverranno efficaci due trattati internazionali pensati per la tutela del diritto d'autore e del copyright nell'era di internet. Lo ha confermato il WIPO, l'agenzia ONU per la proprietà intellettuale.

"Questo è un giorno importante nella storia del copyright - ha dichiarato il direttore generale del WIPO, Kamal Idris - perché viene governato al meglio per le sfide tecnologiche del cyberspazio".

Il primo dei due documenti, nati da cinque anni di negoziati che hanno coinvolto 160 paesi con l'obiettivo di arrivare ad una tutela per le opere d'ingegno e a nuovi strumenti di repressione delle attività di pirateria, è già stato ratificato da 30 paesi, numero minimo previsto per il varo definitivo del provvedimento. Il secondo trattato dovrebbe seguire esattamente la stessa via, secondo Idris, visto che mancano soltanto due paesi al raggiungimento di quota 30.
I 15 dell'Unione Europea ancora non hanno proceduto alla ratifica in quanto, come ha sottolineato Idris, i paesi membri si riservano di approvare collettivamente i trattati.

Idris ha spiegato che, insieme, i due trattati consentiranno "ai compositori, agli artisti, agli scrittori e agli altri di utilizzare internet con fiducia per creare, distribuire e controllare l'uso delle proprie opere nell'ambiente digitale".

Il primo trattato è in particolare pensato per la protezione delle opere letterarie e artistiche in generale, nel cui ambito vengono fatti rientrare i film, la musica, i programmi informatici e altre espressioni artistiche. Si tratta di fatto di una norma che aggiorna la Convenzione di Berna, un documento internazionale sulla protezione dei diritti d'autore nato nel 1886 e aggiornato precedentemente nel 1971.

Il secondo trattato va invece a riconoscere nuove tutele alle registrazioni musicali nell'ambito dei cosiddetti "diritti relativi", con riferimento alla possibilità di far valere i diritti in tutti i paesi che ratificano il trattato. Si tratta in sostanza di un aggiornamento, in questo caso, della Convenzione di Roma per la protezione di artisti, produttori e distributori adottata nel 1961.
24 Commenti alla Notizia WIPO: a marzo il copyright globale
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  • E meglio di no se no fai il loro gioco
    non+autenticato
  • Giustissimo.
    Per combattere questi avvoltoi
    c'e' un sistema - almeno per il software: usare software free.
    E c'e', credetemi.

    Saluti

    non+autenticato
  • Forse mi è sfuggito il link, ma qualcuno ha una copia del testo di questa legge/questo accordo?

    Soprattutto per capire in quale modo vengono considerati i miei diritti di utente; come nella nuova legge sull'editoria... quella che (perdonate l'italiano, ma è intenzionale) se io faccio un programma per mio fratello che gli cataloga i video a luci rosse e per comodità di trasporto gli faccio l'installer su CD devo iscrivermi alla SIAE e chiedere il bollino da applicare sul CD.

    Ok, scherzi e poliemiche a parte; in che modo vengono visti i diritti degli utenti?
    Ad esempio, se compro un CD audio, e non c'è scritto niente sulla copertina, devo presumere di poterlo leggere anche dal lettore CD del mio pc portatile, in quanto è dichiarato in grado di leggere i CD audio; se ciò non accade di chi è colpa?? Dovrei forse andare in treno con la borsa del portatile e un lettore CD portatile dentro la borsa? Che spreco di spazio/soldi... per forza mi butto sugli mp3, l'hanno voluto loro.
    non+autenticato

  • > Ok, scherzi e poliemiche a parte; in che
    > modo vengono visti i diritti degli utenti?
    > Ad esempio, se compro un CD audio, e non c'è
    > scritto niente sulla copertina, devo
    > presumere di poterlo leggere anche dal
    > lettore CD del mio pc portatile, in quanto è
    > dichiarato in grado di leggere i CD audio;
    > se ciò non accade di chi è colpa??

    Ottima domanda. IMVHO ben vengano leggi chiare ed efficaci per combattere la pirateria, purche' vengano stabiliti dei diritti *chiari* per chi ha regolarmente acquistato il diritto di fruire dei contenuti. Diritti che, idealmente, permettano ad ognuno di usufruire del contenuto nel modo che preferisce, fermi restando i divieti di ridistribuzione del materiale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jabawack
    >se io faccio un programma per
    > mio fratello che gli cataloga i video a luci
    > rosse e per comodità di trasporto gli faccio
    > l'installer su CD devo iscrivermi alla SIAE
    > e chiedere il bollino da applicare sul CD.

    Dipende, i video a luci rosse sono originali o pirata?A bocca apertaDDD

    Ciao
    non+autenticato
  • Lo devi fare in GPL che presto diventera spazzatura !
    non+autenticato
  • A parte quel tonto che afferma serafico "E' giusto, i pirati vanno arrestati" (come se l'agnello sostenesse la campagna per la protezione del lupo); il fatto che si chiami diritto d'autore e che consenta agli editori (e non agli autori) di arricchire dovrebbe farci meditare.
    Ovvero si parla di tutelare poveri geni non riconosciuti o straricche e arroganti multinazionali.
    Forza ragazzi: continuate a crackare !!!!
    non+autenticato
  • Un paio di settimane fa' c'è stata, credo a Firenze, una fiera o conferenza in cui un professore di cui non ricordo il nome dovrebbe aver presentato un applicativo che permette di "apporre" un copyright su testi ed immagini scaricati dal web: la cosa interessante è che sembra che questo copyright rimanga anche (non so in che forma) in fase di stampa o riutilizzo in genere. Qualcuno di voi mi sa dire qualcosa di +?
    Grazie
    non+autenticato


  • - Scritto da: Alex
    > Un paio di settimane fa' c'è stata, credo a
    > Firenze, una fiera o conferenza in cui un
    > professore di cui non ricordo il nome
    > dovrebbe aver presentato un applicativo che
    > permette di "apporre" un copyright su testi
    > ed immagini scaricati dal web: la cosa
    > interessante è che sembra che questo
    > copyright rimanga anche (non so in che
    > forma) in fase di stampa o riutilizzo in
    > genere.

    Non conosco il metodo in questione, ma in genere questi sistemi si basano sulla steganografia. Ma e' ovvio che se il sistema di riproduzione ignora il contenuto steganografato, hai gia' guadagnato la giornata.
    non+autenticato
  • Avete notato che a "esultare" non sono gli "autori", bensì gli "editori" cioè quelli che già sono straricchi?
    Vorrà dire che il mio piccolo applicativo, che fa quello che dice e che mi permette di campare sarà protetto così come, chessò un M$ Office o un qualunque programmone bacato da decine di milioni?
    non+autenticato
  • A parte che definire Office un programma bacato mi sembra davvero da ingenui, trovo il tuo post un po' contraddittorio: sei un editore o un autore?
    Se sei un editore esulta, te lo proteggeranno come un software bacato da dieci milioni. Se sei un autore, benvenuto nel club degli sfigati.

    SadPetronius
    "Habe, Haberis"

    - Scritto da: Ingenuo 2001
    > Avete notato che a "esultare" non sono gli
    > "autori", bensì gli "editori" cioè quelli
    > che già sono straricchi?
    > Vorrà dire che il mio piccolo applicativo,
    > che fa quello che dice e che mi permette di
    > campare sarà protetto così come, chessò un
    > M$ Office o un qualunque programmone bacato
    > da decine di milioni?
    non+autenticato
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